Arriva su Rai 1 e RaiPlay Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli film tv di RaiFiction e MeMo Film diretto da Giuseppe Piccioni. “Abbiamo scelto di amare Pascoli, fino in fondo, e anche le sue sorelle e tutti i personaggi secondari, non trascurando alcune ombre e ambiguità, ma senza indulgere nel gossip, senza assecondare alcune morbose e facili interpretazioni della sua vita famigliare” ha dichiarato il regista presentando il film tv.
Zvanì, in onda il 13 gennaio su Rai 1 e RaiPlay vede nel cast Federico Cesari, Benedetta Porcaroli, Liliana Bottone, Luca Maria Vannuccini, con la partecipazione straordinaria di Riccardo Scamarcio e con Margherita Buy.
Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli, la trama
La storia prende il via nel 1912: Giovanni Pascoli è morto e un treno parte da Bologna per le sue esequie con studenti, autorità e parenti, tra i quali la sorella Maria, chiamata Mariù. Il viaggio riflette il lutto del paese, dove persone di tutte le classi sociali rendono omaggio al poeta del quale, attraverso i ricordi di Mariù, viene ripercorsa la vita: l’assassinio del padre, la giovinezza segnata dalla povertà, l’impegno politico e il rapporto complicato con Giosuè Carducci.
Ma, nonostante le difficoltà personali e politiche, Pascoli si laurea e, dopo anni, riabbraccia le sorelle. Vivono insieme, ma le dinamiche familiari sono tese: Ida, più indipendente, lascia il fratello per cercare una vita propria. Giovanni, famoso ma infelice, si ritira con Mariù a Castelvecchio, dove il treno che lo porta alla sepoltura attraversa uno spazio surreale, con apparizioni misteriose, come nelle sue poesie.

Il Cast
- Federico Cesari è Giovanni Pascoli/Zvanì
- Benedetta Porcaroli è Maria/Mariù Pascoli
- Liliana Bottone è Ida Pascoli
- Luca Maria Vannucci è Raffaele Pascoli
- Sandra Ceccarelli è Zia Rita
- Fausto Paravidino è Gabriele D’Annunzio
- Riccardo Scamarcio è Cacciaguerra
- Margherita Buy è Emma Corcos
Il soggetto e la sceneggiatura del film è di Sandro Petraglia con Lorenzo Bagnatori ed Eleonora Bordi, la regia del film è di Giuseppe Piccioni.
Le parole del regista
Non mi sono preoccupato di collocarlo nella forma rituale del biopic. Ho cercato di fare un film personale, assecondando il mio istinto. L’istinto spesso ha le sue ragioni, una sua logica. Cosa ho fatto? Ho aggiunto qualche spunto di dialogo, ho cercato delle soluzioni di messa in scena che mi permettessero di raccontare le scene degli scambi epistolari con parole e sguardi in macchina, inserendo anche degli interventi di alcuni personaggi del film, che guardano in macchina e dicono qualcosa di significativo sulla vita di Giovanni Pascoli.
Poi mi sono dedicato agli attori, soprattutto ai giovani attori del film, con la dedizione e la soddisfazione di sempre, e ho potuto sceglierli liberamente, senza pressioni o richieste particolari. Con passione uguale alla mia, si sono buttati con generosità in questa avventura. Abbiamo condiviso molti momenti insieme, di studio, di prove, con loro ho condiviso anche tutte le mie ansie e le mie granitiche incertezze. Ho trovato dei nuovi amici, dei nuovi compagni di strada.
