Recensione His Dark Materials, il fantasy per famiglie dal 1° gennaio su Sky Atlantic

His Dark Materials

Recensione His Dark Materials, il fantasy BBC e HBO tratto dai libri di Philip Pullman, in onda dal 1° Gennaio su Sky Atlantic.

Il 2020 di Sky Atlantic si apre con un nuovo fantasy, His Dark Materials (Queste Oscure Materie) adattamento televisivo, realizzato da BBC e HBO, della trilogia di romanzi di Philip Pullman. La serie, composta da 8 episodi e rinnovata per una seconda stagione, andrà in onda dal 1° gennaio 2020 alle 21:15 su Sky Atlantic, con due episodi a settimana.

His Dark Materials sarà disponibile live in streaming su NowTV e Sky Go, e on-demand su satellite, Now Tv e Sky Go (i primi due episodi andranno in onda anche su Sky Uno). La serie è stata scritta interamente da Jack Thorne (Harry Potter e la maledizione dell’erede), e diretta da Tom Hooper (Il Discorso del Re).

His Dark Materials – Un regalo di Natale in anticipo solo per voi

Regalo di Natale in anticipo solo per voi 🎁🎁Ps.: maneggiare con cura, contiene dei Daimon!#HisDarkMaterials – Queste oscure materie, dal 1 gennaio alle 21.15

Publiée par Sky Atlantic Italia sur Mardi 10 décembre 2019

His Dark Materials, la trama

La serie è ambientata in un mondo parallelo alla Terra, un mondo governato dal potentissimo Magisterium, che reprime, bollandola come eretica, qualsiasi conoscenza sfidi le sue idee. E’ un mondo in cui le persone camminano con al fianco un daimon, ovvero un animale che ne incarna l’anima. La protagonista è Lyra, affidata da bambina al Jordan College di Oxford dallo zio Lord Asriel.

Lyra trascorre le sue giornate a sognare una vita di avventure al di là del college in cui ha trascorso tutta la sua vita. E sarà in grado di farlo quando conoscerà Mrs. Coulter, grazie alla quale lascerà la scuola come sua assistente con l’obiettivo di trovare il suo amico scomparso. Lyra quindi intraprenderà un viaggio che la porterà a scoprire nuovi dettagli sulla sua vita, e cospirazioni che minacciano la vita delle persone che ama.

Recensione His Dark Materials, stagione 1 – I Nostri commenti

Una frase che a mio avviso descrive perfettamente His Dark Materials è “vorrei ma non posso“: è un fantasy puro che però ha degli elementi, se vogliamo, innovativi per il genere, che almeno sulla carta lo potevano classificare come vincitore nella caccia all’erede (almeno in popolarità) di Game of Thrones. Tra questi: il Magisterium, come metafora di un organizzazione religiosa che reprime la conoscenza per evitare che si superi un modo di pensare e di vivere stabilito da loro; l’universo in cui è ambientata la serie, composto da molti mondi paralleli, tra cui il nostro, che sono collegati tra loro, è parte fondamentale della trama (dettaglio che mi ha portato a concludere la serie, e che sicuramente mi spingerà a seguire anche la seconda stagione).

Ma guardando la serie tv His Dark Materials, tutto ciò è trattato con una leggerezza disarmante, figlia di un adattamento adatto al pubblico delle famiglie, una serie da guardare con i più piccoli come quando si andava al cinema a guardare il primo Harry Potter. Uno stile necessario per adattarsi alla collocazione che BBC ha scelto per la serie, la domenica alle 20:00, uno slot che non ti permette di spingere sulle metafore, “sul complicato”. Il risultato, purtroppo, è un insieme di eventi spiegati per filo e per segno, dialoghi molto banali, che classificano la serie nella categoria: “un’avventura con bambina protagonista”.

Tutto è trattato con sufficienza, anche il personaggio interpretato da Ruth Wilson, che è una macchietta, un cattivo che fa cose brutte ma che viene sconfitto ripetutamente, con tanto di urlo di disperazione. Lo sforzo produttivo però è enorme, i paesaggi contribuiscono a rafforzare l’epicità della serie, gli effetti speciali sono straordinari: i daimon e gli Orsi sono perfettamente integrati nella scena e sembrano reali. Forse è uno dei migliori fantasy in circolazione dal punto di vista tecnico. Ma siamo nell’era delle serie tv scintillanti, costose e perfette che però hanno fin troppe mancanze nei contenuti, e non ce ne serviva un’altra.

