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Snowpiercer su Netflix dal 25 maggio: il treno in movimento dove muoiono sogni e speranze dell’umanità

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Snowpiercer su Netflix dal 25 maggio la serie tv TNT tratta dal film omonimo, in contemporanea con gli USA

Arriva da lunedì 25 maggio su Netflix Snowpiercer serie tv che ha avuto una lunga gestazione, ispirata al film omonimo di Bong Joon Ho, una co-produzione Tomorrow Studios, una partnership tra Marty AdelsteinITV Studios e Turner’s Studio T. La serie non è una produzione originale Netflix che ne ha solo i diritti internazionali e la rilascia settimanalmente il giorno dopo la messa in onda USA (il 25 maggio saranno rilasciati i primi due episodi, trasmessi il 17 e 24 negli USA su TNT).

Snowpiercer la trama

Basata sull’omonimo film a sua volta tratto da una graphic novel francese, Snowpiercer si svolge in un futuro in cui il mondo è diventato un deserto di ghiaccio. Sette anni dopo l’inizio di questa nuova era glaciale, gli unici uomini ad essere sopravvissuti viaggiano su un treno gigantesco, in perpetuo movimento intorno alla Terra. Quando una serie di omicidi scuotono l’equilibrio del treno, Mr Wilfrod, custode e misterioso manovratore del treno, pescherà dal fondo l’ultimo detective della terra, innestando una catena di eventi che sconvolgeranno la vita degli abitanti rimasti.

Una serie senza speranze…

Snowpiercer sembrava una serie senza speranza. Nel 2015 Tomorrow Studios annuncia di aver preso i diritti per realizzare la serie, l’anno successivo il canale cable TNT ordina il progetto, prodotto dal regista del film e che Josh Friedman sta scrivendo la sceneggiatura del pilot. Scott Derrickson viene chiamato a dirigere l’episodio e nel frattempo arriviamo al 2017. Nel gennaio 2018 TNT ordina la serie ma dopo poche settimane Friedman lascia il progetto per divergenze creative.

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Graeme Menson viene chiamato come nuovo showrunner ma si scontra da subito con il regista Derrickson che si rifiuta di girare alcune scene ulteriori del pilot e molla il progetto scrivendo su twitter che il pilot scritto da Friedman era “tra le cose migliori che abbia mai letto” così come l’episodio girato mentre il nuovo showrunner “ha una visione radicalmente diversa”. E così il nuovo pilot di Menson lascia solo gli effetti speciali del precedente e ricomincia tutto da capo, passa così un altro anno e per dare ancora più forza al progetto Netflix acquista i diritti internazionali esclusi USA e Cina. A maggio 2019 la confusione aumenta quando il gruppo At&T WarnerMedia annuncia di voler spostare la serie su TBS, canale finora destinato alle commedie, in un’ottica di cambiamento di direzione della rete. A settembre tutto cambia di nuovo e torna su TNT. E finalmente a maggio 2020 la serie vede la luce su TNT ottenendo un ottimo riscontro di pubblico.

I Nostri Commenti

Snowpiercer è una serie “operaia”, svolge il suo compito di intrattenere senza troppi fronzoli, con la giusta dose di effetti speciali e qualche buono spunto su cui riflettere. Non si prenderà l’appellativo di capolavoro (per fortuna), non diventerà cult, non genererà stuoli di fan urlanti o meme da rimbalzare sui social. E’ una serie tv che va guardata per 40 minuti ogni settimana e poi ci si alza e si va a fare altro aspettando la settimana successiva la nuova puntata. Intrattenimento operaio.

Il primo episodio è costruito come un buon vecchio pilot: si presenta la storia, i suoi personaggi, si inserisce qualche colpo di scena e il tutto si chiude con una sorpresa inaspettata che fa venire voglia di andare avanti. Non è il film, non è il fumetto, è una serie tv che vuole raccontare la sua storia, portare avanti l’indagine per omicidio facendo un affresco di una società orribile in cui il privilegio regna sovrano e gli ultimi sono destinati solo a sognare un mondo migliore, provando a trovare il modo giusto per sovvertire lo status quo. Ma il sogno e la speranza si infrangono sui binari di un treno che affronta il gelo, in cui fermarsi vuol dire morire. Una società costruita per censo in cui in testa al treno ci sono i ricchi, che quell’arca di salvezza l’hanno sovvenzionata, e in fondo ci sono i clandestini, saliti senza biglietto con la speranza di sopravvivere.

