Sono Gassman! Vittorio re della commedia su Sky Arte domenica 13 gennaio

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Sono Gassman! Vittorio re della Commedia su Sky Arte domenica 13 gennaio

Dopo la straordinaria accoglienza ricevuta alla Festa del Cinema di Roma, domenica 13 gennaio alle 21.15 andrà in onda su Sky Arte(canale 120 e 400) Sono Gassman! Vittorio re della commedia, il docufilm scritto e diretto da Fabrizio Corallo e prodotto da Dean Film e Surf Film che rievoca l’intenso percorso artistico e umano del grande attore e regista scomparso nel giugno del 2000 a 78 anni.

La ricchissima carriera e l’intensa esistenza di uno dei più rappresentativi e autorevoli attori di tutti i tempi viene ricostruita attraverso interviste a familiari, colleghi e amici, brani di film (con particolare riferimento agli anni d’oro della cosiddetta “commedia all’italiana”), spettacoli teatrali e filmati tratti dagli archivi di Teche Rai, Luce Cinecittà e Mediaset. Il ritratto di Gassman aspira anche a far emergere non solo la sua proverbiale e multiforme vitalità artistica ma anche gli aspetti più nascosti della sua personalità di uomo timido e fragile.

Ho frequentato a lungo Vittorio Gassman e ho potuto contare fin da subito – ha dichiarato il regista Fabrizio Corallo – sulla piena fiducia della moglie, Diletta D’Andrea, e sulla disponibilità a portare le loro preziose testimonianze dei figli Alessandro, Paola, Vittoria e Jacopo e di Emanuele Salce, cresciuto con sua madre Diletta e con Vittorio e da lui considerato un figlio a tutti gli effetti”.

Accanto a spezzoni di film celebri e interviste d’archivio a Gassman e ai tre maestri della commedia a lui più vicini, Dino Risi, Mario Monicelli ed Ettore Scola, altrettanto decisivi sono stati i contributi inediti offerti da compagni di lavoro come Stefania Sandrelli, Gigi Proietti, Jean-Louis Trintignant, Giancarlo Giannini e Giovanna Ralli, di esponenti di punta della commedia italiana più recente come Carlo Verdone, Paolo Virzì, Paola Cortellesi, Diego Abatantuono e Massimo Ghini, di registi figli d’arte come Marco Risi e Ricky Tognazzi e di attenti osservatori del costume nazionale come Renzo Arbore, Maurizio Costanzo e Valerio Caprara.