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Oppenheimer recensione: il film di Christopher Nolan dopo le vittorie agli Oscar arriva su Sky e NOW

Oppenheimer

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Dopo un’attesa febbrile che ogni suo nuovo film porta con sé, Christopher Nolan il regista che ha unito cinema d’autore e blockbuster come pochi altri è tornato in sala con Oppenheimer. Dopo il successo al botteghino e agli Oscar dal 29 aprile il film è su Sky e NOW in streaming.

Oppenheimer recensione: vestito per esplodere

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Esistono oramai due tipi di film di Christopher Nolan. C’è quello mentale fatto di rompicapi, colpi di scena e giochi con lo spettatore come fosse uno spettacolo di magia, che con Tenet ha raggiunto il suo apice (e forse ci si è anche perso). E poi c’è quello terreno che è emerso da Dunkirk quando il regista londinese ha voluto sperimentare a modo suo un war movie. Non ce lo aspettavamo ma proprio con Oppenheimer Nolan sembra essere riuscito a fare pace con se stesso (e speriamo con gli spettatori) unendo queste sue due anime.

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Il film è strutturato sostanzialmente in due parti, proprio come la bomba atomica al centro della storia che stanno costruendo a Los Alamos. La prima ha un ritmo lento e compassato, serve a presentare le tante storie e personaggi messi in campo per raccontare l’origin story del protagonista Robert Oppenheimer, considerato dalla Storia con la S maiuscola il “padre della bomba atomica”. La seconda preme improvvisamente sull’acceleratore, con una regia e un montaggio molto più concitati e dinamici rispetto all’incipit, vuoi anche per l’aspetto procedurale della storia raccontata, ovvero il processo intentato a Oppenheimer.

Un processo a porte chiuse, per il quale il governo sembra più interessato a trovare un capro espiatorio che a prendersi le proprie responsabilità. Questo è uno dei tanti aspetti analizzati dalla pellicola, che viaggia continuamente avanti e indietro nel tempo per destabilizzare lo spettatore – tipico di Nolan – e allo stesso tempo per fargli provare tutte le sensazioni contrastanti che deve aver sentito il protagonista nel corso della propria vita. Un biopic in cui Nolan è riuscito a non farsi inghiottire dalle regole, pur provando a trasgredirle.

Oppenheimer recensione: le due parti della bomba

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OPPENHEIMER
L to R: Emily Blunt is Kitty Oppenheimer and Cillian Murphy is J. Robert Oppenheimer in OPPENHEIMER, written, produced, and directed by Christopher Nolan.

Due parti – come l’involucro e il nucleo – divise dal Trinity Test, il collaudo di verifica che l’esercito fece sul funzionamento dell’arma di distruzione di massa e che portò alla tragedia di Hiroshima e Nagasaki. Una tragedia non sbandierata, bensì mostrata per sottrazione. Il parallelismo tra le due parti si rivela anche nella sua messa in scena: inizialmente c’è il silenzio, assordante, che fa più male del fragore rumoroso. Poi arrivano le parole, proprio come una bomba: non finiscono più, a fiumi, durante il processo e saranno l’arma più potente messa sul tavolo. Proprio come il rombo del tuono che segue il bagliore del lampo.

Oppenheimer è quindi un film basato principalmente sui dialoghi, da cui deriva l’azione. La tensione, l’attesa è creata dai primi piani sul protagonista e sul resto del cast che dicono tutto quello che c’è da dire. Un cast enorme, proprio come l’ambizioso progetto di questa dodicesima pellicola del regista inglese. Imponente proprio come la bomba al centro del racconto, l’arma più potente e pericolosa della Storia. Un’orchestra in cui ogni strumento è accordato al proprio posto, anche nelle poche battute di dialogo che può avere a disposizione.

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Emerge non solo la bravura di Cillian Murphy, oramai lanciato dal regista dopo Peaky Blinders in tv, che riesce a donare tutte le sfaccettature al personaggio e uno sguardo perennemente triste, ma anche la poliedricità di Robert Downey Jr., che abbandonati oramai i panni dell’Iron Man dell’MCU torna con un ruolo drammatico puro, senza sconti ed esclusioni di colpi, ed Emily Blunt, la moglie di Oppenheimer che gli starà a fianco durante il processo. Un processo all’uomo o alla Storia? Uno dei tanti dilemmi morali ed etici che il film prova a porsi e a porre allo spettatore, lasciando sia lui a fare tesoro delle riflessioni che emergono dopo la visione. Una pagina di Storia che è bene non dimenticare mai.

Oppenheimer il trailer

Oppenheimer il cast

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Cillian Murphy è Robert Oppenheimer
Emily Blunt è Katherine Kitty Oppenheimer
Matt Damon è Leslie Groves
Robert Downey Jr. è Lewis Strauss
Florence Pugh è Jean Tatlock
Josh Hartnett è Ernest Lawrence
Casey Affleck è Boris Pash
Rami Malek è David Hill
Kenneth Branagh è Niels Bohr

La recensione

Oppenheimer è un film che, dopo l’inutile complicanza di Tenet e l’eccessiva semplificazione di Dunkirk, permette a Christopher Nolan di ritrovare una sua quadra unendo le sue due anime per un nuovo racconto di guerra e un biopic che in realtà è un film sui lasciti della Storia con la s maiuscola. Il destino di un uomo legato a quello di una nazione, del mondo intero, di una guerra mondiale.

Voto:

8.5/10
8.5/10
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