Partiamo subito con una buona notizia: Storia della mia famiglia è tornata con una seconda stagione da 6 puntate su Netflix e ha mantenuto lo stesso stile e lo stesso equilibrio della prima. Filippo Gravino ed Elisa Dondi sono riusciti nel difficile intento di portare avanti il racconto di questa famiglia un po’ per sangue, un po’ per adozione, senza prendere direzioni strane o incoerenti, ma proseguendo sulla scia della precedente.
Non era facile. Anzi, era difficilissimo. Perché la prima stagione di Storia della mia famiglia era riuscita nel miracolo di fare una serie tv fresca, capace di far ridere e piangere attraverso le vicende di Fausto (Eduardo Scarpetta) che prima di morire ha affidato i figli alla sua famiglia, alla madre Lucia, al fratello Valerio e agli amici di sempre Maria e Demetrio. Una storia dolorosa che ha saputo regalare anche tanti dolci sorrisi. E nella seconda stagione questa magia non è sfumata.
L’arrivo di nonno Gaetano, interpretato da Sergio Castellitto, ha creato nuove dinamiche tra i personaggi, portando una dose di leggerezza necessaria tra la rigidità di Valerio (Massimiliano Caiazzo) sotto il peso dei doveri e delle aspettative, la spietata sincerità di Lucia (Vanessa Scalera), la lontananza di Maria (Cristiana Dall’Anna) e l’insicurezza di Demetrio (Antonio Gargiulo). Perché Gaetano è un Fausto estremizzato, stessa forza positiva travolgente ma anche più intraprendenza e incoscienza. Non a caso era lontano dalla vita di tutti ormai da anni.


La leggerezza con cui vengono portati i dialoghi, la naturalezza del parlare tra i personaggi continua a essere il punto di forza di Storia della mia famiglia, in cui le lacrime e le risate non sono mai forzate, costruite, spinte fuori dallo spettatore, ma accompagnati nella fluidità della vita. Tutti cercando di trovare un modo per superare il terribile lutto che li ha colpiti, non solo perché Fausto era una persona amata, ma soprattutto perché era una persona fondamentale nelle loro vite, una di quelle che quando non c’è si sente. E ti manca. Un dolore che nemmeno dopo anni scompare, per quanto provi a superarlo.
La seconda stagione di Storia della mia famiglia è tutta sul senso di rinascita, di scoperta di sé e di come si possa vivere senza questa figura importante, su come ciascuno possa in qualche modo il Fausto di sé stesso o degli altri. Era tanto facile far crollare tutto, invece Storia della mia Famiglia si mantiene e ti fa respirare quell’aria di serie tv familiare che vorresti ritrovare anno dopo anno, ti appassioni ai suoi protagonisti e alle loro storie.
Storia della mia famiglia 2
La seconda stagione di Storia della mia famiglia mantiene il ritmo e lo stile della prima, sa far commuovere e ridere con la semplicità dei suoi personaggi. Ottima aggiunta di Castellitto
Voto:
8/10