Se c’è un genere televisivo (ma anche cinematografico o teatrale) che è fortemente e decisamente soggettivo quello che è la commedia. Praticamente impossibile trovare qualcosa che piaccia a tutti e che faccia ridere a tutti e per questo personalmente ho fatto molta difficoltà a entrare nel mondo di The Paper. Per quanto abbia adorato la versione USA di The Office recuperata nel suo passaggio su Prime Video (oggi è su Sky/NOW), questa sua sorta di offshoot, ambientata nello stesso universo con cui condivide autori (Greg Daniels e Michael Koman) non mi ha convinto.
The Paper arriva in Italia il 26 gennaio 2026 su Sky e NOW a molta distanza dal debutto USA dello scorso settembre, con un insolito rilascio completo di tutte le puntate sia on demand che su Sky Serie a partire dalle 20. Ma in fondo è l’unico modo per far vedere una comedy a un paese che questo formato non l’ha mai amato. Le comedy sono sempre state quelle cose che si vedevano per caso nel pomeriggio televisivo e che oggi si scoprono in streaming. Non è un caso se tra i prodotti che restano più a lungo inediti in Italia ci sono proprio le comedy. E anche The Paper probabilmente sarebbe rimasta in uno dei tanti archivi di Peacock/Universal se non ci fosse stata la presenza nel cast di Sabrina Impacciatore. E se già il consiglio è sempre quello di guardare le serie in lingua originale, in questo caso è ancor più un obbligo per l’inglese di Impacciatore e le incomprensioni legate alla pronuncia che ogni tanto spuntano nei dialoghi.
The Paper, la trama
La troupe che aveva documentato la vita nella sede della Dunder Mifflin di Scranton scopre un giornale locale del Midwest che sta per scomparire, mentre un nuovo direttore tenta di rilanciarlo affidandosi a reporter volontari. The Paper segue la quotidianità complessa e spesso grottesca di un gruppo di sognatori innamorati del giornalismo e dei loro colleghi poco competenti, mentre cercano di raccontare notizie accurate senza le risorse, la formazione o il supporto necessari per farlo davvero.
Il cast
Domhnall Gleeson è Ned, il nuovo caporedattore del Truth Teller, con un entusiasmo contagioso per il buon vecchio giornalismo su carta, ma si scontra con Esmeralda Grand, Sabrina Impacciatore, caporedattrice ad interim eccentrica e manipolatrice che dopo essere stata retrocessa all’arrivo di un nuovo caporedattore, cerca in ogni modo di sabotarlo.
Oscar Nuñez torna nel ruolo di Oscar Martinez, nel cast troviamo anche Chelsea Frei nei panni di Mare Pritti, Melvin Gregg in quelli di Detrick Moore, Gbemisola Ikumelo in quelli di Adelola Olofin, Alex Edelman in quelli di Adam Cooper, Ramona Toung è Nicole Lee, Tim Key è Ken Davies, Allan Havey è Marv Putnam.
Perchè The Paper non mi ha convinto
Mi sono approcciato a The Paper pensando “mi piacerà sicuramente”, mi sono arenato davanti a personaggi piatti e dinamiche sicuramente surreali ma che non riuscivano a scatenare la comicità. Attenzione, The Paper non è brutta, è un’ottima serie, scritta in modo impeccabile, recitata benissimo e ben costruita. Semplicemente non è riuscita a intercettare le mie corde.
Fenomeno mockumentary
Perché ormai il mockumentary è un formato abusato dalla commedia americana, capace di costruire la risata con i commenti espressivi dei protagonisti, regalando un finto sguardo dietro le quinte di un’azienda, di un’impresa in cui evidenziare le componenti più comiche. Portata al successo da The Office, il formato è stato esaltato dal modello di Modern Family riuscendo a entrare nelle pieghe delle vite familiari, si è poi confermato con Superstore con i suoi personaggi teneramente improbabili. Abbott Elementary ha ribadito quanto il mockumentary sia l’ideale nella comicità contemporanea, non è un caso che attualmente NBC ha altre due comedy che lo usano St. Denis e Stumble (entrambe inedite in Italia).
The Paper si infila in questa scia senza però avere elementi che lo facciano brillare. Non ha personaggi estremamente assurdi o surreali, non ha storie particolarmente interessanti, non è ambientato in un contesto che permetta di valorizzarlo. Le dinamiche da ufficio risultano piatte tra presunti amori e fraintendimenti di vario genere.
Il personaggio di Sabrina Impacciatore, che incarna la villain moderna del web contro il tradizionalismo della carta stampata di Ned, è eccessivamente sopra le righe e caricaturale personalmente l’ho trovata al limite del fastidioso (ma rientra davvero soltanto in un gusto personale).
Poco cinica
In più a The Paper sembra mancare quel cinismo, quella cattiveria che aveva The Office e che spesso è tipica dei mockumentary.
La serie tv sembra inseguire una vena romantica che appare frettolosa, legata alla necessità di inserire tutti gli elementi il prima possibile senza lasciare che le cose decollino naturalmente. L’idealismo romantico del protagonista rischia poi di contagiare anche gli altri, appiattendo il racconto su dei toni di una commedia più tranquilla e che si prende meno rischi. Manca qualcosa di davvero memorabile che non la faccia dimenticare dopo poche ore.


Ci sarà una stagione 2?
Si, la serie è stata rinnovata.
La programmazione
Il 26 gennaio dalle 20 su Sky Serie ci saranno tutte le 10 puntate, disponibili anche on demand.
Summary
The Paper è una serie tv comedy ben fatta e ben riuscita ma con cui non sono riuscito a entrare in sintonia, sembra cercare corde più delicate e romantiche rispetto a quelle più ciniche che nel genere romantico prevalgono
Voto:
6/10