Alessandro Borghese 4 Ristoranti quarta puntata sulla Riviera Romagnola martedì 29 dicembre

4 Ristoranti
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Alessandro Borghese 4 Ristoranti sulla Riviera Romagnola: i ristoranti gourmet con stabilimento. Su Sky Uno e Now Tv martedì 29 dicembre

Prosegue il viaggio di Alessandro Borghese 4 Ristoranti martedì 29 dicembre sulla Riviera Romagnola con la quarta puntata della nuova edizione, realizzata in era Covid. Nella puntata in onda stasera su Sky Uno e Now Tv della produzione originale Sky realizzata da Banijay Italia, Alessandro Borghese è a caccia del miglior ristorante gourmet di uno stabilimento della Riviera Romagnola. 

Una lunga distesa di ombrelloni e mare contraddistingue la “spiaggia d’Italia”. È una delle zone della Penisola più conosciute al mondo, in cui si sta bene sempre, dalla mattina alla sera, dove gli stabilimenti balneari sono pensati per regalare emozioni e gustose esperienze culinarie nei loro ristoranti. Questa volta chef Borghese non è qui per la solita piadina, ma vuole di più. È alla ricerca, infatti, di ristoranti gourmet, dove la gustosa cucina romagnola convive con ingredienti genuini e di altissima qualità, impiattamenti raffinati e ricercati abbinamenti di sapori. Oltre alle classiche voci location, menù, servizio e conto da questa edizione si aggiunge lo Special una pietanza che tutti dovranno realizzare e in questa puntata sulla Riviera saranno le Cozze di Cervia.

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I 4 Ristoranti della Riviera Romagnola

I 4 ristoratori pronti a darsi battaglia sono Monica con Maré, Danilo con Ricci di Mare, Andrea con Cala Zingaro, e, infine, Piero con Peperittima.

Maré (Cesenatico)
Monica (43 anni), di padre romagnolo e mamma mantovana, è nata a Vigevano e gestisce il ristorante. La filosofia del Maré vuole essere un nuovo modo di fare ristorazione in spiaggia in Romagna. Per Monica gourmet è sinonimo di ricerca, curiosità, gusto e qualità. La location è molto accogliente e raffinata, si pone grande attenzione al lato estetico, alla cura del dettaglio e alla continua ricerca nell’arredo. C’è molto legno e le lampade sono state create appositamente, utilizzando le gambe di vecchi tavoli, tutti diversi tra loro. Sul soffitto sono appese gabbiette e mongolfiere, i colori sono tenui.

Ricci di Mare (Miramare di Rimini)
Danilo (52 anni), nato da una famiglia di pescatori e bagnini, è il titolare e si autodefinisce “un patacca”. La sua famiglia è proprietaria del Lido dal 1947. Nel 1992, dopo aver visto che i panini e le piadine fatte dalla mamma nel baretto del lido andavano alla grande, decide di aprire un ristorante sulla spiaggia. Per Danilo, lui stesso un pescatore, gourmet significa cura nell’impiattamento, ricercatezza della materia prima e grande qualità del pesce e della sua conservazione. La location è tradizionale ma ricercata, con dei gazebo sulla spiaggia con tende bianche. Utilizza la plastica delle vecchie sdraio come tovagliette o come porta menu.

Cala Zingaro (Milano Marittima)
Andrea (33 anni) è il titolare. Dopo aver abbandonato il mondo della moda, decide di acquistare, insieme a due soci, Cala Zingaro: “’Cala’ perché si trova in una piccola spiaggia, e ‘zingaro’ perché io stesso sono un po’ zingaro, amo girare il mondo”, confida Andrea. Qui si viene per staccare la spina e sembra di stare all’estero. La cucina, prevalentemente a base di pesce, punta sulla materia prima di qualità della zona con qualche incursione asiatica. Il ristorante è arredato con gusto, stile e attenzione alla ricerca dei materiali. Il servizio in sala è informale ma sempre attento. I lettini sono imbottiti, mentre i tavoli davanti al mare non hanno alcun ombrellone che possa ostacolare la splendida vista.

Peperittima (Milano Marittima)
Piero (56 anni) è il gestore. Nato e cresciuto in una famiglia di albergatori, nel 2010 decide di buttarsi nell’avventura dello stabilimento con sua moglie Angela, ex infermiera svizzera conosciuta sulle spiagge romagnole. La cucina del Peperittima è tradizionale, offre prodotti a chilometro zero con punte di innovazione. La domenica non possono mancare la lasagna e i cappelletti al ragù, molto richiesti dai clienti. Il pesce è il piatto dominante, con pescato del giorno che comprende le cozze di Cervia, tipiche della zona. Per Piero un locale si può definire gourmet se c’è un pensiero dietro alle scelte, per lui tutto deve essere in armonia. La location interna è semplice, all’esterno lo spazio è ampio con legno e pavimentazione moderna.

Le regole di 4 Ristoranti e la novità

Scritte nella pietra e immutabili 4 Ristoranti vede in sfida 4 ristoratori, a turno a cena insieme ad Alessandro Borghese nel ristorante degli altri. Alla fine dovranno assegnare un voto da 0 a 10 per location, menu, servizio e conto. Il voto di Borghese può confermare o ribaltare il risultato derivato dalla classifica dei ristoratori. Novità di questa edizione è la categoria Special, tutti e quattro gli sfidanti, infatti, dovranno confrontarsi su uno stesso piatto, il protagonista di quella puntata, così da rendere la gara tra loro sempre più diretta e intensa, senza esclusione di colpi. In palio per il vincitore di ciascuna puntata, l’ambitissimo titolo di miglior ristorante e un contributo economico da investire nella propria attività.

Dove vederlo, anche in streaming

Alessandro Borghese 4 Ristoranti è in onda su Sky Uno (canale 108, digitale terrestre canale 455), sempre disponibile on demand, visibile su Sky Go, su smartphone, tablet e PC, anche in viaggio nei Paesi dell’Unione Europea, e in streaming su NOW TV.

Le parole di Alessandro Borghese

“Per questa stagione così diversa abbiamo dovuto fare molto lavoro autorale, oltre che tante carte burocratiche per poter registrare in luoghi e ristoranti. Sorprendentemente è andata molto bene anzi, sono uscite delle nuove cose: non potendo far salire i concorrenti sul furgone, perché sarebbe assembramento, sono andato io dai concorrenti. Abbiamo fatto solo questi piccoli cambiamenti, come quello di non mangiare più dallo stesso piatto. Il tavolo del confronto rimane lo stesso, più distanziati, però abbiamo capito che non potendoli mettere nel furgone, ma lasciandoli al tavolo, sono ancora più caldi e agguerriti. Il vincitore di puntata lo aspetterò davanti al ristorante. Avremo una quinta categoria: la categoria special che di volta in volta cambia. Faccio un esempio: a Bari è stato il crudo di mare; a Parma e dintorni gli Anolini; è un piatto che tutti hanno in carte e loro [i concorrenti] e io diamo un piccolo giudizio in più rispetto ai classici e poi sommando possono fare la differenza.”

Le puntate

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