Recensione The Midnight Sky, poco mordente per il film moralista di George Clooney su Netflix

The Midnight Sky Top Ten Netflix

Recensione The Midnight Sky, dal 23 dicembre arriva su Netflix il film diretto e interpretato da George Clooney

Dal 23 dicembre sulla piattaforma streaming Netflix sarà disponibile The Midnight Sky, pellicola diretta da George Clooney e prodotta da Anonymous Content, Netflix e Smokehouse Pictures.

The Midnight Sky è l’adattamento cinematografico del romanzo La distanza tra le stelle di Lily Brooks-Dalton, pubblicato nel 2006. Oltre a George Clooney, nel cast figurano: Felicity Jones, Kyle Chandler, Demián Bichir e David Oyelowo.

Questo racconto post-apocalittico segue Augustine (George Clooney), uno scienziato solitario nell’Artide che cerca di impedire a Sully (Felicity Jones) e ai suoi colleghi astronauti di rientrare sulla Terra, colpita da una misteriosa catastrofe globale.

Così recita la sinossi ufficiale e da questa partiamo con un presupposto: il film segue due storyline che, esattamente a metà, switchano. La prima parte racconta ed esplora il viaggio e l’emotività del Dottor Augustine Lofthouse, uno scienziato che ispira(va) le persone; i percorsi di vita; i suoi studi che hanno “tracciato nuove vie”; ma alla resa dei conti finale è semplicemente un uomo rassegnato e malato. Augustine decide di compiere un ultimo gesto per scacciare i propri demoni, cercando la redenzione, e salvare un equipaggio nello spazio, pronto a rientrare in un Terra che ormai Terra non è. Un posto malato vittima da un evento climatico che, nel 2049, ha reso la vita ostica e impossibile.

Nel corso del film non viene mai spiegato il motivo di questo malessere – e per la morale che il film cerca di fare non è necessario imputare a un qualche evento specifico – le uniche parole pronunciate a riguardo recitano il fatto che non erano stati in grado di prendersene cura, facendo intendere la fine a cui andremo in contro in un futuro non tanto prossimo se continueremo ad abusare del nostro pianeta.

La seconda parte del film racconta del viaggio spaziale. Il fattore umano. Il rapporto personale dell’equipaggio nonché ultima speranza per un proseguimento della vita. Questo racconto cerca di compensare tutte le mancanze della prima ora. I silenzi. La voglia di vivere. I sentimenti. Anche sopratutto quel dinamismo di una prima parte lenta che non poche volte mette a dura prova l’attenzione di chi la guarda.

George Clooney si cimenta in quello che vuole essere il suo film più virtuoso a livello registico, anche se non sempre nel corso della pellicola centra l’obiettivo. The Midnight Sky è il racconto di un viaggio alla ricerca della redenzione, o che per lo meno tenta di far credere di esserlo. È, in realtà, un film pregno di moralismo. La storia stessa è costruita in modo da accompagnare lo spettatore in un determinato percorso, “spoilerando” man mano quello che si andrà a vedere da li a breve a favore di trama. La ricerca di redenzione di Augustine; la fine del mondo per un agente climatico: l’essere costretti a fare i nuovi Adamo e Eva su un altro pianeta per assicurarsi la salvezza.

Il messaggio che Clooney vuole mandare sembra chiaro ma lo fa portando in scena un prodotto prevedibile e a tratti scontato; lungo, con un ritmo estremamente lento e con poco mordente. Stilisticamente ben fatto e con una fotografia, soprattutto negli esterni,  curata con una voluta desaturazione dei colori per aumentare la drammaticità emotiva della scena.

[ps. Ah. Non c’è lieto fine. Ma tutto ciò non basta, ndr.]

Il cast

  • George Clooney: Augustine Lofthouse
  • Felicity Jones: Sully
  • Kyle Chandler: Mitchell
  • Demián Bichir: Sanchez
  • David Oyelowo: Tom Adewole
  • Tiffany Boone: Maya
  • Caoilinn Springall: Iris
  • Sophie Rundle:
  • Ethan Peck:
  • Tim Russ:
  • Miriam Shor: