Undercut: L’oro di legno su DMAX, i boscaioli del Triveneto provano a salvare il legno delle Dolomiti

Undercut: L'oro di Legno.

Undercut: L’oro di Legno su DMAX martedì 11 giugno la sfida dei boscaioli del Triveneto per salvare il legno dei boschi distrutti dal ciclone Vaia

L’inverno del 2018 è stato devastante per le Dolomiti Orientali. Il ciclone Vaia si è abbattuto sui suoi boschi con raffiche di vento fino a 200 km orari che abbattono, sradicano e spezzano più di 14 milioni di alberi in tutto il nordest. Su DMAX (canale 52 del digitale terrestre, 28 di TivùSat, 170 e 171 su Sky con versione +1 e in streaming su DPlay) da martedì 11 giugno alle 22:20 arriva Undercut: L’oro di Legno.

Gli alberi rappresentano un immenso tesoro per il Triveneto e i danni provocati da quella che è stata definita la tempesta del secolo potrebbero avere serie ripercussioni sull’economia locale. Solo squadre di boscaioli altamente qualificati sono in grado di affrontare un lavoro così rischioso, in una sfida che richiede abilità e forza fisica fuori dal comune, ma che può anche trasformarsi in una grande opportunità di guadagno.

In ogni episodio, i quattro team lavorano incessantemente per raggiungere il proprio obiettivo, mentre le ambizioni e le storie personali di ognuno dei protagonisti si intrecciano con le fatiche quotidiane. I due fratelli Giacomelli devono fare i conti con un padre autoritario che non ha nessuna intenzione di ritirarsi; Vania Zoppè, che si fa in quattro per sconfiggere i pregiudizi legati a un mestiere prevalentemente maschile, è alla ricerca di un nuovo dipendente; l’azienda Morandini rischia di perdere Davide, uno dei suoi boscaioli, desideroso di mettersi in proprio; Michele e Giorgio Sambugaro, due fratelli determinati e con le idee chiare, affrontano ogni giorno la loro eterna competizione.

Gli inconvenienti del lavoro sono tanti: i macchinari si inceppano, le condizioni meteo cambiano, il comportamento imprevedibile degli alberi caduti mette a rischio l’incolumità dei boscaioli. Riusciranno a superare tutti gli ostacoli che questo mestiere comporta, pena un danno ambientale ed economico inimmaginabile?