L’Ora, Indiana presenta al Mipcom la serie di Canale 5 con Claudio Santamaria

L'ora

L’Ora la serie tv sul giornale siciliano che indagò sulla mafia a fine anni ’50 prossimamente su Canale 5 con Claudio Santamaria

L’italiana Indiana Productions, la tedesca Squareone e la SND francese hanno suscitato l’attenzione degli operatori internazionali presenti (anche in modo virtuale) al MIPCom, con le prime immagini di L’Ora  (Ink Against Bullets il titolo internazionale) prodotta per l’Italia per Mediaset, Canale 5. 

La serie in 10 episodi racconterà la storia vera del giornale siciliano L’ora, di proprietà della famiglia Florio, e dei giornalisti che ebbero il coraggio di indagare sulla mafia e per primi mostrarne l’organizzazione all’Italia e al mondo intero.

La regia della serie è affidata a Piero Messina, che ha lavorato a Suburra, Ciro d’Emilio e Stefano Lorenzi mentre la sceneggiatura è di Ezio Abbate, Claudio Fava, Riccardo Degni. Tra i nomi presenti nel cast spicca quello di Claudio Santamaria, accanto a lui Silvia D’Amico (The Place), Bruno di Chiara (Il Cacciatore), Maurizio Lombardi (The Young Pope), Francesco Colella (ZeroZeroZero) e Selene Caramazza.

Prodotta da Indiana e RTI/Mediaset Group con SND e Square One che ne avranno i diritti internazionali, la serie è attualmente in post-produzione e dovrebbe esser pronta per la tarda primavera del 2021. Nonostante la difficoltà di Mediaset a trasmettere fiction e serie tv potremmo vederla in onda nell’autunno 2021? E chissà che non decida di seguire le orme di Made In Italy pronta e rilasciata da oltre un anno su Amazon Prime Video e che forse nelle prossime settimane arriverà su Canale 5, magari dandola in anteprima a una piattaforma di streaming.

L’Ora racconterà come nel 1958 il giornale siciliano denunciò la presenza endemica della mafia nell’isola. Subito dopo l’uscita dell’inchiesta una bomba esplose davanti alla sede del giornale. Due giorni dopo l’attentato L’ora tornò in edicola con il titolo “La mafia potrà minacciarci, la nostra inchiesta prosegue”. La serie tv sarà così ambientata a Palermo tra fine anni ’50 e primi anni ’60 con al centro il lavoro del direttore e dei coraggiosi giornalisti che svelarono i legami della mafia con la società, anche al costo di rimetterci la vita.