La Casa di Carta 5 prima parte: regna il caos sotto il sole della Spagna, e il gabinetto è il suo trono

La casa di Carta 5
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La Casa di Carta 5 la prima parte da oggi su Netflix, ecco come sono i primi due episodi, secondo noi.

La prima parte della quinta e ultima stagione de La Casa di Carta arriva da oggi venerdì 3 settembre su Netflix, disponibile dalle 9:01 come da tradizione della piattaforma e pronta a volare in Top Ten come è facile immaginare.

Abbiamo visto in anteprima i primi due episodi e senza fare spoiler rilevanti su quello che succederà, proveremo ad anticiparvi quello che vi aspetta, nei nuovi episodi della Casa di Carta, che poi è quello che vi immaginate possa aspettarvi… Se volete avere maggiori dettagli sul cast, i nuovi ingressi trovate tutto qui.

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La Casa di Carta 5A – I nostri commenti

Questo commento sarà privo di voto rispetto a quanto facciamo solitamente, perchè è impossibile giudicare un qualcosa di parziale come 2 episodi di una prima parte di una stagione (o primo volume della quinta parte, la confusione regna sovrana fin dalla definizione linguistica). Ma anche perchè La Casa di Carta questa era e questa è rimasta: un carrozzone internazional-popolare, adatto a tutte le latitudini e longitudini. Quello che è stato detto in passato (per la quarta parte, per la terza parte la prima di Netflix) si può tranquillamente adattare anche a questa quinta parte.

I limiti di questa serie li conosciamo tutti, ma fondamentalmente sono anche gli ingredienti del suo successo. La Casa di Carta parla alla pancia e al cuore della gente a prescindere da età, cultura, estrazione sociale, piace a tutti per quel suo spirito popolare e apparentemente genuino, per la semplicità dei suoi personaggi che sono netti, diretti, brutalmente stereotipati (basta vedere il nuovo generale che arriva in questi episodi e che si presenta in modo quasi surreale). Proprio per questo funziona, come funzionavano Boldi e De Sica in vacanza in giro per il mondo, interpretando Il Milanese, Il Romano. Godiamoci questa prima parte (o volume) e aspettiamo dicembre per il finale. Riccardo Cristilli

Abbiamo visto la prima parte della prima parte della quinta parte, come già detto da chi mi precede, ribadisco che anche per me vale quello che è stato detto in passato. Ormai conosciamo la serie, sappiamo che è diventata popolare su Netflix e che sempre su Netflix ha imparato un po’ le logiche corporate, quelle commerciali, un po’ come quando un’innovazione tecnologica viene acquistata da un player della silicon valley e improvvisamente il garage della casa dei genitori diventa un ricordo del lontano passato. La Casa di Carta ha imparato a allungare il brodo, non lo fa benissimo perchè spesso gira intorno a stessa e non succede niente, come nei primi due episodi, ma ormai siamo alla fine. Siamo abituati a questo, alle sue esagerazioni alle scene infinite di sparatorie inutili, a tutto: pure alla strana ossessione per i personaggi sulla tavoletta del gabinetto, che sembra trasparire in questi due episodi, che in altre ere si trovavano in altre tipologie di film. Davide Allegra.

Il trailer

Una piccola pausa prima di passare alla visione del primo volume, ecco il trailer della prima parte della quinta stagione de La Casa di Carta.

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