Venezia 77 i vincitori: a Nomadland il Leone d’Oro, a Pierfrancesco Favino e Vanessa Kirby la coppa Volpi

venezia 77

Venezia 77, i vincitori: Nomadland di Chloè Zhao vince il Leone d’oro. La coppa Volpe come migliori attori a Pierfrancesco Favino e Vanessa Kirby.

Proprio qualche minuto fa si è chiusa la 77ma edizione della Mostra internazionale d’arte di Venezia, ed è stato assegnato l’ambito Leone D’oro al miglior film in concorso. A vincere il premio più alto assegnato dalla rassegna è Nomadland, un film della regista cinese, che vive negli USA da 15 anni, Chloè Zhao, che però non era presente alla premiazione, e si è collegata via Zoom da Pasadena, in California.

Il film si è aggiudicato il Leone d’Oro in un periodo storico particolare, segnato dalla pandemia da Covid-19 che durante l’anno ha causato il rinvio o l’annullamento di festival di questo tipo, almeno in presenza. Venezia 77 infatti è la prima manifestazione dedicata al cinema, riconosciuta a livello internazionale, a organizzare l’evento in presenza, con tutte le cautele del caso.

Venezia 77, Nomadland vince il Leone d’Oro: le info sul film

Il film, racconta il mondo dei nomadi prendendo ispirazione dal libro scritto da Jessica Bruder dal titolo “Nomadland – Un Racconto d’Inchiesta”. Dopo aver perso il marito e il lavoro durante la Grande recessione, la sessantenne Fern lascia la città aziendale di Empire, Nevada, per attraversare gli Stati Uniti occidentali sul suo furgone, vivendo come una nomade moderna al di fuori delle convenzioni sociali e facendo la conoscenza di altre persone come lei.

Nel cast del film figura l’attrice di spicco, Frances McDormand nei panni della protagonista Fern, con David Strathairn, Linda May, Charlene Swankie e Bob Wells. Ecco un trailer:

Venezia 77 – La Colpa Volpi: Piefrancesco Favino e Vanessa Kirby

L’Italia non resta a mani vuote e si aggiudica gli altri due premi più ambiti consegnati dalla Mostra. Piefrancesco Favino ha vinto la Coppa Volpi come miglior attore per “Padrenostro”. Vanessa Kirby, invece, se la aggiudica come migliore attrice per Pieces of Woman.

Padrenostro

Dal 24 settembre al cinema, Padrenostro è un film di Claudio Noce, che racconta la storia di Valerio. E’ il 1976 e Valerio (Mattia Garaci) ha dieci anni e una fervida immaginazione. La sua vita di bambino viene sconvolta quando, insieme alla madre (Barbara Ronchi), assiste all’attentato ai danni di suo padre Alfonso (Pierfrancesco Favino) da parte di un commando di terroristi. Da quel momento, la paura e il senso di vulnerabilità segnano drammaticamente i sentimenti di tutta la famiglia. Ma è proprio in quei giorni difficili che Valerio conosce Christian (Francesco Gheghi), un ragazzino poco più grande di lui. Solitario, ribelle e sfrontato, sembra arrivato dal nulla. Quell’incontro, in un’estate carica di scoperte, cambierà per sempre le loro vite.

Pieces of Woman

Pieces of a Woman, è un film ungherese diretto da Kornél Mundruczó, racconta la storia di una giovane donna, che dopo aver perso il suo bambino, ha visto sua vita completamente sconvolta. Per superare il lutto, decide di fare un viaggio tra le emozioni.

Gli altri Premi

  • Leone d’argento (miglior regia) al giapponese Spy No Tsuma, di Jiyoshi Kurosawa;
  • Il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria a Nuevo Orden del regista messicano Michel Franco.
  • Gran Premio della Giuria a Cari Compagni di Andrey Konchalovsky.
  • Leone del Futuro a Listen di Ana Rocha de Sousa, il premio assegna un riconoscimento alle migliori prime volte;
  • Premio Marcello Mastroianni a Rouhollah Zamani, riconosciuto come miglior attore emergente per Sun Children (Iran) di Mijid Majidi.
  • Miglior sceneggiatura a The Disciple di Chaitanya Tamhane;

Sezione Orizzonti

  • Miglior Film: Dashte Khamoush di Ahmad Bahrami.
  • Miglior sceneggiatura: Pietro Castellitto, figlio di Sergio Castellitto, per “I Predatori”.
  • Miglior attore: Yahya Mahayni protagonista di The Man Who Sold His Skin;
  • Migliore attrice: Khansa Batma per Zanka Contact.
  • Miglior Regia: al filippino Lav Diaz per Lahi, Hayop.