Recensione Loki dal 9 giugno su Disney+ la nuova serie Marvel si affida alla coppia Hiddleston-Wilson

Loki
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Loki la nuova serie originale Marvel per Disney+ con rilascio settimanale ogni mercoledì dal 9 giugno

Una nuova serie tv Marvel fa capolino nel catalogo di Disney+ in una giornata insolita come quella di mercoledì 9 giugno, diversa rispetto al classico appuntamento del venerdì che era ormai un’abitudine per le novità della piattaforma. Ma Loki, il dio dell’inganno pronto a sfidare i burocrati che controllano il tempo, non poteva che rompere gli schemi della programmazione Disney+.

Tom Hiddleston torna a vestire i panni del fratello di Thor ripartendo da quando lo avevamo visto in Avengers: Endgame. Michael Waldron responsabile dei 6 episodi della serie e prossimamente dietro Doctor Strange nel multiverso della pazzia, arriva dal mondo di Rick & Morty e Community e non è difficile ritrovarvi alcuni elementi di quella follia ironica capace di giocare con le convenzioni dei suoi precedenti lavori. Tra buddy action e thriller alla Fincher (come dichiarato dallo stesso Waldron), Loki nei primi due episodi che abbiamo avuto modo di vedere in anteprima, sembra esser riuscita a trovare una propria identità pur inserendosi nei canoni del genere.

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Un protagonista per 1000 serie

Non è facile giudicare un prodotto pensato su sei episodi dopo aver visto i primi due, soprattutto perchè non ha un respiro ampio su cui lavorare ma un orizzonte chiuso e ben definito. Eppure appare subito evidente come con Loki Marvel sia riuscita a trovare la formula ideale per questi suoi tentativi di appendici seriali dei film. La versione di questa linea temporale di Loki (deviata rispetto ai film) è al tempo stesso fedele a quello spirito guascone che lo accompagna fin dalle origini ma sa anche smarcarsi trovando una via autonoma. I momenti in cui Tom Hiddleston e Owen Wilson dividono la scena, sono preziosi frammenti seriali da conservare.

Loki sa essere profondamente inserito nel contemporaneo (vedi i ruoli di potere occupati da donne) non risultando però forzato in queste sue scelte. Il primo episodio è introduttivo, ci presenta il personaggio e il mondo creato intorno a lui. Dal secondo episodio, però, entriamo subito nel vivo. Parte l’azione e ci resta la voglia di andare avanti per capire la direzione che sarà in grado di prendenre.

Se Wandavision era un esperimento narrativo di scrittura rivolto ai fan della tv e del mondo Marvel, molto legato al mondo cinematografico e The Falcon and the Winter Soldier rappresentava un semplicistico action infarcito di retorica, Loki sa essere scorretto e imprevedibile, con la giusta dose di sarcasmo e ironia per colorare i suoi dialoghi. Il registro scelto appare impeccabile al pari dell’idea di creare un ente burocratico del futuro ma al tempo stesso passato come se dagli anni ’60/70 in poi le agenzie governative fossero incapaci di evolversi.

Sicuramente non mancano e non mancheranno i riferimenti al mondo Marvel e le scene action per accontentare tutto il pubblico che aspetta con ansia questa serie, ma per chi vive con distacco l’universo Marvel più da spettatore che da appassionato, Loki si rivelerà una piacevole sorpresa.

Loki, la trama

Il fiero dio dell’Inganno, dopo essere fuggito con il Tesseract, si ritrova improvvisamente in un mare di guai con l’agenzia burocratica TVA (Time Variance Authority). Per la prima volta fuori dall’ombra di suo fratello, rivedremo Loki dopo gli eventi di Avengers: Endgame. Questo personaggio infatti è la versione che ha creato una nuova linea temporale in Avengers: Endgame e quindi non ha mai vissuto gli eventi successivi accaduti in: Thor: The Dark World, Thor: Ragnarok e Avengers: Infinity War.

Il Cast

Tom Hiddleston torna nei panni del protagonista, insieme a Owen Wilson, Gugu Mbatha-Raw, Sophia Di Martino, Wunmi Mosaku e Richard E. Grant.

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