Recensione The Morning Show, stagione 2: una parentesi di compromessi

Poster di The Morning SHow Apple Tv+
Credit: Apple Tv+
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Recensione The Morning Show 2, la seconda stagione dal 17 settembre 2021 su Apple TV+ con un episodio a settimana.

Sono passati quasi due anni, con una pandemia nel mezzo, e venerdì 17 settembre 2021 su Apple Tv+ debutterà la seconda attesa stagione di The Morning Show. 10 nuovi episodi che Apple non ha alcuna intenzione di sprecare, ecco perchè ne uscirà solo uno anche nel giorno debutto (a differenza dei classici 3).

Torna quindi la serie più famosa e premiata di Apple Tv+, la serie con cast invidiabile a chiunque, con Jennifer Aniston e Reese Witherspoon alla guida, quest’anno la serie avrà una gradita aggiunta: Julianna Margulies di The Good Wife. Nella seconda stagione, per motivi che non vogliamo spoilerare, ci sarà anche la nota attrice italiana Valeria Golino.

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The Morning Show 2, la trama

The Morning Show continua a voler raccontare l’attualità e un settore fin troppo condizionato dalla presenza e dall’influenza maschile in cui non mancano discriminazioni di vario tipo mentre si dà il buongiorno agli americani. Dopo quanto portato avanti da Alex e Bradley la UBA è obbligata a cambiare e così lo show del mattino per raccontare un mondo in mutamento, dove l’identità è tutto e dove entra in gioco la differenza tra come ci presentiamo e chi siamo veramente.

Recensione The Morning Show 2 – I Nostri commenti sulla seconda stagione

The Morning Show è sicuramente uno dei prodotti più attesi della stagione, personalmente, nella prima stagione avevo molto apprezzato la sua capacità di raccontare il dietro le quinte di un programma d’informazione del mattino, riuscendo in qualche modo a bilanciare la parte drammatica e scandalistica di questa storia. Nella seconda stagione questo equilibrio purtroppo si è perso, e sicuramente c’è un problema alla base che la serie, e chi la fa, non è riuscito a risolvere. Debuttando a due anni di distanza dalla prima stagione, la serie avrebbe dovuto fare i conti con la pandemia, il Morning Show è un programma d’informazione e essendo, la serie, profondamente radicata nella realtà, non avrebbe potuto in alcun modo evitare l’argomento pandemia/covid. Ma allo stesso tempo uscire un anno dopo quello che è successo nel 2020 li avrebbe sicuramente esposti a critiche sulla contemporaneità degli argomenti trattati, insomma, il rischio di risultare obsoleti era altissimo.

La soluzione che hanno adottato la definirei come un compromesso, uno dei tanti che si potevano studiare. Senza spoilerare troppo, la serie in questa che possiamo considerare una parentesi, ha perso completamente l’equilibrio di cui parlavo sopra, si è concentrata più sulla parte scandalistica della storia, distruggendo completamente il personaggio più ambiguo e complicato della serie: quello di Jennifer Aniston. Sembra che The Morning Show, con l’attenuante della pandemia, non sia riuscita a trovare una sua identità, o a ricostruirla nell’era post-Trump, decidendo di concentrarsi sulla parte più leggera della serie, quella più da rete in chiaro che da serie in streaming, quella con meno impatto ma che comunque rientra nella definizione di intrattenimento. Il problema forse più grosso, è che questa parentesi da 10 episodi non fa nemmeno qualcosa per costruire un futuro, lasciando lo spazio a un altro compromesso o a un’altra soluzione da trovare quando si inizierà a pensare alla terza stagione. Voto: 7 / Davide Allegra.

Per i miei 25 lettori di manzoniana memoria sarà una sorta di ripetizione, ma The Morning Show anche in questa seconda stagione conferma l’impostazione di Apple Tv: una piattaforma generalista di qualità. Una nicchia, magari per tipologia di piattaforma ma con l’obiettivo di essere più ampia possibile nello sviluppo delle sue storie. Questa impressione era emersa con la prima stagione di The Morning Show ed è ancora presente dopo quasi 2 anni dopo e diverse serie, di qualità, viste. La serie non cerca la complessità ma punta a mostrare tutto per evitare che lo spettatore possa distrarsi.

E come una vecchia serie generalista, la serie si ricostruisce dopo la rottura della prima stagione, creando un equilibrio che non genera futuro ma vive nella staticità sospesa del Covid in arrivo. Evitando di creare una stagione immersa nell’era Covid, la serie Apple sceglie di concentrarsi nei tre mesi precedenti il lockdown, con una velata accusa di superficialità verso i media e la politica americana sul modo di affrontare la pandemia. La parte migliore, più complessa, più stratificata è quella ambientata in Italia dove ritroviamo l’esiliato Mitch Kessler e dove incontriamo Paola interpretata da una sempre brillante Valeria Golino. La complessa fragilità del personaggio di Billy Crudup, tanto apprezzata nella prima stagione, risulta qui ridondante, la smorfia che lo accompagna è più isterica che mefistofelica. La presenza di Julianna Margulies è la gemma nascosta di una stagione troppo urlata, troppo gridata, troppo isterica per funzionare a pieno. Ma non fraintendetemi, queste sono le critiche costruttive che si fanno a una persona che vuoi bene per spronarla e spingerla a migliorarsi. The Morning Show resta un imperdibile momento di intrattenimento, in una piattaforma cui tutti dovrebbero abbonarsi perchè ricca di prodotti da non perdere. Voto 7+ Riccardo Cristilli

Il cast

  • Jennifer Aniston è Alex Levy
  • Reese Witherspoon è Bradley Jackson
  • Steve Carell è Mitch Kessler
  • Billy Crudup è Cory Ellison
  • Jay Duplass è Charles “Chip” Black
  • Nestor Carbonell è Yanko Flores
  • Karen Pittman è  Mia Jordan
  • Desean K. Terry è Daniel Henderson

Le novità della seconda stagione

  • Greta Lee è Stella Bak, un prodigio del mondo tecnologico che si è unito al team di UBA;
  • Ruairi O’Connor è Ty Fitzgerald, una star di YouTube intelligente e carismatica;
  • Hasan Minhaj è Eric Nomani, un nuovo membro del team del Morning Show;
  • Holland Taylor è Cybil Richards, l’esperta presidente del consiglio di amministrazione dell’UBA;
  • Will Arnett è Doug Klassen agente di Alex
  • Tara Karsian è Gayle Berman, una produttrice;
  • Valeria Golino è Paola Lambruschini, regista di documentari;
  • Julianna Margulies è Laura Peterson, una nuova presentatrice di UBA.
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