Home CINEMA Morbius, recensione del film Sony/Marvel senza mordente

Morbius, recensione del film Sony/Marvel senza mordente

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Sony

Arriva in tv e in streaming su Sky, NOW e Netflix Morbius, terzo film dell’universo Sony-Spiderman che viaggia in parallelo a quello Marvel, dopo i due film Venom. Diretto da Daniel Espinoza, racconta di un medico geniale malato dalla nascita e pronto a tutto per curarsi. Protagonista assoluto Jared Leto.

Il film è disponibile in tv su Sky Cinema Uno, On Demand, in streaming su NOW ma anche in streaming su Netflix. Oltra al protagonista Jared Leto nel cast del film troviamo anche Matt Smith, Adria Arjona, Jared Harris e Tyrese Gibson. Per le informazioni sul film e il trailer in italiano, visita la nostra scheda, cliccando qui.

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Morbius, un problema di profondità

Il problema principale di questo film è che nulla viene spiegato o affrontato in maniera approfondita. Il risultato è che questa pellicola, seppur visivamente curata e con del potenziale, lascia indifferenti, addirittura freddi. Diverte abbastanza, riempie gli occhi di effetti fumettistici e cartoonish, dura poco, non pare dire assolutamente nulla.

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Le motivazioni del protagonista e dell’antagonista sono sfuggenti. Michael Morbius vuole curare se stesso e le altre persone affette dalla sua stessa malattia, è incredibilmente cinico e distaccato, amareggiato da una vita di sofferenze. Una volta trasformato in una creatura affamata di sangue è dilaniato dai rimorsi, ma neanche tanto. Infatti, pur dichiarando melodrammaticamente che preferirebbe morire piuttosto che uccidere, trasforma Martine (collega-interesse amoroso) in una vampira non appena si presenta l’occasione. Milo, d’altro canto, amico di una vita, praticamente fratello, che si inietta il siero-vampiro contro la volontà di Morbius, continua a ripetere che bisogna accettare chi siamo, senza remore. Anche se “chi siamo”, in questo caso, è vampiri affamati di sangue umano. Il suo personaggio è criminalmente sottosviluppato, e questa pecca mina il film alle fondamenta, rendendolo poco emozionante e coinvolgente. É difficile, vampirismo a parte, empatizzare con questi protagonisti, dispiacersi per i loro legami spezzati.

Anche la storia d’amore è malferma e traballante. Quelli che ci venivano mostrati come due colleghi e amici, improvvisamente si baciano. Non c’è spazio per costruire della chimica, della suspence, per impostare il giochino rodatissimo del “lo faranno o non lo faranno?”. Lo fanno e basta.  

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Jared Leto non convince. Talmente personaggio che non si riesce a dimenticare neanche per un secondo che è Jared Leto. Il suo Morbius è lontanissimo dall’essere l’eroe-anti-eroe dilaniato dai dilemmi morali che ci era stato promesso.

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Sensazioni finali e la questione Spiderman

La sensazione, è che tutto quanto sia un bel po’ tirato via, in un film che più che un lungometraggio è la puntata di una fiction, il trailer di una serie tv, un’introduzione. Alla fine, il momento forse più atteso: la menzione a Spiderman, che arriva nella scena post-credit e che apre le porte a nuovi sviluppi e approfondimenti. Speriamo accadano, perché Morbius ne ha disperatamente bisogno.