Una Semplice Domanda, perchè dovrei vedere “in viaggio con Cattelan” su Netflix e non un film o una serie?

Una semplice domanda
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Una semplice Domanda Alessandro Cattelan prova a re-inventarsi su Netflix tra docuserie e programma d’interviste

Una Semplice domanda da venerdì 18 marzo su Netflix composto da 6 episodi, è la dimostrazione che Alessandro Cattelan è in cerca di identità. Lasciato il porto sicuro di X Factor (tra l’altro per lanciare lo show Netflix è andato a fare un provino alla versione ungherese di X Factor) Cattelan sta prendendo strade diverse. Da un lato cerca di farsi conoscere dal pubblico generalista con Da Grande e conducendo l’Eurovision in Italia (ma sarà in inglese), dall’altro mantiene il suo piede nel mondo pop/social con Netflix.

Il risultato di Una Semplice domanda è semplicemente un E Poi c’è Cattelan itinerante. Alessandro “interpreta” se stesso in viaggio alla ricerca della felicità mostrando al pubblico le sue amicizie, i suoi interessi, le sue passioni. L’impressione è quella di ritrovarsi in quei momenti in cui ti invitano a vedere le foto del matrimonio, sostanzialmente te ne frega ben poco ma fingi non sia così.

Il senso del programma

Una semplice domanda, come spiega anche Cattelan nell’introduzione, parte dalla domanda che gli ha fatto la figlia Nina “Papà, come si fa a essere felici?” per capire quanto sia difficile rispondere “Ho una bella famiglia, sono in salute, ho un bel lavoro, dovrei sapere cosa sia la felicità. E allora perché mi ha messo in crisi quella che in fin dei conti è solo Una Semplice Domanda?” Ma obiettivamente si fa fatica a comprendere perchè gli aneddoti degli ospiti, gli incontri con star del porn0 dovrebbero aiutare a rispondere a questa domanda.

Si ha la sensazione di un prodotto costruito a tavolino trovandovi poi a posteriori un senso con tanto di scusa familiare legata alla figlia che fa sempre tenerezza soprattutto in Italia. L’impressione è che Netflix abbia voluto portare nella sua scuderia il volto “young pop” italiano, che Cattelan ne abbia approfittato per fare quello che più ama come incontrare le persone e quello che più sa fare come mettere a proprio agio chi ha davanti. Ma senza un vero progetto in mente. Il risultato rischia però di ritorcersi contro Cattelan rendendolo meno “umano”, popolare e un po’ altezzoso, finendo per fare battute, incontri, sketch che divertono solo se stesso. E una semplice domanda sorge spontanea perchè dovrei vedere In Viaggio con Cattelan piuttosto che una puntata di La casa di carta?

Una semplice domanda le puntate

Una Semplice Domanda di Alessandro Cattelan è formato da 6 puntate (girano indiscrezioni riportate da davidemaggio.it per cui inizialmente fossero previste più puntate poi accorpate da Netflix dopo aver visto il girato). In ogni puntata Cattelan incontra degli ospiti per provare a rispondere a una domanda apparentemente semplice e legata alla felicità.

Prima Puntata con Roberto Baggio
Come si fa a essere felici? Cattelan parte dalla sua passione per lo sport e per il calcio da Baggio tra buddismo e oche intagliate.

Seconda Puntata con Paolo Sorrentino
Credere ci rende felici? Alessandro mette alla prova ciò in cui crede con il regista Paolo Sorrentino. Se dovesse fare bungee jumping vedrebbe la vita passargli davanti?

Terza Puntata con Gianluca Vialli
C’è felicità nel dolore? Cattelan gioca a golf con Vialli e intanto parla della sua carriera e di come sta affrontando la recente malattia.

Quarto episodio sull’amore
L’amore rende felici? con Geppi Cucciari, Eva Cantarella, Danika & Steve (pornoattori); Alessandro e Geppi prendono parte a un campeggio prematrimoniale con coppie fidanzate, poi Cattelan incontra le star del porno Danika e Steve.

Quinta puntata con Francesco Mandelli
Cos’altro posso desiderare per essere felice? Alessandro e Francesco trascorrono la notte in un enorme supermercato per scoprire come ci si sente ad avere tutto ciò che si desidera a disposizione.

Sesta puntata con Elio
Si può imparare ad essere felici? Alessandro incontra Mo Gawdat  (imprenditore e scrittore egiziano, ex chief business officer di Google X e autore di ‘Solve for Happy’) per una lezione di felicità. Poi ne assapora un secondo in una situazione sorprendente.

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