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Only Murders in the Building su Disney+: quando anche il classico è alla moda

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Only Murders in the Building su Disney+ la comedy-crime con Selena Gomez, Steve Martin e Martin Short è da non perdere

Only Murders in the Building, su Disney+ in contemporanea con Hulu negli USA, è la nuova serie tv da non perdere in streaming. Divertente commistione tra giallo classico e commedia classica, questa serie tv prodotta da 20th Century ci dimostra che ci sono dei classici che potranno essere rinnovati, contaminati, modernizzati, ma che non passano mai di moda.

L’eleganza di maestri della commedia come Steve Martin e Martin Short si incastra alla perfezione con la giovinezza di Selena Gomez. Il contrasto tra boomer e millennials è amalgamato da una sceneggiatura che non lascia nulla al caso, gioca con le differenze e con gli stilemi del whodunit contaminandoli con la commedia. Steve Martin e John Hoffman (Looking, Grace and Frankie) sotto la supervisione di quel gran volpone di Dan Fogelman (This is Us) hanno creato una serie tv che è un piacere per gli amanti della serialitĂ  di ieri e di oggi, fresca, veloce, piena di riferimenti di un tempo e attuali.

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Un omicidio per gli amanti dei podcast true crime

Un omicidio scuote un palazzo di New York. Quando gli inquilini vengono fatti evacuare, si riuniscono in un ristorante vicino e qui si incontrano i tre protagonisti accumunati dallo stesso podcast true crime di cui aspettano con fervore il nuovo episodio. Questa passione comune li porta a indagare sul caso.

Iniziano a scoprire segreti e misteri degli abitanti ma forse le bugie che i protagonisti si raccontano a vicenda potrebbero essere ancora piĂą esplosive. E proprio quando tutto sembra risolto non temete la veritĂ  li colpirĂ  in pieno volto.

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Only Murders in the Building non è una parodia del genere true crime come era Trial & Error, quanto un modo di colorare il classico whodunit con la classica commedia. La classicità a favore della modernità, senza sfociare in esagerazioni sia sul fronte crime che su quello comico. Si ironizza sui cultori del true crime ma senza infierire. E gli elementi onirici che spuntano quasi dal nulla, rendono tutto ancor più raffinato ed elegante.

Anziano a chi?

Steve Martin e Martin Short dimostrano di volersi e sapersi rimettere in gioco, in barba a chi li vuole relegare a ruoli da guest star o a semplici comparsate. Ma per farlo Steve Martin ha dovuto idearsi un progetto e trovare il modo di scardinare un sistema televisivo-attoriale pre-costruito, avendo l’abilitĂ  di trovare in Dan Fogelman un padrino d’eccezione e apprezzato.

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Si percepisce fino al midollo come Only Murders in the Building sia il progetto di Martin, sia per il personaggio che si è costruito pieno di dettagli, sfumature, profondità, sia per una sceneggiatura che ne esalta le doti. La grande capacità della serie è quella di saper sfruttare i propri attori portandoli a fare dei ruoli per loro naturali. A questo va aggiunta la voglia di ridere di quelle particolarità dei gialli su cui tutti ci siamo ritrovati a ironizzare guardandoli. Nonostante questo il caso non è affatto banale e la serie funziona bene per gli amanti di entrambi i generi.

Only Murders in the Building non è perfetto ma…

I casi di perfezione seriale sono rari ed è anche difficile trovare un’uniformitĂ  di giudizio in tal senso. E Only murders in the Building non è perfetto. Il primo episodio è un po’ faticoso, troppi tasselli devono incastrarsi per far in modo che tutto possa partire e in questa fase le sue componenti migliori, giallo + comedy, naturalmente latitano. Il consiglio è quello di vedere almeno i primi due episodi insieme, come se fosse uno unico da un’ora circa, così da entrare a pieno nel mondo della serie (e con il rilascio settimanale non c’è nemmeno il rischio di finire nel gorgo del binge).

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L’interpretazione di Selena Gomez è rivedibile, mostrando a fatica due espressioni diverse, ma Amy Ryan, Nathan Lane e l’apparizione come guest star di Tina Fey fanno dimenticare tutto il resto.

…il finale si

Il finale di Only Murders in the Building rilasciato il 19 ottobre su Dinsey+ è assolutamente perfetto. Il penultimo episodio è impreziosito da una magnifica guest star come Jane Lynch nei panni di un personaggio che non vi spoileriamo per lasciarvi lo stupore di chi la incontra per la prima volta. La risoluzione del caso era probabilmente anticipabile da qualche puntata ma resta ideale per la serie. E quel finale che apre alla già annunciata seconda stagione (e già in parte anticipata con una scena già vista) era forse inevitabile per la struttura della serie.

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Voto 9

Il trailer

Ecco il trailer italiano

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Tutte le info per vedere la serie

I primi due episodi di Only Murders in the Building saranno caricati oggi su Disney+ in contemporanea con Hulu, poi la serie proseguirà ogni martedì con rilascio settimanale per un totale di 10 episodi.

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