Recensione Il Complotto Contro l’America, dal 24 luglio su Sky Atlantic e NowTV

Il complotto contro l'america
Credit: Courtesy of HBO/Sky

Il Complotto Contro l’America, la miniserie che immagina un’America che collabora con i nazisti, raccontata dal punto di vista di una famiglia ebrea del New Jersey.

Da venerdì 24 luglio su Sky Atlantic arriva in prima tv, una nuova miniserie HBO dal titolo Il Complotto contro l’America, tratta dal romanzo omonimo di Philip Roth, che immagina una storia alternativa della seconda guerra mondiale, e del nazismo, vista dal punto di vista di una famiglia ebrea che vive nel New Jersey. L’adattamento è firmato dagli autori di The Wire David Simon ed Ed Burns. La serie approda in Italia con un particolare metodo di messa in onda. Venerdì alle 21:15 su Sky Atlantic (e in streaming su NOW TV) andrà in onda una maratona di tutti e sei gli episodi.

Naturalmente tutti gli episodi saranno disponibili on-demand su Sky e in streaming su NOW TV, dalle 6:00 del mattino. Poi da venerdì prossimo la serie verrà riproposta seguendo il metodo classico, con due episodi a settimana. Il 25 e il 26 luglio, sul canale 111 verranno riproposte maratone no-stop della serie (orari di inizio di sabato: 6:15, 12:40, 19:10). Ecco un trailer:

Il complotto contro l'America – Il trailer

E se negli anni ’40 anche gli Stati Uniti fossero stati governati da un presidente con simpatie Naziste cosa sarebbe successo?John Turturro, Winona Ryder e Zoe Kazan sono i protagonisti de “Il complotto contro l’America”, la nuova serie tv tratta dal romanzo di Philip Roth in onda su Sky Atlantic dal 24 luglio.

Publiée par Sky sur Jeudi 2 juillet 2020

Il Complotto contro l’America, la trama

Ambientato all’inizio degli anni 40 e con diversi tratti autobiografici, il racconto di Roth, riscrive la storia degli Stati Uniti seguendo il punto di vista dei Levin, una famiglia ebrea che vive a Newark, New Jersey. Il punto centrale è l’ascesa politica di Charles Lindbergh, aviatore con idee xenofobe e populiste che arriverà a legare il destino degli Stati Uniti d’America a quello della Germania di Hitler grazie a un accordo di non belligeranza. Con la vittoria di Lindbergh alle elezioni presidenziali, i Levin si troveranno ad affrontare le conseguenze dei violenti e sconvolgenti cambiamenti politici che ne deriveranno: la casalinga Elizabeth “Bess” Levin, che teme per il futuro della sua famiglia, cercherà di proteggerla in ogni modo, mentre la sorella maggiore, Evelyn Finkel, inizierà a frequentare Lionel Bengelsdorf, un rabbino conservatore che diventerà una figura chiave dell’emergente amministrazione Lindbergh.

Il marito di Bess, l’agente immobiliare Herman Levin dovrà gestire i conflitti con suo nipote Alvin, giovane rimasto orfano che, animato da un forte senso di giustizia – abbandonerà il New Jersey per i campi di battaglia d’Europa. Nel frattempo, il piccolo Philip sarà testimone dell’onda di fanatismo che stravolgerà l’America e che coinvolgerà anche suo fratello maggiore, Sandy. Il ragazzo inizierà infatti a nutrire una crescente ammirazione per Lindbergh.

I Nostri commenti

Il Complotto Contro l’America così come il romanzo omonimo raccontano uno spaccato di storia alternativa, un cosa sarebbe successo se, uno sliding doors della storia in cui un evento potrebbe portare conseguenze catastrofiche su tutta l’umanità. Il racconto mostra come non serva un politico dichiaratamente fascista e razzista per dare libero sfogo ai sentimenti più beceri dell’umanità perchè talvolta il silenzio è l’arma peggiore. Non dire, non prendere una posizione, non schierarsi favorisce l’avanzata prima silenziosa e poi rumorosa del male.

C’è una scena nella serie in cui il rabbino conservatore che ha sempre appoggiato Lindbergh ascolta speranzoso alla radio un messaggio del Presidente di condanna di un evento contro gli ebrei. Ma il Presidente condanna ma non critica, sostiene ma non appoggia. E in questo modo il rischio della deriva è dietro l’angolo. E proprio per questo David Simon, sceneggiatore ebreo, ha raccontato come avesse letto il romanzo nel 2004 ma solo dopo l’avvento di Trump ha sentito la necessità di trasformarlo in un racconto seriale.

Il complotto contro l’America mostra l’impossibile, qualcosa che non potrebbe accadere, ma che finisce per succedere, travolgendo per la sua imprevedibilità un’umile famiglia ebrea, che sogna di comprare una casa, non è particolarmente attenta alla politica, almeno finchè è la politica a interessarsi a loro. La storia alternativa scorre negli occhi di questa famiglia protagonista, nei sogni del figlio più grande che non percepisce il problema e negli incubi di quello più piccolo, nelle paure di una madre e nelle fragilità di una donna che si lascia ammaliare dal potere. Non è politica è vita.

E’ tutto contemporaneamente semplice e potente in questi 6 episodi che ci devono far aprire gli occhi su come il silenzio sia il complice migliore per la diffusione del male. Voto 8.5 Riccardo Cristilli


Impossibile non essere d’accordo con chi mi precede, aggiungo che tutto questo lo troviamo in un una confezione realizzata con la minima cura nei dettagli, proprio come ogni prodotto, o miniserie HBO. La serie racconta una realtà alternativa, ma questo si limita agli eventi chiave, perchè ricostruisce le usanze e la cultura di quel periodo, la cultura ebraica, le comunità dei sobborghi americani del New Jersey (a 20 minuti da New York… senza traffico), dove le famiglie, in questo caso ebrei, vivono la loro vita fatta di sogni, problemi quotidiani e frivolezze, fino a quando non cambia tutto e si rompe questa quiete, senza che nessuno se lo aspetti.

Il complotto contro l’America è quello che ormai possiamo considerare uno standard delle serialità di HBO, fatta di dettagli, punti di vista sempre diversi, nuovi e interessanti perchè spesso inesistenti nel panorama televisivo americano. Con un cast che in questo casa mixa in modo equilibrato le varie differenze dei protagonisti, l’autorità di John Turturro, che riesce a frenare la recitazione drammatica, da teatro, di Winona Ryder, che qui è molto equilibrata. Così come la coppia protagonista composta da Zoe Kazan e Morgan Spector, la cui sobrietà avvolge l’intera serie creando un prodotto finito che vince per la naturalezza, per l’assenza di retorica e per la storia… una sua versione alternativa almeno. Voto 8,5, ma solo per una questione tecnica: si tratta di un adattamento.

Il Cast

  • Zoe Kazan: Elizabeth “Bess” Levin
  • Morgan Spector: Herman Levin
  • Anthony Boyle: Alvin Levin
  • John Turturro: Lionel Bengelsdorf
  • Winona Ryder: Evelyn Finkel
  • Michael Kostroff: Shepsie Tirchwell
  • David Krumholtz: Monty Levin
  • Azhy Robertson: Philip Levin
  • Caleb Malis: Sandy Levin
  • Jacob Laval: Seldon Wishnow