Vitalia – Alle Origini della festa su Rai 2 stasera 3 giugno racconta i culti degli alberi

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Vitalia – Alle origini della festa stasera venerdì 3 giugno su Rai 2 in seconda serata

Venerdì 3 giugno alle 23:00 su Rai 2 prosegue l’appuntamento con Vitalia – Alle origini della festa il programma che ci porta all’interno delle tradizioni del nostro paese. Condotto da Alessandro Giuli, il programma vuole raccontare l’Italia e il nostro immenso patrimonio culturale a partire dalle sue manifestazioni popolari legate al sacro. Il programma vuole essere una chiave di lettura alternativa delle profonde radici delle manifestazioni popolari legati ai culti e ai riti dell’Italia antica.

Un viaggio tra indagini storiche, contatto con i custodi delle tradizioni locali e la valorizzazione delle sopravvivenze folcloriche e il recupero del repertorio etno-antropologico conservato negli archivi della Rai. In ogni puntata il tema è legato a una festa comunitaria, che il conduttore lancia dai luoghi della romanità antica e che si sviluppa nei siti archeologici dell’Italia pre-romana, in un intreccio tra celebrazione identitaria del presente e liturgia della memoria che ritroverà sempre a Roma la propria sintesi conclusiva. Stasera 3 giugno ci racconta i culti legati agli alberi, la puntata è anche su RaiPlay.

La festa della quarta puntata

Nella quinta puntata di Vitalia Alessandro Giuli, venerdì 27 maggio alle 23:00, ci racconta miti e tradizioni legati agli alberi. Il viaggio parte dall’Orto botanico di Roma. Tra oltre tremila specie vegetali e variopinte farfalle, Giuli racconterà della botanica sacra degli antichi Romani che distinguevano arbores felices et infelices. I primi danno frutti i secondi che non li danno.

La tappa successiva è il Giardino segreto di Livia, moglie dell’imperatore Augusto. Livea ricreò un ninfeo sotterraneo, facendo affrescare le pareti di alberi e piante dal potere profetico e oracolare. In questo modo questa stanza ipogea divenne un luogo di purificazione del corpo e rigenerazione dell’anima.

Subito dopo il viaggio prosegue ad Accettura, in Basilicata. Qui assisterà alla festa popolare che celebra il matrimonio sacro tra Cielo e Terra, simboleggiato dall’unione tra il Maggio e la Cima, un Cerro e un Agrifoglio. L’agrifoglio viene innestato sul cerro in un rito pagano conservato ancora oggi. Nel Parco del Pollino Giuli, accompagnato dalle melodie pastorali dei geni del luogo, omaggerà il più antico albero d’Europa. Italus porta il nome del leggendario re progenitore di Vitalia. Un albero che, con i suoi 1230 anni, è stato testimone e nume dei popoli italici.

Un artigiano a Matera ci mostrerà come il pane può essere fecondato dal legno che trasformato in timbri di famiglia, appone un sigillo inconfondibile, augurio di abbondanza, prosperità, fertilità. Infine Alessandro Giuli tornerà nel Lazio, la Saturnia Tellus, per ricordare che l’Albero della Vita deve avere infiniti volti, ma è nei suoi fiori che trova l’unità delle origini.

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