E il futuro cosa riserverà loro? fino a che punto gli abitanti del fondo potranno resistere? fino a quando quelli di prima classe riusciranno a mantenere i propri privilegi quando il denaro non ha più valore? Gli stessi interrogativi avvolgono la serie che dopo i primi episodi e con l’orizzonte di due stagioni che di fatto sono 20 episodi addirittura meno di una prima stagione di una vecchia serie generalista, può trovare diversi diversi spunti su cui costruire il proprio futuro.

Voto 7 – Riccardo Cristilli

Snowpiercer è una serie ben riuscita e godibile, con alle spalle una discreta sceneggiatura. Funziona, si difende bene e intrattiene. Fa il suo dovere senza essere mainstream e senza volersi affermare a tutti i costi come “serie evento”.
Rientra decisamente tra quei titoli Netflix di cui forse non parleranno tutti, ma che in realtà convince molto più di altri.

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Non è una serie pretenziosa e si presta perfettamente alla fruizione con appuntamento settimanale, creando un legame con lo spettatore non troppo vincolante o impegnativo.
La regia funziona e non annoia, ed è in grado di fidelizzare – quel tanto che basta – anche l’utente più distratto.

Brava Jennifer Connelly, perfetta nel ruolo austero che gli è stato assegnato, convincente Daveed Diggs, il protagonista, credibile e adattissimo a vestire i panni di Layton, che già nel primo episodio scopriremo avere un passato interessante. La serie offre anche spunti di riflessioni su lotta di classe e meritocrazia, e pur ispirandosi al lungometraggio di Bong Joon Ho (premio Oscar per Parasite), riesce per certi aspetti ad affermarsi con una sua identità ben precisa.

Voto 7 – Giorgia Di Stefano
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Rispetto al fumetto e al film la serie tv di Snowpiercer sceglie la via del procedurale cara a TNT, in questo caso legato a un futuro distopico claustrofobico dentro un treno, lungo moltissimi vagoni, tutti con una struttura e delle regole salde per mantenere l’ordine. Ma se qualcuno tenta di scardinarle quelle regole? Ecco che al centro della storia capita quindi un’indagine che porterà a scontrarsi i due protagonisti l’ex detective e il vice capitano del treno, che segue le direttive del misterioso Mr Wilford, lasciando sullo sfondo il tema della lotta di classe. Un intrattenimento settimanale con alcune accortezze visive.

Voto 6,5 Federico Vascotto

Il Cast

  • Jennifer Connelly è Melanie Cavill, passeggero della prima classe e voce del Treno
  • Daveed Diggs è Layton Well, ultimo detective vive nel fondo
  • Mickey Summer è Bess Till parte della sicurezza del treno
  • Annalise Basso è LJ Anderson, ragazza del midwest che vive con i genitori in quarta classe
  • Sasha Frolova è Pixi Aariak, personaggio strano e camaleontico che torna nella testa del treno dopo tre anni trascorsi in prigione
  • Alison Wright è Lilah Anderson,
  • Benjamin Haigh: Fergus
  • Roberto Urbina: Avi
  • Katie McGuinness: Josie
  • Susan Park: Jinju
  • Lena Hall: Sayori
  • Sheila Vand: Zarah
  • Sam Otto: Jon “Oz” Osweiller
  • Iddo Goldberg: Bennett

Graeme Manson (Orphan Black) è lo showrunner, tra i registi James Hawes mentre tra i produttori esecutivi troviamo Scott Derrickson, Bong Joon Ho, Park Chan-wook, Lee Tae-hun e Dooho Choi.

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Redazione
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