Confesso, per quanto abbia amato Gomorra – La serie (soprattutto nelle sue prime magnifiche stagioni), per quanto abbia fiducia nella serialità firmata Sky da sempre la migliore in Italia, quando ho saputo dell’ipotesi di realizzare il prequel di Gomorra ho provato un senso di fastidio verso quella che temevo potesse essere una caduta della serialità Sky. Un modo per cedere a delle logiche commerciali e popolari lecite e legittime ma poco coerenti con quanto fatto finora.
Una mancanza di fiducia immeritata, come la visione delle sei puntate mi ha confermato. Gomorra – Le origini pur essendo nata, come hanno ammesso i vertici Sky, per un’esigenza commerciale viste le richieste ricevute in Italia all’estero di portare avanti il brand Gomorra, ha trovato una strada autonoma, finendo per essere il prequel ma anche una perfetta serie autonoma. Un altro pericolo scongiurato è stato quello di trovarsi davanti a un romance, Young Adult nella periferia di Napoli di fine anni ’70. Imma c’è, il rapporto tra Imma e Pietro è presente, ma non è cruciale rispetto a quella che può essere l’immersione nella criminalità del giovane Pietro, un ragazzino cresciuto da solo, senza famiglia che vede in Angelo a Sirena, il suo punto di riferimento nella vita.


Gomorra – Le origini resta, così, un gangster drama ma vi aggiunge un coming-of-age in una periferia dell’Italia come la Secondigliano degli anni ’70 in cui l’unica speranza è quella di sopravvivere sperando in un miracolo, che sia della criminalità o del calcio. Nessuno nasce criminale spietato, sono le circostanze, l’ambiente a renderti tale. Pietro è un ragazzino introverso, solo, che ha fatto dei suoi silenzi, della sua capacità di osservare, la sua forza. Non è naturalmente bello o simpatico, come possono essere i suoi compagni di avventure, ma è costante e presente, un ragazzino che sta imparando a muoversi in una realtà che non conosce.
La cura del dettaglio che è tipica della serialità di Sky, la ritroviamo anche in Gomorra – Le origini. Ogni singola caratteristica dei personaggi ha un suo legame con quello che saranno nel futuro, da adulti, nel mondo spietato che conosciamo. Angelo ‘a Sirena, a metà tra il Dandy e il Libanese di Romanzo Criminale, è un piccolo boss che vuole farsi grande e che vede in Pietro quel fratello minore che non ha mai avuto.
Nonostante siano soltanto sei puntate (un formato che risponde a esigenze produttive moderne ma che finisce sempre per comprimere e soffocare il racconto) la serie tv riesce a costruire personaggi con cui è facile entrare in sintonia, che si fanno amare e odiare con un gesto e uno sguardo. In Gomorra – Le origini è forte la componente di analisi della società e delle differenze che la percorrono. Secondigliano è una periferia divisa da una strada: da un lato ci sono le botteghe, dall’altra le baracche, da un parte c’è una simil borghesia, dall’altra gli ultimi. La criminalità non è una scelta ma l’unica possibilità in un territorio in cui anche chi tenta di starvi lontano, anche la borghesia, finisce per avere un collegamento con quel mondo.
Gomorra – Le origini è spietato quanto era Gomorra, per questo spiazza, riportando indietro la serialità di Sky. Un ritorno alle origini a quella ricerca di una serialità unica e non conforme, capace di distinguersi e di creare personaggi unici che possono trovarsi soltanto in questo contesto. Le scene finali, soltanto apparentemente avulse al resto, che servono raccordare la finzione con la realtà della storia, sono un concentrato di potenza, follia e perfezione recitativa. Gomorra – Le origini è una serie tv in cui si percepisce l’amore per la scrittura e per la voglia di costruire una storia, un mondo un universo, senza crogiolarsi su formulazioni algoritmiche. Lo spettatore non va accarezzato ma va schiaffeggiato per risvegliarsi dal torpore cui ci stiamo sempre più abituando. Non solo ma con questa serie Sky torna alle origini, alla ricerca di nuovi volti e attori con cui lavorare.

Pur essendo lontana dalla perfezione artistica di M – Il figlio del Secolo o di L’arte della gioia, Gomorra – Le origini, nel suo essere in qualche modo più popolare e meno elitaria, è allo stesso tempo un prodotto perfetto nel suo genere. Gomorra – Le origini è da non perdere
Summary
Gomorra – Le origini riesce al contempo a discostarsi dal mondo creato da Gomorra, trovando un proprio stile a tratti delicato a tratti spietato e spiazzante come la serie da cui deriva. Sorprendente
Voto:
8.5/10