Ridatemi Mia Moglie la miniserie Sky che prosegue il percorso per la popolarità della piattaforma

Ridatemi Mia Moglie
Foto Loris Zambelli
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Ridatemi Mia Moglie su Sky Serie e NOW in streaming lunedì 13 e 20 settembre

Ridatemi Mia Moglie debutta oggi 13 settembre su Sky, miniserie in due parti che inaugura la stagione di Originali della piattaforma di parte del gruppo Comcast e soprattutto del canale nato da pochi mesi Sky Serie, di cui ne incarna l’anima popolare e ampia come da vocazione della rete.

Il canale nasce per accogliere quelle produzioni italiane e non chiamate ad allargare la base del pubblico seriale Sky andando oltre il mondo autoriale figlio di HBO e Showtime e trasportato in Italia con i vari Gomorra, Romulus, Anna. Autoriale – popolare – di massa è il salto tra Atlantic e Sky Serie con il chiaro obiettivo di rinnovare la fiction italiana da generalista.

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Ridatemi Mia Moglie è proprio per questo la produzione ideale per il canale, una commedia romantica ampiamente popolare ma al tempo stesso attenta a mantenere un eleganza e uno stile ben definito con un’attenzione al dialogo e ai personaggi di contorno che dimostra la forza del progetto.

Squadra vincente non si cambia

La miniserie nasce all’interno di un gruppo di lavoro ben definito che si conosce da anni composto da Alessandro Usai di Colorado (decisa ad aprirsi sempre più alla produzione seriale come spiegato in conferenza stampa), dal regista e sceneggiatore Alessandro Genovesi, dagli attori Fabio De Luigi e Diego Abatantuono. Si respira così nella serie uno spirito di comunanza e di familiarità utile anche per superare le difficoltà di girare in pandemia con le riprese iniziate lo scorso ottobre in piena seconda ondata.

Un gruppo attento a quanto propone la comicità britannica. Così dopo La Peggior Settimana della Mia vita, hanno ripreso un’altra sitcom BBC (6 episodi da 30 minuti) I Want My Wife Back degli stessi autori Mark Bussell e Justin Sbresni e con lo stesso protagonista Ben Miller, non solo adattandolo al contesto e alla commedia italiana, ma anche alla loro prima proposta seriale, dando vita a un film da 180 minuti diviso in due parti.

Dalla sitcom inglese alla miniserie italiana

Se il formato della sitcom e la comicità britannica sono stati abbandonati, la trama è rimasta la stessa con al centro la storia di un uomo abbandonato all’improvviso dalla moglie senza che si sia accorto che il loro matrimonio fosse in crisi. Nella trasposizione sorprende la scelta operata dai nostri autori di ridurre il tempo del matrimonio dai 12 dell’originale ai 5 della nostra, rendendo così forzati e non spiegati alcuni passaggi, nonostante qualche flashback sparso.

L’impressione è che non si sia sfruttato il tempo ampliato rispetto a un film per approfondire il background dei personaggi ma per aumentare le scene e le possibilità di far ridere. Se a questo aggiungiamo l’assenza di riferimenti spaziali, si ha l’impressione di una sorta di cartone animato sospeso nel tempo e nello spazio.

Un altro aspetto ripreso dalla serie originale è la reazione del suocero di Giovanni, devastato dalla perdita del “maschio di famiglia”, cui si è attaccato dopo anni trascorsi con la moglie e le due figlie. Un rapporto così stretto che la moglie Rossana definisce “deriva omosessuale” con una battuta riuscita nel contesto della serie, ma probabilmente fraintesa durante la conferenza stampa visto che sono emerse alcune domande (francamente imbarazzanti) su un rapporto che non ha nulla di omosessuale ma incarna quella necessità dell’adulto di ritrovare una persona con cui ridere e scherzare durante una cena o un evento di famiglia. Non a caso Giovanni viene in fretta sostituito dal nuovo fidanzato dell’altra figlia.

Anche la svolta finale è ricalcata da quella britannica e non è così impossibile immaginarne un seguito, anche se al momento non ci sono evidenze che ci sia l’intenzione di proseguire (la versione originale è composta da una sola stagione).

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Ridatemi Mia Moglie gli aspetti positivi…..

Ridatemi Mia Moglie ha sicuramente un approccio fresco al tema dei rapporti di coppia trattati in forma di commedia romantica. Non c’è un evento devastante nella rottura della coppia ma un logorio che dura da un po’ (un anno per Chiara, di più per la sorella e anche qui i 12 anni dell’originale avrebbero aiutato) e dai contorni poco chiari un po’ per tutti, per Giovanni, per noi spettatori, per la stessa Chiara.

Renato (Diego Abatantuono) e Antonio (Alessandro Betti) sono sicuramente i valori aggiunti della miniserie, quegli elementi che emergono da un piattume generalizzato insieme anche al cinismo di Rossana (Carla Signoris, sempre brava ma un po’ incastrata in una tipologia di personaggio sempre uguale). Peccato non aver osato di più per entrambi ma restano tra i motivi per guardare la miniserie. Ottima anche la scelta di evitare quegli elementi slapstick presenti in altri film dello stesso gruppo di lavoro.

Ridatemi mia moglie

…e quelli negativi

Si ride obiettivamente poco, per lo più si sorride ad alcune situazioni, spesso causate dalla presenza di Renato e Antonio. La miniserie trasmette una sensazione complessiva di un prodotto creato su impulso (di Sky per realizzare una commedia popolare), assecondato usando come base il lavoro di autori su cui già si era lavorato in precedenza consapevoli così di poter avere ottimi spunti per realizzare un prodotto originale, con il risultato di trovarsi davanti a un compito sicuramente ben fatto ma a cui manca qualcosa per fare il salto di qualità.

Voto 6.5

Le informazioni pratiche: come vedere la miniserie

La miniserie italiana Ridatemi Mia Moglie arriva su Sky e NOW il 13 e 20 settembre, in tv è su Sky Serie dalle 21:15, su Sky Cinema in simulcast, alle 22:15 nei rispettivi canali +1, disponibile on demand e in streaming su NOW; naturalmente anche su Sky Go per gli abbonati Sky.

Ridatemi Mia Moglie, il cast

Oltre alla scheda che trovate qui, ecco di seguito la guida al cast fondamentale per la visione della serie:

  • Fabio De Luigi: Giovanni
  • Anita Caprioli interpreta Chiara,  la moglie di Giovanni,
  • Diego Abatantuono è Renato, papà di Chiara, legatissimo al genero Giovanni, per il quale nutre quasi una vera “ossessione”,
  • Carla Signoris è Rossana, mamma di Chiara, una donna dolce, spiritosa e a volte cinica, che sopporta con grazia e senso pratico i subbugli emotivi del marito
  • Alessandro Betti veste, invece, i panni di Antonio, amico fraterno e capo ufficio di Giovanni, fedifrago e bugiardo che usa spesso Giovanni come scusa per le sue “scappatelle”.
  • Diana Del Bufalo è Lucia, sorella minore di Chiara, lavora come pasticciera, è simpatica e insicura e si fida ciecamente di Chiara, con la quale condivide l’attitudine ad essere sempre alla ricerca di una felicità che assomigli alla vera felicità.
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