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Woody Allen: CG Entertainment (ri)porta in home video i film cult

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In occasione del 90° compleanno di Woody Allen CG Entertainment (ri)stampa in edizione blu-ray alcuni suoi film cult oramai fuori catalogo. Non solo: ne propone anche di inediti in questo formato, per la prima volta in home video in HD.

Il progetto editoriale dedicato alla riscoperta delle commedie cult comprende finora le ristampe di film amatissimi: Pallottole su Broadway e Celebrity (CG/Minerva); poi La dea dell’amore con Mira Sorvino, premiata con l’Oscar per la sua interpretazione; Tutti dicono I Love You con Julia Roberts, Tim Roth, Edward Norton, Goldie Hawn, Alan Alda (CG/Minerva/Raro Video) e Criminali da strapazzo.

Per la prima volta in blu-ray (oltre alla ristampa in DVD): Harry a pezzi (edizione CG/Minerva – Raro Video – Film Club).

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Arrivano poi Ho solo fatto a pezzi mia moglie (in cui è protagonista e non regista, a febbraio, inedito in HD) e Match Point, Vicky Cristina Barcelona e Accordi e disaccordi (quest’ultimo inedito in blu-ray, a marzo).

Match Point

Woody Allen: poetica e caratteristiche cinematografiche

Lo stile di Woody Allen è caratterizzato da dialoghi brillanti, nevrosi urbane, autoironia e una profonda riflessione esistenziale su vita, morte e sesso, con New York come sfondo principale. Il suo cinema fonde commedia e dramma, influenzato da Bergman e Chaplin, con un’estetica comoda e intellettuale. Spesso il protagonista è un alter ego nevrotico del regista stesso.

Il suo è un approccio esistenzialista che considera la vita assurda, con frequenti riferimenti a filosofi come Camus e Sartre. La crisi esistenziale degli intellettuali è centrale. Il tratto distintivo è la parola: battute fulminanti, dialoghi serrati e monologhi che oscillano tra comico e tragico. La città – soprattutto New York – è un elemento costante e imprescindibile, ritratta nei suoi aspetti più intellettuali e nevrotici.

C’è un uso frequente di piani sequenza, riprese lunghe che permettono agli attori maggiore libertà e spesso in bianco e nero (come in Manhattan). Le colonne sonore sono spesso basate su musica jazz classica, che riflettono il suo amore per la tradizione. Dalla comicità surreale degli esordi (Il dittatore dello stato libero di Bananas) passa ad un cinema più maturo, malinconico ed europeo. I suoi film sono noti per essere in gran parte ambientati negli ambienti della borghesia intellettuale ebraica, elemento che emerge anche nel look dei suoi personaggi.

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