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Uno splendido disastro, su Prime Video un film che non è splendido ma tende al disastro – La recensione

Mentre guardavo Uno splendido disastro, titolo originale Beautiful Disaster, film disponibile a partire dal 5 maggio 2023 su Prime Video, non riuscivo a togliermi dalla testa tutti gli stereotipi che spesso si attribuiscono alle fan fiction. Scrittura pigra, scene di sesso ridicole, caratterizzazione dei personaggi pessima. Quando, dopo aver finito il film, ho fatto qualche ricerca, ho scoperto che le mie sensazioni erano fondate. Il film romantico/drammatico in questione, diretto da Roger Kumble, e co-sceneggiato da Kumble con Jamie McGuire, è davvero basato su un romanzo di McGuire, che a sua volta arriva direttamente da una fan fiction originariamente pubblicata su Wattpad. Sorpresi? No. Delusi? Un tot. Non c’è dubbio che Uno splendido disastro finirà nella Top Ten di Prime Video, ma a che prezzo?

Uno splendido disastro, la trama

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Abby ha un padre egoista che per anni l’ha costretta a giocare a poker illegalmente soffiandole i soldi delle vincite e sfruttando il suo innato talento. Adesso che può, ha deciso di scappare da lui per andare al college, a cercare di essere una ragazza normale. Peccato che la prima sera l’amica la porta a un incontro di lotta clandestina. Qui incontra/si scontra con il bello e maledetto Travis, lottatore cattivo ragazzo che vive con il fidanzato della sua amica, e che continua a incontrare ovunque. Abby fa di tutto per evitare una vita che le sembra disordinata, ma la vita disordinata sembra trovare lei, anche al college. Presto si renderà conto di essere molto attratta da Travis, che si trasformerà dallo stereotipo del bruto a un altro stereotipo: quello del bruto dal cuore d’oro con una storia familiare difficile.

I due si avvicinano ma non riescono a stabilire un vero contatto. Quando Abby avanza verso di lui, Travis indietreggia, combina qualche casino, scappa. Quando è Travis ad avvicinarsi è il turno di Abby di avere dubbi e paure. Questa danza estenuante viene interrotta quando il padre di lei si mette in guai seri, e la ragazza si sente costretta a partire per Las Vegas a salvarlo grazie al suo talento. A Las Vegas Abby metterà in gioco tutta la sua astuzia e i trucchi del mestiere, mostrando a Travis un lato di sé che lui non conosceva e che dimostrerà a entrambi che non sono poi così diversi.

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Un disastro non esattamente splendido, la recensione

Cosa c’è da aggiungere che non sia già stato detto o insinuato fino a qui? Uno splendido disastro è un film banale, cringe, recitato male e scritto altrettanto male. La storia è banale, incisa nella pietra dalla prima scena. Il piccolo colpo di scena alla fine fa poco o niente per salvarla. C’è da ammettere che la prima metà, quella tutta romance e stereotipi, è peggio della seconda a Las Vegas, in cui almeno succede qualcosa. Qualcosa di cui ci interessa? Non esattamente, ma è meglio di niente.

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Questo film non ha neanche bisogno di porsi il problema della qualità o del target. É tratto da una “adult novel”, il che probabilmente gli basta per conquistarsi un certo pubblico e il numero minimo di views per avere diritto ad esistere sulla piattaforma. Il resto del lavoro, da quel punto di vista, lo fa il gemello Sprouse, Dylan. Che altro dire? Vedetelo se volete, ma non dateci la colpa.

Il trailer

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Il cast

Dylan Sprouse è Travis Maddox, lottatore fortissimo e Don Giovanni. Virginia Gardner è Abby Abernathy, che vuole essere a tutti i costi una ragazza tranquilla e noiosa ma proprio non ce la fa. Autumn Reeser è la professoressa Felder. Libe Barer è America Mason, super amica di Abby che la fa entrare in contatto con il mondo di Travis. Michael Cudlitz è Jim Maddox mentre Brian Austin Green è Mick Abernathy, padre di Abby.

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La recensione

Cosa c’è da aggiungere che non sia già stato detto o insinuato fino a qui? Uno splendido disastro è un film banale, cringe, recitato male e scritto altrettanto male. La storia è scritta dall’inizio e il piccolo colpo di scena alla fine fa poco o niente per salvarla. C’è da ammettere che la prima metà, quella tutta romance e stereotipi, è peggio della seconda a Las Vegas, in cui almeno succede qualcosa. Qualcosa di cui ci interessa? Non esattamente, ma è meglio di niente.

Voto:

4.5/10
4.5/10