The gray man: il film nelle parole di Ryan Gosling, Ana de Armas e Chris Evans

Top Ten Netflix
Cr. Paul Abell/Netflix © 2022
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The gray man, le dichiarazioni dei protagonisti del film su Netflix dal 22 luglio 2022

The gray man sta per conquistare il mondo, che il mondo lo voglia o no. Il thriller prodotto da Netflix/AGBO è diretto da Anthony e Joe Russo ed è scritto da Joe Russo, Christopher Markus e Stephen McFeely. Tratto dal romanzo “Tre giorni per un delitto” di Mark Greaney, la pellicola ha avuto una distribuzione limitata dal 13 luglio 2022, e uscirà sulla piattaforma di streaming Netflix il 22 luglio. Siamo abbastanza certi che conquisterà la Top Ten di Netflix. 

Abbiamo fatto due chiacchiere con i suoi protagonisti, che tra il serio e il faceto ci hanno raccontato il processo che hanno dovuto affrontare per mettere in scena un film così complesso nelle sequenze d’azione e così visivamente spettacolare.

Le parole dei protagonisti di Gray Man

Alla conferenza stampa erano presenti i registi Anthony e Joe Russo, i protagonisti Ryan Gosling, Ana de Armas e Chris Evans e poi Jessica Henwick, Regé-Jean Page, Julia Butters, Dhanush, Alfre Woodard e gli altri membri del cast.

Quanto è stata dura prepararsi fisicamente per questo film?

Ryan: Mi sono allenato moltissimo, ma sono anche stato assistito da advisor pazzeschi e sul set abbiamo avuto un team di stunt-man fuori dal comune. Ho corso un sacco, se potessi tornare indietro direi al me del passato di fare più cardio.

Ana: La parte fisica è stata molto seria, è difficile correre con addosso tutte quelle armi, ma anche la preparazione psicologica è stata importante, per me. Avere l’opportunità di farsi spiegare tutto da consulenti che hanno avuto esperienza diretta in agenzie governative mi ha aiutata a capire meglio il personaggio.

Dhanush: Sul set si iniziava dalle basi. É stata una sfida divertente, il mio primo film a Hollywood.

Qual è stata la parte più complessa da girare?

Anthony: Sicuramente la sequenza di Praga. Eravamo in questa grandissima piazza al centro della città, c’erano molte parti in movimento, tante persone coinvolte. É una sequenza complessa, col tram, i veicoli, l’inseguimento. Del tram ad esempio avevamo tre versioni. Il tram reale, un autobus uguale al tram che però poteva ovviamente andare anche in parti della strada senza binari, che è stato realizzato apposta, e una copia del tram ferma, a parte, per girare i dettagli. La crew di Praga è stata pazzesca, è una città in cui è facile fare cinema, ci hanno assistiti in tutto, c’è un grande rispetto per i film, lì.

Una domanda a Julia, la più giovane del cast (classe 2009). Cosa e come hai imparato da questi attori?

Julia: É stato delizioso. Li rispetto tantissimo, sono dei professionisti di talento. Li ho osservati molto. Soprattutto nel modo in cui entravano nel personaggio, il loro processo di immedesimazione. Non li ringrazierò mai abbastanza per tutto quello che mi hanno insegnato anche solo guardandoli lavorare.

Questo è un film d’azione pieno di ruoli femminili forti. Cosa ne pensano le donne del cast?

Alfre: Hey, i registi si sono limitati a rappresentare la realtà. Siamo il genere forte, e loro hanno deciso di ispirarsi a noi. Era ora che iniziasse a capitare.

Julia: Quello che mi piace delle donne di questo film è che non sono mai super sexy o esageratamente sessualizzate. Non ci sono belle con la pistola, i tacchi a spillo, i capelli sciolti e lucenti. Queste sono donne che stanno facendo il loro lavoro, sono realistiche, ricoprono una posizione di potere e suscitano rispetto.

Ana: Io ho fatto anche quello. Ho fatto anche la donna sexy con la pistola. Questo ruolo però è più fresco, più nuovo. Il mio personaggio è potente in una maniera diversa, sotto un’altra luce. Non c’è neanche una sotto-trama sentimentale, per esempio. É una visione nuova.

Chris, com’è stato lavorare di nuovo coi Russo dopo il Marvel Cinematic Universe ma facendo il cattivo, questa volta?

Chris: Fare il cattivo è più divertente, mi sento più libero, posso essere meno serio, paradossalmente. Più lavoro con i fratelli Russo più li conosco, conosco il loro metodo, il loro modo di comunicare, e loro conoscono me, cosa sono contento di fare e cosa no. È un lavoro molto collaborativo.

Potranno essere tratte altre storie, dall’universo di The gray man?

Anthony: Il vantaggio di avere un cast pazzesco, e anche il motivo per cui lo abbiamo scelto, è che tutti i personaggi sono talmente interessanti e ben interpretati che sarebbe un piacere seguirli nel passato o nel futuro, anche singolarmente. Quindi sì, speriamo proprio di sì.

La trama

Sierra Six, agente super segreto dal passato fumoso, si trova a un bivio. Deve scegliere tra la fedeltà all’agenzia che gli ha ridato la libertà, che però ha cambiato direttive e sembra volerlo eliminare, e una complessa missione personale di scoperta e fuga. Sceglierà la seconda.

Le cose si complicheranno ulteriormente quando per recuperarlo, i capi corrotti decideranno di sguinzagliargli contro Lloyd Hanes, ex agente di una crudeltà fuori dal comune, e nella storia sarà coinvolto il suo mentore, unica figura paterna per lui, e la nipotina. Per fortuna a dargli una mano c’è l’agente Dani Miranda.

Quando su Netflix

The Gray Man sarà su Netflix dal 22 luglio alle 9:01 come da tradizione nei rilasci della piattaforma.

Il trailer

La locandina

the gray man netflix
Netflix

Il cast

  • Ryan Gosling è Court Gentry / Sierra Six
  • Chris Evans è Lloyd Hansen
  • Ana de Armas è Dani Miranda
  • Jessica Henwick è Suzanne Brewer
  • Regé-Jean Page è Denny Carmichael
  • Julia Butters è Claire Fitzroy
  • Dhanush è Akiv San
  • Alfre Woodard è Maurice Cahill
  • Billy Bob Thornton è Donald Fitzroy
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Siciliana a Milano. Classe 1994. Formazione umanistica e una grande fascinazione per moda, cultura pop e costume. Il mio film preferito è Matrix. Grande fan di tutto ciò che è contemporaneo.