Pubblicità
Dituttounpop > Cinema > Finché morte non ci separi 2, Sarah Michelle Gellar a Roma: “Nicholas Brandon resterà nei cuori di tutti. Grata per l’affetto del pubblico”

Finché morte non ci separi 2, Sarah Michelle Gellar a Roma: “Nicholas Brandon resterà nei cuori di tutti. Grata per l’affetto del pubblico”

Pubblicità

Al Cinema Barberini di Roma Kathryn Newton e Sarah Michelle Gellar hanno tenuto la conferenza stampa di Finché morte non ci separi 2, il nuovo capitolo della saga horror di Tyler Gillett e Matt Bettinelli-Olpin, narrando la propria esperienza e rispondendo alle domande dei giornalisti. Il film sarà nelle sale italiane a partire dal 9 aprile.

Dopo Abigail (2024) è la seconda collaborazione tra i due autori e Kathryn Newton che hanno ideato il film proprio con l’attrice in mente. La scelta di chiamare Sarah Michelle Gellar è stata accolta con molto entusiasmo dall’attrice di Buffy, che era già fan del film originale.

Sarah Michelle Gellar e Kathryn Newton sul film

- Pubblicità -

 

Finché morte non ci separi 2 è un revenge movie sanguinolento che però introduce anche una riflessione sui rapporti familiari, grazie anche all’aggiunta del personaggio di Newton, Faith, sorella della protagonista. L’attrice infatti ha dichiarato: “Samara (ndr, Weaving, protagonista del film) è diventata mia sorella maggiore anche nella vita praticamente […] la dinamica tra noi è stata molto facile da trovare perché io mi sono appoggiata molto a lei… mi sono davvero innamorata di lei, una persona fighissima, una leader fantastica e un perfetto role model”.

Anche Sarah Michelle Gellar, interprete di una dei due gemelli Danforth, ha parlato del suo personaggio: “Io e Kathryn siamo entrambe figlie uniche quindi abbiamo dovuto fare finta… io e Shawn (ndr, Hatosy, interprete di Titus Danforth) abbiamo parlato a lungo per ricostruire il rapporto. I gemelli sono qualcosa di affascinante, hanno un legame che non capirai mai se non ci passi. […] Nella mia vita ho conosciuto tante persone come Ursula cresciute nell’ombra di un genitore dalla presenza forte, che non ti permette di sviluppare la tua identità. Ursula è così, non ha identità completa perché metà è gemella, e metà è un soldato del padre, ora è nella posizione che aspettava da tutta la vita”.

 

Gellar, conosciuta principalmente per ruoli da eroina, ha parlato anche del confrontarsi con un ruolo da villain: “Sono molto fortunata perché il pubblico mi ha sempre accettato in entrambi i ruoli, ma essere un villain è sempre divertente […] io mi auguro di dare umanità in qualsiasi ruolo, quello che voglio è la tridimensionalità, non cerco mai la caricatura. Anche quindi se si è cattivi deve esserci una ragione, mi piace scoprire cosa motiva il personaggio ad essere così […] non ho paura di scegliere ruoli diversi perché ho fan affezionati e fedeli, scelgo il film se il ruolo mi diverte

Finché morte non ci separi 2 è un horror frenetico e divertente che non ha paura di mischiare i generi per intrattenere e stupire lo spettatore. A tal proposito Gellar ha dichiarato che il film le ha ricordato il motivo per cui ama l’horror, cioè l’assenza di regole: “Nell’horror le regole vengono create per ciascuna singola storia. Questo film ha le sue regole e ogni film di genere subisce una contaminazione […] qui c’è tutto, azione, momenti drammatici e parti più truculente […] ciò rende il film così interessante perché puoi decidere come vederlo, può essere un viaggio divertente per chi ama le commedie e gli horror. Il cinema prende problemi della vita reale e sfrutta il genere per parlare di altro, come cosa è disposta a fare la gente per acquisire il potere e per mantenerlo”.

“Per me questo film è uno sforzo di squadra», aggiunge Newton «le mie scene preferite sono quelle tutte insieme, le scene corali sono bellissime perché abbiamo fatto battute, parlato… il cast è fantastico, da Elijah (ndr, Woods), Shawn, Néstor (ndr, Carbonell)…”

Il cameo di David Cronenberg è la ciliegina sulla torta di un ensemble folle, come racconta Gellar: “All’inizio eravamo agitatissime per lui. Per un attimo io sono rimasta senza parole e poi sono diventata entusiasta, si sentiva sul set questo cambio di energia […] è una persona così carina, lui ama fare film, voleva essere trattato come qualsiasi altro membro del cast ma la gente lo fermava e lui si intratteneva a rispondere […] gli abbiamo chiesto anche indicazioni di regia ma lui si rifiutava dicendo che era un attore proprio come tutti noi”

L’attrice continua approfondendo l’atmosfera sul set e ricordando l’importanza del cinema come evento collettivo: “Tutti dovrebbero sentirsi sicuri sul set, io ormai non ho paura di vendette, non ho paura dei boss, se c’è qualcosa che non va bene io lo dico. L’ho detto anche a Kathryn, se c’è qualcosa chiamami, voglio prendere quello che ho imparato e condividerlo con le generazioni più giovani

L’ambiente sul set però era come un gruppo di amici che si divertivano da pazzi. È stata una gioia lavorare con queste persone. Gli effetti poi erano tutti reali, non c’è CGI, questo implicava del lavoro extra […] il cinema è lo spazio in cui uno mette da parte il telefono e stacca col resto del mondo per non pensare a nient’altro. Questa è la speranza di questo film, questo genere di pubblico viene con te, salta sulla sedia o ridacchia e per questo il cinema è così importante e bisogna andare in sala per questa esperienza condivisa

Il ricordo di Nicholas Brendon

Gellar ricorda anche la recente scomparsa di Nicholas Brendon, co-star di Buffy: “Quando perdi una persona molto prematuramente è una tragedia, è un peso duro da portare. A volte ho la sensazione che nella nostra serie ci siano state più tragedie che altro… lui era parte integrante di Buffy ed è una cosa che non sparirà mai. Come attori pensiamo spesso all’eredità che lasciamo e lui ha portato gioia nella serie e negli spettatori” e continua accennando anche alla cancellazione del reboot  “l’affetto è stato incredibile, in queste settimane sono stata travolta dall’amore tanto che non sono ancora riuscita ad assorbirlo tutto”.

Infine, Kathryn Newton ha accennato alla possibilità di tornare a fare parte del franchise (anche se i risultati al boxoffice non sono stati esaltanti): “Matt e Tyler hanno fatto un lavoro fantastico primo capitolo e un fantastico sequel e potrebbero tirarne fuori un altro autonomo… dovete dirmi voi quello che pensate, se questo film vi è piaciuto! Non vedo l’ora di lavorare di nuovo con loro, farei qualsiasi cosa, se pure mi chiedessero di fare la mummia… beh lo farei! Io e te Sarah, potremmo essere due belle mummie!“.

Pubblicità