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MUBI, la programmazione di novembre: Making Marie Antoinette, Her Private Hell

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Gli autori vivono su MUBI, la piattaforma del cinema indipendente e non solo, anche a novembre offre una programmazione variegata con l’arrivo di titoli portati da poco nelle sale dalla stessa MUBI. In mezzo a tutto questo spunta The Curse, miniserie di Showtime prodotta da A24 (passata per Paramount+ in Italia) con Emma Stone e Nathan Fielder, disponibile dal 19 novembre, al centro una coppia di sposi e una maledizione che rovina la loro esistenza.

The Curse
(L-R): Nathan Fielder as Asher and Emma Stone as Whitney in THE CURSE, Season 1. Photo Credit: Beth Garrabrant/A24/Paramount+ with SHOWTIME.

MUBI le novità di Novembre

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Il 1° novembre è arrivata Musicas, al centro la storia di Mujeres del Viento Florido è un ensemble filarmonico interamente femminile che riunisce musiciste provenienti da oltre 60 comunità indigene del Messico. Sfidando pregiudizi radicati nei secoli e una tradizione musicale a lungo dominata dagli uomini, il gruppo porta la vitalità e l’allegria della musica popolare messicana dalle montagne di Oaxaca fino a Città del Messico. Il 6 arriva Making Marie Antoinette di Eleanor Coppola documentario sulla realizzazione del film di Sofia Coppola.

Il 27 novembre sarà la volta di Her Private Hell, folle film d’autore di Nicolas Winding Refn. Una strana foschia si riversa su una metropoli futuristica e una figura sinistra, conosciuta come Leatherman, inizia ad aggirarsi per le sue strade. Elle, una star nascente del cinema, incontra un soldato statunitense alla ricerca di sua figlia. Le loro vite iniziano così a intrecciarsi nell’ombra.

Le collezioni

Il cinema di Marx e della Coca-Cola: Jean Luc Godard negli anni ’60, una retrospettiva sul regista con l’arrivo dal 1° di Bande a Part e La Cinese. Quinto Potere e Toro Scatenato arrivano dal 6 ad arricchire una retrospettiva sulla New Hollywood che ha segnato il momento in cui il cinema degli studios ha smesso di rassicurare il pubblico, iniziando invece a farne esplodere le nevrosi. I generi narrativi tradizionali hanno cessato di essere valvole di sfogo, trasformandosi in bisturi pronti a sezionare un Paese in piena crisi d’identità.

Let’s Go Get Lost è una collezione dedicata ai film che raccontano storie di disorientamento fisico, temporale e morale. Sono opere in cui la deriva diventa l’unico modo per spogliarsi di ogni certezza, costringendo i protagonisti, e con loro lo spettatore, a vagare attraverso paesaggi ostili, spazi claustrofobici e topografie interiori fino al punto di non ritorno. Dal 13 arrivano Beanpole di Kantemir Balagov, Embrace of the Serpent di Ciro Guerra e High Life di Claire Denis.

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