Ventotene torna per una settimana al centro della scena cinematografica con la XXXI edizione del Ventotene Film Festival, in programma dal 29 settembre al 4 ottobre 2026 tra l’isola pontina e Roma. La manifestazione, ideata e diretta da Loredana Commonara, propone sei serate dedicate al cinema italiano e internazionale, affiancando alle proiezioni incontri, premi e momenti di approfondimento.
Tra gli appuntamenti principali di questa edizione ci sono il Premio Vento d’Europa a Benedetta Porcaroli e Michele Riondino, il Premio Julia Major alla regista Paola Randi e il contributo video di Mark Ruffalo, che introdurrà la proiezione di Tutto quello che resta di te di Cherien Dabis.
Il Premio Vento d’Europa a Benedetta Porcaroli e Michele Riondino
Il 1° ottobre a Roma, alle 18.30 presso la sede della Fondazione Lazio Film Commission, Benedetta Porcaroli e Michele Riondino riceveranno il Premio Vento d’Europa, riconoscimento dedicato a personalità capaci di rappresentare attraverso il proprio lavoro una cultura cinematografica aperta al dialogo europeo.
Porcaroli arriva al festival dopo il Premio Orizzonti per la migliore interpretazione femminile conquistato alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia per Il rapimento di Arabella di Carolina Cavalli, che sarà proiettato a Ventotene il 30 settembre. L’attrice sarà inoltre protagonista della prossima Festa del Cinema di Roma con 7 anniversari di Sabrina Iannucci e Cambogia di Valerio Lundini. Riondino, attore e regista, ha invece legato il proprio percorso anche a Palazzina LAF, suo esordio dietro la macchina da presa, per il quale nel 2024 ha ricevuto il David di Donatello come miglior attore protagonista e il Nastro d’Argento per il miglior esordio alla regia. Al Ventotene Film Festival riceverà il premio anche per il percorso legato a Primavera di Damiano Michieletto, nel quale recita accanto a Tecla Insolia e che ha ottenuto una distribuzione internazionale in oltre 50 Paesi.
Paola Randi riceve il Premio Julia Major
Il 1° ottobre sarà assegnato anche il Premio Julia Major a Paola Randi, riconoscimento dedicato alle personalità femminili che si sono affermate nel cinema, nella musica e nella letteratura. La regista e sceneggiatrice ha ricevuto, tra gli altri riconoscimenti, il Nastro d’Argento per il miglior soggetto per Tito e gli alieni e diverse candidature ai David di Donatello.
Mark Ruffalo introduce Tutto quello che resta di te
Tra gli appuntamenti della manifestazione c’è anche Tutto quello che resta di te, nuovo film di Cherien Dabis, che sarà introdotto da un video messaggio di Mark Ruffalo. L’attore candidato all’Oscar è produttore esecutivo del film e accompagnerà così la proiezione con un contributo realizzato appositamente per il festival. Il film chiuderà la rassegna il 4 ottobre ed è indicato nel programma come pellicola giordana candidata agli Oscar 2026 come miglior film straniero, con Ruffalo e Javier Bardem tra i produttori esecutivi.


Il panel Genius Loci a Roma
Il programma si estende anche a Roma con il panel Genius Loci, o la possibilità di un’isola: l’intelligenza locale come risorsa cinematografica universale, in programma il 30 settembre alle 18.30 presso la sede della Fondazione Lazio Film Commission. L’incontro, moderato dal critico cinematografico Federico Pontiggia, affronta il rapporto tra cinema, territori e identità. Partecipano, tra gli altri, il produttore Riccardo Tozzi, la regista Margherita Spampinato, Silvia Costa, il professore Stefano Albertini, il regista Paolo Strippoli, il location manager Massimiliano Colaiacomo, la montatrice Desideria Rayner, la sceneggiatrice Ilaria Macchia e l’avvocata esperta di legislazione cinematografica Diana Rulli.
Il programma del Ventotene Film Festival 2026
Le sei serate attraversano cinema italiano e internazionale, con una particolare attenzione alle opere presentate nei principali festival e ai film che hanno ottenuto candidature e riconoscimenti. Tornano inoltre il concorso Open Frontiers Young, dedicato ai cortometraggi realizzati da studenti sui temi dei diritti umani, dell’Europa e della cittadinanza attiva, e Green Path, rivolto a film e documentari sull’ambiente.
Il 29 settembre il festival propone La moglie del presidente di Léa Domenach, con Catherine Deneuve, seguito da Gli occhi degli altri di Andrea De Sica e dal cortometraggio Do not disturb di Pietro Cimino. Il 30 settembre sono in programma La bambina che raccontava i film di Lone Scherfig, con Bérénice Bejo e Antonio de la Torre, Il rapimento di Arabella di Carolina Cavalli e Fragi-le, realizzato dagli studenti dell’Isiss Teodosio Rossi di Priverno.
Il 1° ottobre spazio a The Ugly Stepsister di Emilie Blichfeldt, candidato all’Oscar per il miglior trucco e acconciatura, Primavera di Damiano Michieletto e L’insegnante, cortometraggio realizzato dagli studenti del Liceo Emilio Ainis di Messina.
Il 2 ottobre sarà la volta di Green Border di Agnieszka Holland, premiato con il Premio speciale della giuria alla Mostra di Venezia, Breve storia d’amore di Ludovica Rampoldi e Mon amie di Luca Faustinella e Filippo Campana. Il 3 ottobre il programma propone I bambini di Gaza – Sulle onde della libertà di Loris Lai e La gioia di Nicolangelo Gelormini, mentre la serata conclusiva del 4 ottobre sarà dedicata a Il male non esiste di Ryūsuke Hamaguchi e Tutto quello che resta di te di Cherien Dabis.
Le altre sezioni del festival
Accanto alle proiezioni principali, il Ventotene Film Festival conferma Un mare di cinema, dedicata alle opere recenti capaci di raccontare il presente, e Registe europee in scena, selezione dedicata al cinema diretto da donne e ai film distintisi nei principali festival internazionali. Tra le novità del 2026 c’è invece Cinema e fantasia, pensata per bambini e famiglie e dedicata alla scoperta del linguaggio cinematografico.
La XXXI edizione si svolge quindi tra Ventotene e Roma, unendo le proiezioni sull’isola agli appuntamenti della Fondazione Lazio Film Commission e costruendo un programma che mette insieme cinema, territorio, formazione e cultura europea.
