Perchè Amazon ha comprato la casa di produzione MGM?

Perchè Amazon ha comprato la casa di produzione MGM? Un accordo per i diritti delle proprietà intellettuali, che sono vitali per Prime Video.

La notizia delle trattative per la vendita della casa di produzione MGM a Amazon circolava ormai da settimane, e proprio ieri il colosso dello shopping l’ha confermata. Amazon ha acquistato la casa di produzione MGM per 8,45 miliardi di dollari. Si tratta solo dell’ultimo caso di acquisizioni e fusioni che stanno radicalmente cambiando il mondo dell’intrattenimento americano, dopo l’acquisizione di 20th Fox da parte di Disney prima, di Warner da parte di AT&T prima e della successiva fusione con Discovery (oltre all’acquisizione di Sky da parte dell’americana Comcast/NBC Universal).

L’acquisizione di MGM da parte di Amazon sicuramente porterà tanti cambiamenti nel mondo dell’intrattenimento televisivo e cinematografico mondiale. La preoccupazione iniziale degli analisti riguardava l’uscita al cinema dei titoli prodotti da MGM, come l’ultimo capitolo di James Bone, che stando alla prime dichiarazioni post-acquisizione, non dovrebbe avere alcun impatto sul rilascio dei film al cinema.

La motivazione dell’accordo è spiegabile usando le dichiarazioni di Jeff Bezos, amministratore delegato di Amazon (ancora per poco), che ieri ha dichiarato: “La motivazione che sta dietro all’acquisizione è molto semplice. MGM possiede un enorme catalogo di proprietà intellettuali e grazie ai talenti in Amazon e di MGM, riusciremo a ridare vita a questi titoli per riportarli nel ventunesimo secolo…” Un interesse più che giustificato non tanto per la mole di contenuti già girati presenti nella cassaforte di MGM, ma più per i diritti delle storie che di solito sono quelli più complicati da acquisire, oltre che più costosi.

L’accordo sarà quindi un enorme opportunità per il servizio streaming di Amazon, Prime Video, che potrà contare su migliaia di storie pronte per essere sviluppate in chiave moderna in una piattaforma globale. Nell’ultimo trimestre Bezos ha dichiarato che circa 175 milioni di utenti Prime nel mondo ha visto qualcosa su Amazon Prime Video, in crescita del 70% rispetto all’anno precedente.

Gli effetti dell’acquisizione sicuramente si faranno attendere, sia perchè è necessario del tempo per completare l’accordo e studiare una strategia unica per la casa di produzione che adesso sarà sotto l’ala protettiva di un colosso come Amazon. In più, come spesso accade nei casi di grandi fusioni, il governo americano, con le relative commissioni Antitrust, potrebbe prendersi del tempo per capire gli effetti dell’acquisizione sui consumatori e se questa possa danneggiarli in qualche modo. Secondo gli analisti il Governo avrebbe poco margine per contestare l’acquisizione, considerando che non si tratta di due aziende che svolgono la stessa attività. In più negli ultimi anni ci sono state fusioni che hanno cambiato radicalmente il mercato dell’intrattenimento e che poi hanno ricevuto il via libera, la più grossa è quella tra Disney e 20th Century FOX.