Prime impressioni: All Rise, il legal drama di una CBS che si svecchia

All Rise

All Rise, il legal drama di CBS, un intrattenimento leggero e forse anche moderno che non sembra nemmeno una serie tv del canale.

La stagione televisiva delle reti in chiaro americane è iniziata il 23 settembre, e con se ha portato un bel numero di nuove serie tv. Alcune sono già partite, altre arriveranno nelle prossime settimane, tra queste c’è All Rise, un legal drama di CBS che ha come protagonista Simone Missick, attrice che abbiamo conosciuto in Luke Cage, serie tv nell’universo Marvel/Netflix.


Il pilot di All Rise è stato scritto da Greg Spottiswood ed è prodotta da Warner Bros.

All Rise, la trama

La serie racconta la vita caotica e assurda dei giudici, dei procuratori e dei difensori d’ufficio che hanno rapporti con ufficiali giudiziari, impiegati, poliziotti e giurie. Il tutto nella città di Los Angeles.

Prime Impressioni

Giudicare un legal drama dal pilot è molto complicato perchè solitamente il primo episodio è già un caso di puntata che inizia e finisce all’interno dell’episodio. Ma per capire se guardare e/o continuare a guardare All Rise, basta sapere che va in onda su CBS. Il canale che produce serie che userei quando si accende la televisione e si fa altro, quando dormo sulla poltrona, e soprattutto un canale da cui non ti aspetti una serie come All Rise.

All Rise è forse l’esempio della nuova CBS, quella più inclusiva e rappresentativa, forse anche più moderna. All Rise è una serie che usa personaggi femminili forti come punto di forza ed è così strano vedere una serie di questo tipo su CBS che potrebbe essere benissimo una serie di ABC prodotta dalla Shondaland, se non fosse che il primo episodio è ambientato interamente in tribunale e non sappiamo quasi nulla sulle vite personali dei personaggi. All Rise è una serie molto semplice e non sarà la serie dell’anno, ma è fresca, veloce (soprattutto nei dialoghi, quasi Amy Sherman-Palladino style), e rappresenta perfettamente l’intrattenimento da divano. All Rise è stata una sorpresa e già basta per andare avanti. Voto pilot: 6.5 Davide Allegra.


All Rise ha sbagliato canale. Come quando si sbaglia a scendere una fermata della metropolitana e ci si ritrova in territori inesplorati. La serie prodotta da Warner Bros è una serie al femminile, multi-etnica e con una protagonista donna e afro-americana, se non fosse per la Warner Bros sarebbe la serie ideale per ABC e per il suo tentativo di ritrovare il pubblico femminile. Una serie Shondaland pur senza Shonda Rhimes che si ritrova nel canale dei maschi bianchi adulti. Non a caso è stata relegata nell’isola tranquilla del lunedì sera, in compagnia di altri due show “black” come The Neighborhood e Bob Hearts Abishola, in una serata in cui però le donne magari guardano The Voice o Dancing with the Stars.

Ma All Rise non è solo una serie al femminile. Ma una serie che prova a svecchiare un canale, a togliere un po’ di ruggine nelle intercapedini lasciate da NCIS, FBI e compagnia cantando. Una serie con una protagonista brava, capace, simpatica, tosta che soprattutto colpisce subito lo spettatore perchè ha tutti i limiti, fa tutti gli errori che farebbe chiunque di noi. Non è un supereroe, è una donna comune.

Corale come ci si aspetta dai legal, All Rise rimanda al modello di Giudice Amy, riprendendo dinamiche da tribunale, infarcite con i rapporti interpersonali dei vari personaggi in gioco. Un legal drama leggero e scorrevole con cui passare un’ora o poco più. Voto 7+ perchè è un pilot che non annoia e ha il ritmo giusto da generalista. Riccardo Cristilli

Gli ascolti della premiere

La serie va in onda ogni lunedì su CBS, nello slot delle 21:00, la partenza della serie non è stata entusiasmante, ha registrato uno 0.7 di rating e poco più di 6 milioni di spettatori. Il rating è più basso di due decimi rispetto alla media di Magnum P.I che occupava lo slot nella scorsa stagione televisiva.

Il cast

  • Simone Missick è il giudice Lola Carmichael, un ex pubblico ministero che è stata appena nominata giudice della Los Angeles County Superior Court.
  • Wilson Bethel è il vice procuratore distrettuale, Mark Callan, un membro della Los Angeles County Superior Court e miglior amico di Lola Carmichael.
  • Marg Helgenberger è il giudica Lisa Benner, una veterana nella corta che funge da mentore per Lola.
  • Jessica Camacho è Emily Lopez, un membro dell’ufficio degli avvocati d’ufficio. Emily sta per divorziare dal marito contro il quale ha un ordine restrittivo.
  • J. Alex Brinson è Luke Watkins, un ufficiale giudiziario che sogna di lasciare il dipartimento dello sceriffo di Los Angeles per diventare un avvocato, infatti sta studiando per completare gli studi.
  • Lindsay Mendez è Sara Castillo, una reporter assegnata alla corte e amica di Emily Lopez.
  • Ruthie Ann Miles è Sherri Kansky, l’assistente del giudice Charmicael, con molto esperienza, e non ha un buon rapporto con Lola.
  • Reggie Lee è Thomas Choi
  • Nadia Gray è Ria, Mark’s girlfriend.
  • Mitch Silpa è Clayton Baker.