#TBT Throwback Thursday in Serie: Alla riscoperta di… Alias su Disney+

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#TBT – Throwback Thursday in serie: Alla (ri)scoperta di… Alias

Dopo un periodo di pausa, torna la rubrica settimanale di Dituttounpop che fa un tuffo nel passato, dedicata alla riscoperta di drama e comedy più o meno “storici”, ma anche del passato recente, che arrivano in catalogo sui vari servizi streaming o anche piccole grandi chicche seriali e che quindi potrete recuperare con delle belle maratone di binge watching. Stavolta tocca a Alias.

Alias: there’s only one Sydney Bristow

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Grazie all’arrivo di Star il nuovo brand all’interno di Disney+ sono sempre più i titoli ABC Studios/20th Centuries che si stanno aggiungendo in catalogo e che permettono binge e recuperi “da paura”. Tra questi vince sicuramente Alias – finora mai presente in nessun servizio streaming. Ovvero la serie che ha lanciato letteralmente la carriera di Jennifer Garner e la seconda serie di J.J. Abrams, dopo l’esperimento teen di Felicity e da cui prese in prestito alcuni membri del cast (Kevin Weisman, Greg Grumberg e Amanda Foreman). Forse il suo capolavoro, più di Lost nonostante l’impatto mondiale di quest’ultima sia stato senza precedenti.

In onda su ABC dal 2001 al 2006 e in Italia su Rai2, Alias funzionava perché miscelava perfettamente spionaggio e fantascienza, scienza e fede (due temi cari a Abrams come sappiamo), romance, comedy e avventura. Nel corso degli anni ha ricevuto numerosi riconoscimenti e nomination ai Golden Globe (a Jennifer Garner), agli Emmy Awards (a Victor Garber), agli Screen Actors Guild Award e ai People’s Choice Awards. Nel 2003 l’American Film Institute ha inserito lo spy drama nella top 10 delle migliori serie televisive dell’anno, e in seguito diverse testate l’hanno proclamata uno dei miglior show televisivi di tutti i tempi. Nel 2010 il canale satellitare E! ha classificato Alias al quarto posto nella top 20 delle migliori serie televisive del ventennio 1990-2010.

Nel 2003 la Garner è stata realmente contattata dalla CIA per prendere parte ad una campagna promozionale finalizzata a reclutare nuove leve nell’agenzia. Fatto curioso, dato che la serie inizia proprio così: Sydney Bristow (Garner) è ancora una studentessa del college, quando le viene proposto un lavoro per l’SD-6, una presunta sezione segreta della CIA. Lei accetta l’offerta e diviene presto un agente operativo. Altrettanto presto però scoprirà non solo che anche il padre Jack (Garber) è un agente ma che la sezione per cui lavora in realtà è una grande cospirazione contro la CIA e il governo degli Stati Uniti, guidata dal pericoloso “zio” Arvin Sloane (Ron Rifkin).

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Da lì inizia una sequela di plot twist e colpi di scena da maestro per cui in ogni puntata Garner e colleghi (su tutti Vaughn interpretato da Michael Vartan) dovevano affrontare una missione, con tanto di parrucche e camuffamenti, aggeggi tecnologici ideati dal personaggio di Kevin Weisman e cliffhanger sconvolgenti (rimarrà storico quello alla fine della seconda stagione). Nello spirito della spy story più pura le location erano in giro per il mondo, con i personaggi a viaggiare da un capo all’altro del globo. Sullo sfondo il misticismo e la leggenda di Carlo Rambaldi, fissazione di Abrams e parte della mitologia orizzontale (molto forte fin da subito) dello show. Attori come Bradley Cooper hanno iniziato proprio in tv e con questa serie, e pochi se lo ricordano (interpretava il miglior amico di Sydney, all’oscuro della sua doppia identità).

Nell’ultima stagione Jennifer Garner rimase incinta ma nonostante questo trovarono un modo per inserire la gravidanza nella sua storyline, e tre new entry che avrebbero potuto portare a uno spin-off, principalmente Rachel Nichols “erede” di Garner, ma per fortuna il progetto non andò mai in porto. Due attori, Rifkin e Balthazar Getty si ritroveranno imparentati in un’altra serie ABC, Brothers & Sisters.

Jennifer Garner deve tutto ad Alias e non lo ha mai rinnegato (di recente ha ricreato una celebre scena in costume su Instagram), in generale il cast sembra avere un gran bel ricordo, come Victor Garber (tra i papà televisivi più apprezzati) o la terribile madre Irina Derevko (Lena Olin, che abbiamo ritrovato in un ruolo similissimo in Hunters di Amazon).

Tutto per dire che uno degli slogan più frequenti della serie “There’s only one Sydney Bristow” dovrebbe mettere a freno anche un possibile reboot del serial.

Nel 2004 da Alias è stato tratto un videogioco omonimo, Alias: The Game, di cui è sempre protagonista Sydney Bristow. Il videogioco si colloca temporalmente alla fine della seconda stagione. È disponibile per PC, PlayStation 2 e Xbox.

La sigla

Vi proponiamo un collage della sigla di apertura per tutte le stagioni di Alias, che giocava sulla composizione del titolo in stile digitazione sullo schermo di un computer e sui mille travestimenti della protagonista.

Il Cast

  • Jennifer Garner è Sydney Bristow
  • Victor Garber è Jack Bristow
  • Ron Rifkin è Arvin Sloane
  • Carl Lumbly è Marcus Dixon
  • Kevin Weisman è Marshall Flinkman
  • Michael Vartan è Michael Vaughn
  • David Anders è Julian Sark
  • Greg Grunberg è Eric Weiss
  • Bradley Cooper è Will Tippin
  • Merrin Dungey è Francie Calfo
  • Lena Olin è Irina Derevko
  • Melissa George è Lauren Reed
  • Mía Maestro è Nadia Santos
  • Rachel Nichols è Rachel Gibson
  • Balthazar Getty è Thomas Grace
  • Élodie Bouchez è Renée Rienne
  • Amy Acker è Kelly Peyton
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