Top Gun: Maverick, al cinema l’operazione nostalgia che ha tutto per piacere – Recensione

Top Gun: Maverick box office
Foto: Eagle Pictures
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Top Gun: Maverick, recensione del super sequel al cinema dal 25 maggio, il 18 maggio presentato a Cannes

Pete Maverick Mitchell è tornato. In realtà, non se ne è mai andato dall’immaginario pubblico, pilota in giacca di pelle marrone per eccellenza per generazioni e generazioni di appassionati di cinema e cultura pop. Top Gun (1986) ha finalmente il suo seguito, Top Gun: Maverick, dopo anni di tribolazioni. Un seguito a lieto fine, che gira tutto attorno al solo e unico protagonista assoluto: Tom Cruise, e che arriva nelle sale cinematografiche italiane il 25 maggio 2022.

Prima dell’uscita però il film è stato presentato oggi al Festival del Cinema di Cannes, fuori concorso, con un evento in grande stile che celebra il ritorno di un film molto amato e porta un po’ di glamour al Festival. Abbiamo avuto modo di vedere il film e questa è la nostra recensione di Top Gun: Maverick.

Top Gun: Maverick, cast trama e trailer

Top Gun: Maverick, perché sì e perché no

Maverick si rifiuta di scalare la gerarchia della marina. Nella vita, lui, vuole solo fare il pilota, esclusivamente sul campo. Non segue le regole, non accetta limitazioni e imposizioni. Sono passati 34 anni e ha rischiato un milione di volte di essere congedato con disonore, ma (grazie anche all’aiuto del vecchio rivale Icebreaker) è rimasto lì, come un golem o come una statua dell’isola di Pasqua, inamovibile. 

Dopo l’ennesima sfida all’autorità viene spedito ad addestrare i 12 migliori giovani piloti al mondo per una missione suicida ma fondamentale. Tra di loro, il figlio dell’amico e collega Goose, morto durante una missione con lui. Al bar della base militare una vecchia conoscenza: la bella barista Penny. Il resto si scrive da solo.

Tom Cruise è stanco, arancione e sudato. Tom Cruise fa un sacco di sguardi intesi con la bocca un po’ aperta. Tom Cruise è il protagonista assoluto di questo film che vorrebbe essere su altro, ma è solo su Tom Cruise. I dialoghi risultano un po’ posticci, scritti da un generatore automatico di frasi fatte. I personaggi sono criminalmente poco profondi. Abbozzati. 
Gli scambi con Jennifer Connelly sono stranamente plasticosi e superficiali. La missione da compiere è praticamente quella che fu affrontata da Luke Skywalker in Guerre Stellari – Una nuova speranza. Non ci sono cattivi e chi è antipatico lo è per il puro gusto di esserlo. Qualcosa non è al posto giusto, qualcosa è rimasto indietro. Tutto va esattamente come ci si aspetta andasse, nel modo più banale e meno nuovo possibile.

E quindi?

Nonostante tutti questi problemi, Top Gun: Maverick è un film tenero e nostalgico, che fa onore al primo senza osare troppo ma senza rovinarne la memoria. Di intrattenimento e a tratti emozionante, è perfetto per gli amanti del genere e per gli appassionati di aerei. Una pellicola che rispetta chi venne prima di lui. Quando si parla di sequel, purtroppo, non è scontato. É per questo che si merita la sufficienza abbondante.

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PANORAMICA RECENSIONE
Priscilla Lucifora
6.5
Siciliana a Milano. Classe 1994. Formazione umanistica e una grande fascinazione per moda, cultura pop e costume. Il mio film preferito è Matrix. Grande fan di tutto ciò che è contemporaneo.
top-gun-maverick-recensione-sequel-tom-cruise-cinemaTop Gun: Maverick, film sequel con Tom Cruise al cinema. Punti di forza e punti deboli. Commenti, opinioni, critica, voto.