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Wonder Man su Disney+, la recensione: forse Marvel ha trovato la strada giusta?

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Wonder Man è la nuova miniserie Marvel in arrivo il 28 gennaio su Disney+ con tutte le 8 puntate (da 30 minuti circa) subito disponibili. La serie tv fa parte della sesta fase dell’MCU ma è considerata un Marvel Spotlight, categoria usata per serie tv incentrate in modo particolare su un personaggio e che non hanno effetti diretti sull’equilibrio complessivo dell’universo. E forse questa è la formula ideale per la serialità Marvel.

Considerando quanto lo scenario attuale cinematografico e seriale sia complesso, tra piattaforme e pianificazioni di uscite, probabilmente l’idea di un unico universo Marvel è bellissima in teoria ma difficile da applicare in senso pratico. Non è un’eresia dire che questo tentativo di compenetrazione è fallito, non riuscendo a trovare il giusto equilibrio tra serie tv frenate dalla necessità di non svelare troppo rispetto ai film, che viceversa, non potevano riprendere troppo da una serialità che magari non tutti avevano visto. Una via seriale più autonoma, che abbia una sua anima seppur inserita nel mega universo Marvel è probabilmente la scelta più corretta. Due rette parallele che si sfiorano senza toccarsi. 

Il sogno (ma qui rientriamo più nella sfera personale) sarebbe un ritorno di Agents of S.H.I.E.L.D. o avere una serie tv simile, di lungo periodo, da cui far derivare miniserie e che solo eventualmente potrebbe toccare i film. Proprio per questo Wonder Man appare l’ideale perché è una serie che ha i suoi rimandi all’universo Marvel (a partire dal personaggio di Trevor Slattery di Ben Kingsley) ma ha una sua forte autonomia. In cui si parla di supereroi ma senza dover cercare l’epicità da film, provando a dar vita a personaggi più umani e terreni.

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Wonder Man
Photo courtesy of Marvel Television. © 2025 MARVEL

Wonder Man, la trama

La trama di Wonder Man è tanto semplice quanto efficace. Si racconta la storia di un attore, Simon (Yahya Abdul-Mateen II), che cerca di trovare il ruolo giusto per sfondare, sogna di fare qualcosa di più ma il più delle volte si perde nella sua ricerca della perfezione. In modo fortuito incontra Trevor Slattery e scopre che un famoso regista sta cercando il protagonista del suo remake di Wonder Man, il suo film preferito di sempre. Simon e Trevor finiranno per scontrarsi per ottenere il ruolo e il tutto prenderà una piega inaspettata.

Perché funziona

Wonder Man funziona perché gioca con ironia e leggerezza con il mondo del cinema e dei supereroi. Ci porta nella vita degli attori in cerca di un ruolo, di chi vuole realizzare un sogno ma sembra non riuscire mai a ottenere nulla. Racconta sogni, speranze, illusioni e delusioni e introduce gli elementi soprannaturali in modo garbato, attraverso piccoli flash, immagini sullo sfondo che pian piano ci fanno ricordare che siamo dentro a una serie Marvel.

Wonder Man lavora per sottrazione, rende tutti gli elementi organici al racconto costruito in un formato da commedia che alleggerisce e facilita la visione. Non è una serie tv pensata per essere grande, imponente ma per raccontare una vita di una persona apparentemente normale. Simon non è un eroe, non vuole esserlo, vuole solo fare l’attore ma non è detto ci riuscirà. Wonder Man è la serie perfetta per introdurre un personaggio nell’universo Marvel senza imporlo.

Summary

Una miniserie veloce che introduce un personaggio puntando sulla sua umanità oltre il senso dell’eroe e del supereroe

Voto:

7.5/10
7.5/10
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