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Winning Time, lo spettacolare racconto della dinastia dei Lakers esplode con la seconda stagione

Più compatta, più ritmata, più dinamica: la seconda stagione di Winning Game – L’ascesa della dinastia dei Lakers convince con 7 intense puntate che ci riportano negli anni ’80 all’epoca d’oro dei Los Angeles Lakers e della rivalità con i Boston Celtics. La serie debutta da lunedì 28 agosto su Sky Atlantic, on demand e su NOW in streaming con rilascio settimanale e un ritardo di circa 3 settimane rispetto a HBO.

Nonostante il ritmo, la serie ha trovato un pubblico freddo, poco desideroso di ritrovare le storie e le dinamiche dei diversi personaggi, forse senza il traino delle finali NBA e con una stagione sportiva ancora da far partire, l’interesse era più basso del previsto. Eppure la serie ha tutta la qualità delle produzioni HBO con un cast di altissimo livello (Jason Segel, John C. Reilly, Adrien Brody Quincy Isaiah, Solomon Hughes e Sean Patrick Small) e un gusto per l’epicità che travalica tra sport e vita.

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Se in The Bear le difficoltà della vita si affrontano attraverso la cucina, in Winning Time è lo sport e in particolare il basket a essere usato come elemento per raccontare le sfide da affrontare ogni giorno. Non una serie solo sul basket, ma una serie che sfrutta il basket per raccontare l’edonismo degli anni ’80, gli eccessi di un mondo dell’immagine in fase di costruzione, il lusso sfrenato di una Los Angeles città di sogni e incubi. La rivalità con Boston e con i Celtics che esplode definitivamente in questa seconda stagione, è l’emblema dello scontro tra due americhe, la liberale delle coste e la conservatrice degli operai. Una sfida identitaria oltre che sportiva.

Winning Time

La seconda stagione sicuramente non è conclusiva, visto che copre 3 stagioni fino al 1984 culminando con la prima finale tra Lakers e Celtics dopo i precedenti tentativi sfiorati. Mantenere l’anello non è semplice per i Lakers e uno scontro tra Magic Johnson e il suo allenatore, manderà in confusione tutta la squadra. La difficoltà di gestire un gruppo e di trovare il giusto spazio per far brillare una stella non è mai semplice. Winning Time avanza a ritmi jazz, con un’improvvisazione controllata e scelte visive tecnicamente ineccepibili. Una serie talmente perfetta che ha il rischio di risultare fredda. Ma è solo un rischio sfiorato.

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Winning Time - L'ascesa della dinastia dei Lakers

La seconda stagione composta da soli 7 episodi, ha più ritmo e compattezza, si concentra sulle dinamiche dei diversi personaggi fuori e dentro il campo, rivolgendo l’attenzione sulla rivalità tra Lakers e Celtics

Voto:

8/10
8/10