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The New Pope venerdì 7 febbraio ultima puntata

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The New Pope anticipazione e recensione puntate di venerdì 7 febbraio su Sky Atlantic, Sky Cinema Uno e in streaming su Now Tv

Siamo giunti all’appuntamento, venerdì 7 febbraio alle ore 21.15, con The New Pope, su Sky Atlantic, Sky Cinema Uno, in streaming su Now Tv e in mobilità su Sky Go con l’episodio 9. Gli episodi sono disponibili on demand, in anteprima per gli abbonati da più di 3 anni con Primissima, su Sky Box Sets disponibile la prima stagione.

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Anticipazioni e commento nona e ultima puntata The New Pope

Il Vaticano è troppo piccolo per due Papi: un attacco terroristico a Ventotene porterà Pio XIII (interpretato da Jude Law) e Giovanni Paolo III, il Papa dandy interpretato da John Malkovich a confrontarsi, e a prendere decisioni da cui può dipendere il destino della Chiesa e non solo.

Dopo che un gruppo di terroristi prende in ostaggio un prete e sei studenti a Ventotene, Pio XIII incontra finalmente Giovanni Paolo III e i due discutono della crisi della Chiesa. Intanto Lenny si rivela ai Cardinali, chiedendo loro di mantenere il segreto sul suo stato di salute, e dichiara il suo completo appoggio a Voiello e a Giovanni Paolo III. Nel frattempo, Brannox, segue i consigli di Lenny e minaccia i rapitori, utilizzando le parole di Belardo.

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Il Vaticano si trova sull’orlo di quella che sembra essere una Guerra Santa. Ma nulla è come appare: e se i terroristi non fossero islamici? E se la Chiesa fosse minacciata da altri fondamentalismi? Nel frattempo, Giovanni Paolo III prende una decisione cruciale: si farà da parte e lascerà il palcoscenico di San Pietro a Pio XIII. Nel suo primo discorso ai fedeli, Belardo abbraccia la via della moderazione di Sir John. È quella la via da seguire: la via media.

The New Pope – La trama

Pio XIII è in coma. E dopo una parentesi imprevedibile quanto misteriosa, il Segretario di Stato Voiello riesce nell’impresa di far salire al soglio pontificio Sir John Brannox, un aristocratico inglese moderato, affascinante e sofisticato che prende il nome di Giovanni Paolo III.

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Il nuovo Papa sembra perfetto, ma cela fragilità e segreti. E capisce subito che sarà difficile
prendere il posto del carismatico Pio XIII: sospeso tra la vita e la morte Lenny Belardo è diventato un Santo e sono ormai migliaia i fedeli che lo idolatrano alimentando un contrasto tra i fondamentalismi.

La Chiesa intanto è aggredita da scandali che rischiano di travolgere in modo irreversibile le alte gerarchie, e da minacce esterne che colpiscono i simboli della cristianità. Come al solito, però, in Vaticano niente è come appare. Il bene e il male vanno a braccetto incontro alla Storia. E per arrivare al redde rationem bisognerà aspettare che gli eventi facciano il loro corso…

Un finale che sorprenderà lo spettatore, in un continuo confronto tra anime, personalità, modi di interpretare la chiesa, la vita, il mondo completamente diversi. Fino ad arrivare a una conclusione perfetta per questi 9 episodi. Una puntata ricca di colpi di scena come nelle migliori tradizioni del cinema internazionale e su cui è difficile dire qualcosa senza fare spoiler e dall’altro lato senza ripetere quanto già detto per le puntate precedenti. Sorrentino e i suoi lavori o si amano o si odiano. L’unica pecca complessiva è che sarebbe stato più bello e interessante vedere uno scambio, un’interazione maggiore tra Law e Malkovich, tra Lenny e John, tra Pio XIII e Giovanni Paolo III.

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Il Cast

  • Jude Law è Lenny Belardo – Pio XIII
  • Silvio Orlando è il Cardinal Voiello
  • John Malkovich è Sir John Brannox – Giovanni Paolo III
  • Cecile de France è Sofia Dubois
  • Javier Camara è il Cardinal Gutierrez vicino a Giovanni Paolo III
  • Ludivine Sagnier è Ester che continua a vivere del e grazie al ricordo di Lenny

Come vedere la serie

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In onda il venerdì sera dalle 21:15 con doppio episodio su Sky Atlantic, Sky Cinema e in streaming su Now Tv. Gli abbonati da più di 3 anni con Sky Cinema possono vedere gli episodi on demand con qualche giorno di anticipo. Inoltre arriva al cinema il lunedì dal 13 gennaio con gli episodi in versione originale sottotitolata al Cinema Anteo di Milano, al Cinema Quattro Fontane di Roma e al Cinema Delle Palme di Napoli, grazie a Vision Distribution.

I numeri della serie

22 settimane di riprese, 4500 costumi, ben 450 papaline e cappelli e più di 500 croci, fra quelle preziose per cardinali e vescovi e quelle per suore, frati e ordini religiosi, per una serie di caratura internazionale nella produzione e nel cast: fra protagonisti e figurazioni (più di 9mila), sul set attori provenienti da 65 Paesi nel mondo.

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La recensione in anteprima dei 9 episodi

Abbiamo avuto modo di vedere in anteprima i 9 episodi di The New Pope e anche in questo secondo capitolo il lavoro di Paolo Sorrentino resterà nella storia della tv globale. I quadri dipinti da Sorrentino per raccontare le dinamiche del Vaticano sono delle coreografie che danno forza e vigore a una storia semplice e complessa come la verità.

La serie vive di immagini, di fotografie ma soprattutto di allegorie. La serie racconta la realtà più di quanto si possa pensare tra derive fondamentaliste e i pericoli di un’idolatria incontrollabile. Il piccolo stato del Vaticano è una potenza globale più di quanto si possa pensare e in questa stagione si contamina con forza con il mondo che lo circonda, tra fondamentalismo islamico, pedofilia, omosessualità, sess0 e passione del clero, ma anche diritti delle donne e delle suore.

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Silvio Orlando è magistrale nell’interpretazione di un cardinal Voiello prete, politico, stratega spietato ma dal cuore d’oro. Nessuno può fare a meno della sua mente e della sua presenza. E può sconfiggersi da solo, un po’ come il suo Napoli, ossessione costante del cardinale al punto che al redivivo Pio XII – Belardo arriva a chiedere se sa qualcosa sulla sua squadra del cuore dopo il periodo trascorso in coma.

John Malkovich è abile nel dar vita a questo Papa nobile inglese, distaccato come solo i britannici sanno fare, dotato di quella sottile ironia e fragilità che lo rende così umano e così imprevedibile, ma anche così fallace come il Papa non dovrebbe essere. Jude Law è una presenza eterea, incostante ma quando torna è un po’ troppo la caricatura del suo stesso personaggio passato. Troppo e troppo poco.

Il consiglio è di guardare la serie in lingua originale per apprezzare le sfumature di tutti i dialoghi.

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Foto: Gianni Fiorito

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