Ultimo, Il Capitano su Nove il 18 e 19 ottobre la docu-serie sull’uomo che ha catturato Riina

Ultimo il capitano

Ultimo, il Capitano la docu-serie sul capitano che catturò Riina il 18 e il 19 ottobre su Nove

Ultimo, il capitano su Nove domenica 18 e lunedì 19 ottobre, la vera storia del capitano che catturò Totò Riina. Una docuserie in due puntate prodotta da Indigo Stories in esclusiva in streaming su Dplay Plus.

Il capitano Ultimo per molti è una leggenda, per altri un soldato fuori controllo. Quel che è certo è che la cattura del boss Totò Riina è il suo massimo capolavoro, ma è solo il più celebre di una lunga serie di operazioni che ha guidato nell’ombra. ‘Ultimo, Il Capitano’ è il racconto di un’ascesa ma anche di clamorose cadute. Colui che è passato alla storia per aver arrestato il Capo dei Capi di Cosa Nostra e per aver “scavato” negli affari economici di tutte le mafie, torna nei luoghi delle sue più importanti indagini e lo fa in prima persona. Con lui una squadra di uomini pronti a tutto – Vichingo, Arciere, Daigoro, Nello, Alchimista, Pirata, Petalo e Androide – che l’hanno affiancato nei casi più difficili e pericolosi e che si sono contraddistinti per l’ineguagliabile tecnica investigativa.

Ma non tutto va sempre per il verso giusto, la sua visione delle cose non viene apprezzata. Neppure i numerosi successi investigativi ottenuti al Noe sono bastati e oggi il Capitano Sergio De Caprio, senza veri incarichi operativi, si dedica ad altri ultimi, cercando di accogliere i bisognosi e dare loro la speranza di un futuro migliore. La docuserie propone il racconto dal punto di vista del Capitano e arricchisce la narrazione grazie a immagini originali di pedinamenti e investigazioni, audio di intercettazioni ambientali e telefoniche, interviste ai membri della squadra e materiale di repertorio.

Il primo appuntamento di Ultimo, il capitano il 18 ottobre

È il 30 gennaio del 1992. La Corte di Cassazione conferma le condanne del Maxiprocesso che si era svolto a Palermo. Diciannove capi mafiosi restano in carcere per scontare gli ergastoli. La mafia reagisce. E comincia la guerra allo Stato. A Milano c’è un gruppo operativo dei Carabinieri dei Ros che conosce Palermo e che ha conosciuto bene Giovanni Falcone. A capo del gruppo c’è il capitano Ultimo. L’ordine è di preparare la squadra e scendere a Palermo, infilarsi nel sottosuolo della città e catturare Riina una volta per tutte. La squadra questa volta ha un nome di battaglia: si chiama CRIMOR – Unità militare combattente. Scatta così l’Operazione Fenice. Ma chi è il capitano Ultimo? Da dove viene? Che cosa ha fatto fino a quel momento?

Il secondo appuntamento

Per il capitano Ultimo e la sua squadra l’arresto di Totò Riina non rappresenta il punto di svolta auspicato. Da quel 15 gennaio del 1993 e dalla mancata perquisizione immediata del covo di via Bernini scoppiano forti polemiche che diventeranno un processo. Ultimo e i suoi uomini vanno via da Palermo ma continuano a indagare contro la criminalità organizzata. Il dopo Riina è a Milano dove portano avanti l’indagine “Operazione Luna” su un grosso traffico internazionale di stupefacenti gestito dalla ‘ndrangheta. Mostrano così ancora una volta tutta la loro superiorità tecnica. Poi  l’approdo al NOE (Nucleo Operativo Ecologico), dove Ultimo e la sua squadra continuano a lasciare il segno con significative operazioni sul Clan dei Casalesi e sul Tesoro di Don Vito Ciancimino. Ultimo, però, diventato sempre più scomodo dopo trent’anni di indagini finisce per essere definitivamente messo da parte.