Yellowjackets su Sky e NOW una serie tv da non lasciarsi scappare

Yellowjackets
(L-R): Sophie Thatcher as Teen Natalie, Keeya King as Teen Akilah, Liv Hewson as Teen Van and Alexa Barajas Plante as Teen Mari in YELLOWJACKETS, “Welcome to the Dollhouse”. Photo credit: Colin Bentley/SHOWTIME.
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Recensione Yellowjackets su Sky e NOW da oggi 17 novembre una delle sorprese del 2021

Nel 2021 non è semplice trovare una serie tv capace di stupirti. Siamo invasi di generi, titoli, piattaforme, spesso ancor prima del rilascio abbiamo visto trailer infiniti, letto interviste fin troppo descrittive, insomma siamo invasi da informazioni. Eppure nonostante questo le prime tre puntate di Yellowjackets che abbiamo visto in anteprima ci hanno decisamente sorpreso.

Inaspettatamente a metà novembre arriva su Showtime negli USA, su Sky e NOW in Italia dal 17, probabilmente una tra le migliori serie tv del 2021, sicuramente la sorpresa dell’anno. Qui trovate tutti i dettagli sul cast, la trama, il trailer della serie tv con Juliette Lewis e Christina Ricci da oggi 17 novembre su Sky e NOW in streaming.

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Un mix di generi

Yellowjackets pur essendo una creazione originale di Ashley Lyle, ha elementi che ricordano Il Signore delle Mosche, Lost, ma anche il più recente The Wilds. Eppure riesce a trovare una chiave originale costruendo una serie che pesca dai canoni di diversi generi senza rientrarne in nessuno. La serie tv è un teen drama, un survival thriller, un horror, un dramma, un dramedy sulla vita di quarantenni, un frullato misto che funziona come raramente è successo in passato, perchè poggia su una sceneggiatura che costruisce nei dettagli i suoi personaggi.

Lo stupore di una serie del genere presa da Showtime, casa di prodotti adulti, d’autore, profondi, svanisce dopo pochi istanti. Yellowjackets rientra perfettamente nella tipologia di serie del canale proprio perchè ha tutte quelle caratteristiche. Pur chiedendo allo spettatore uno sforzo notevole per seguire il groviglio di nomi e volti tra passato e presente, la serie tv lo ripaga con un intrattenimento piacevole e intelligente, in cui non c’è una parte che prevale ma è l’insieme a funzionare.

La serie riesce a non risultare banale nella descrizione delle dinamiche delle adolescenti, a non annoiare nel racconto delle ragazze diventate donne ma ancora tormentate da quanto successo in quel bosco. Perchè Yellowjackets è costruita su due piani temporali da un lato ci sono gli anni ’90 in cui un gruppo di ragazze precipita nei boschi canadesi e deve trovare il modo per sopravvivere, dall’altro lato c’è il presente in cui le sopravvissute, ormai adulte, provano a vivere una vita normale dopo quanto successo. Ma cosa è successo in quei boschi? c’è di più oltre al cannibalismo e alle violenze di una società matriarcale e brutale (che ricorda la setta di bambini di Anna)?

Yellowjackets le donne protagoniste

Yellowjackets è una serie con un gruppo di donne e ragazze protagoniste ma che faticheremmo a definire “femminile”, con quella semplicità con cui spesso si cerca di attribuire etichette alle cose che vediamo. Tra queste donne Christina Ricci è la versione adulta di Misty (Sammi Hanratty da giovane) un personaggio che definiremmo “looser” ma anche qui sbaglieremmo ad apporre etichette.

Melanie Lynskey è la madre di famiglia che vorrebbe ritrovare il lato selvaggio del passato anche nel suo matrimonio, Tawny Cypress è Taissa (interpretata da giovane da Jasmin Savoy Brown che avevamo già visto avvocatessa in For the People) un futuro in politica e un passato che vorrebbe solo dimenticare. Juliette Lewis è la ragazzaccia piena di fragilità e insicurezze nascoste sotto la corazza con cui fin da adolescente (interpretata da Sophie Thatcher) si è difesa.

Pur mostrandoci fin da subito quello che potenzialmente sarà la sopravvivenza nella foresta, la serie sceglie di portarci per gradi dentro la storia. Così è solo nel secondo episodio che assistiamo realmente all’incidente, avendo modo di conoscere i personaggi anche prima del fatto catastrofico. Un’accortezza non da poco e che dimostra la qualità di un progetto che non cerca l’impatto ma preferisce dare un’anima completa ai suoi personaggi. In questo modo le azioni del passato e del presente risultano ancor più coerenti alla luce degli sprazzi di vita che ci vengono mostrati.

Il secondo episodio non è adatto a stomaci deboli. Le scene post incidente sono fortemente esplicite eppure, al tempo stesso, la serie riesce a non dimenticarsi che le protagoniste sono ragazze, regalando anche momenti più leggeri, nella tragedia. Voto 8.5

Da vedere se…

Nell’era dei crossover musicali come ci insegnano ai X Factor, Yellowjackets è la serie che fa impazzire gli algoritmi (non ce ne vogliano gli amici di TvTips) perchè è difficile da farla rientrare in categorie. Volendo sforzarci può essere l’ideale a chi ha visto Lost, ma anche Anna di Niccolò Ammanniti, oppure The Wilds ma ogni riferimento è riduttivo perchè c’è anche qualcosa di Desperate Housewives.

Proprio per questa varietà e complessità sarà divertente sfruttare l’app di TvTips e “matchare” per trovare la nostra nuova “storia d’amore seriale”: scarica l’app e inizia a giocare con Match.

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