His Dark Materials è una serie che partiva con spunti molto interessanti, ma che poi si è dovuta adattare a contesti tecnici, come programmazione e target di pubblico. E’ una serie in cui un personaggio precipita da una mongolfiera e nessuno si chiede come abbia fatto a sopravvivere, è una serie a metà, è una serie del “dico e non dico” per evitare che a qualcuno non piaccia, è una serie che avrei preferito non fosse per famiglie.

Voto 6,5 Davide Allegra

La trilogia di Philip Pullman è una grande metafora per qualcos’altro, con libri che sebbene siano stati premiati con l’Oscar della letteratura per ragazzi, affrontano temi adulti come la Religione e ciò che essa porta con le proprie credenze, e per questo sono stati spesso ostracizzati. Purtroppo nella trasposizione BBC ha scelto lo slot per famiglie, quello della domenica alle 20:00, e questo non può non aver influito nello sviluppo produttivo “surclassando” i cugini americani di HBO, rendendo quindi la serie tv più “bambinesca” e meno matura e “dark”.

E questo non tanto nella caratterizzazione della protagonisti o nell’atmosfera generale del serial, ma fin dalla primissima scena (totalmente diversa da quella dei libri, che iniziano in medias res ed è questo il bello) una serie di inutili e ridondanti “spiegoni” a dispetto dell’interessante gioco a incastro del ricostruire la storia, l’antefatto e i significati e significanti dei Daimon che accadeva sfogliando le pagine della controparte cartacea. Purtroppo nemmeno un temibile (sulla carta) Orso Corazzato è riuscito a fare la differenza.

Voto 6,5 Federico Vascotto

Nel cast

His Dark Materials – Queste Oscure Materie vanta un cast molto vasto, proprio come ci si aspetta da una serie di questo tipo. Ecco i personaggi principali:

  • Dafne Keen è Lyra Belacqua: una ragazza cresciuta al Jordan College. Il suo daimon si chiama Pantalaimon;
  • Ruth Wilson è Marisa Coulter, esploratrice e importante figura al Magisterium. Il suo daimon è uno scimmiotto dorato.
  • Anne-Marie Duff è Ma Costa, una donna gyziana che ha allevato Lyra.
  • Clarke Peters è Il maestro / Dott. Carne, il rettore del Jordan College. Il suo daimon è un corvo di nome Alicia.
  • James Cosmo è Farder Coram, vecchio saggio dei gyziani. Il suo daimon è un gatto di nome Sophonax.
  • Ariyon Bakare è Lord Carlo Boreal, figura autoritaria al Magisterium che viaggia tra due mondi. Nel mondo di Will, è conosciuto come Charles Latrom.
  • Will Keen è Padre MacPhail, funzionario del Magisterium.
  • Lucian Msmati è John Faa, capo dei gyziani occidentali.
  • Gary Lewis è Thorold, assistente di Asriel.
  • Lewin Lloyd è Roger Parslow, garzone di cucina e miglior amico di Lyra. Il suo daimon si chiama Salcilia.
  • Daniel Frogson è Tony Costa, figlio maggiore di Ma Costa. Il suo daimon è un falco di nome Lyuba.
  • James McAvoy è Lord Asriel Belacqua, studioso ed esploratore. Il suo daimon è un leopardo delle nevi di nome Stelmaria.
  • Georgina Campbell è Adele Starminster,
  • Lin-Manuel Miranda è Lee Scoresby, aeronauta del Texas. Il suo daimon è una lepre artica di nome Hester.
  • Ruta Gedmintas è Serafina Pekkala, strega membro della congrega del lago Enara ed ex amante di Farder. Il suo daimon è un’oca delle nevi di nome Kaisa.
  • Lia Williams è la Dott.ssa Cooper, scienziata del Magisterium che opera a Bolvangar.
  • Amir Wilson è Will Parry, studente di scuola superiore a Oxford, il cui padre è scomparso tredici anni prima.
  • Nina Sosanya è Elaine Parry, è la madre malata di Will.