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The Good Fight 6 su TimVision: una serie cui si vuole bene ma che ha già superato la data di scadenza

The Good Fight 6

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The Good Fight 6 i nuovi episodi su TimVision

Novità in casa TimVision dove è arriva in anteprima esclusiva la sesta e ultima stagione di The Good Fight lo spinoff di The Good Wife realizzato per Paramount+ (e una volta conclusa e passata anche per Prime Video non è da escludere che finisca sulla piattaforma Paramount anche in Italia). The Good Fight si conferma una serie tv ambiziosa, coraggiosa, curata e importante. Ma al tempo stesso i primi episodi della prima stagione rendono evidente come abbia ormai già superato la data di scadenza. Decidere di fermarsi è stata la decisione migliore di Michelle e Robert King, geniali creatori della serie insieme a Phil Alden Robinson.

La serie è un legal drama (talvolta anche dramedy) ma fin dalle sue origini si è caratterizzata per avere una forte connotazione politica, non partitica ma politica nel senso più alto del termine di attenzione ai temi della società, del presente (certo poi è facilmente identificabile come una serie democratica più che repubblicana). In ogni stagione c’è sempre stato un filo conduttore degli episodi legato a al presente e in questa sesta e ultima stagione a farla da padrone sono le rivolte sociali, i movimenti di protesta. Ma tutto è spinto fin troppo all’estremo con rumori di guerriglia e una tensione sociale anche eccessiva che si respira negli episodi.

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La deriva di Diane

Il personaggio di Christine Baranski, Diane Lockhart, da sempre anima della serie oltre che collegamento con The Good Wife da cui proviene, prende una piega troppo surreale in questa sesta stagione di The Good Fight. Diane finisce tra le mani di un medico (la guest star di stagione John Slattery) che la sottopone a sedute particolari che ne cambiano il carattere. Pur incarnando una critica rispetto all’atteggiamento dei ricchi liberal americani, progressisti nello spirito ma lontani dai problemi quotidiani e che preferiscono così distaccarsi da una società che non comprendono, ci manca la solita Diane tosta e combattiva. Se è stanca lei di lottare, figuriamoci noi spettatori.

The Good Fight 6: la novità Andre Braugher e il ritorno di Eli

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L’introduzione del personaggio di Andre Braugher, che si fa chiamare Ri’chard perchè è importante caratterizzare il proprio brand, crea il solito movimento innovativo che scuote lo studio di avvocati di Liz Reddick-Lawrence interpretata da Audra McDonald. Una formula che si ripete ormai stagione dopo stagione, con personaggi che pur essendo diversi finiscono per essere simili in alcune caratteristiche soprattutto nei loro tratti surreali (il Roland Blum della terza stagione, Hal Wackner nella quinta).

Photo Credit: Elizabeth Fisher/Paramount+.

La parte più convincente finisce così per essere quella di Carmen Moyo interpretata da Charmaine Bingwa, giovane associata che si fa strada rappresentando quella parte meno nobile della clientela dello studio, trovando sempre il modo giusto per fronteggiare i criminali più spietati ma che cercano di essere presentabili. I fan della serie e di The Good Wife saranno felici di rivedere Eli Gold (Alan Cumming) che porta notizie anche su Alicia e Peter Florrick.

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The Good Fight resta sempre una tra le migliori serie tv in circolazione forte di una scrittura sagace, intelligente, precisa, scolpita alla perfezione sui personaggi e sul presente. Ma era giustamente arrivato il momento di chiudere.

The Good Fight 6 su TimVision

La sesta stagione di The Good Fight arriva su TimVision con 2 episodi a settimana a partire dal 26 ottobre, negli USA la stagione è ancora in corso e terminerà il 10 novembre. Le precedenti 5 stagioni sono su TimVision in streaming e le prime 3 su Prime Video.

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Il trailer

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