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#TBT Throwback Thursday in Serie: Alla riscoperta di… Buffy su Amazon Prime Video

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#TBT – Throwback Thursday in serie: Alla (ri)scoperta di… Buffy l’Ammazzavampiri

Nuovo appuntamento con la rubrica settimanale di Dituttounpop che fa un tuffo nel passato, dedicata alla riscoperta di drama e comedy più o meno “storici”, ma anche del passato recente, che arrivano in catalogo sui vari servizi streaming o anche piccole grandi chicche seriali e che quindi potrete recuperare con delle belle maratone di binge watching. Stavolta tocca a Buffy.

Buffy l’Ammazzavampiri: l’eroina femminile e femminista ante litteram

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Questa settimana il TBT seriale continua ad essere a tema Halloween e WB anni ’90 dopo Streghe arriva Buffy l’Ammazzavampiri con protagonista l’eroina femminile e femminista per eccellenza: Buffy Summers, al secolo Sarah Michelle Gellar, nel ruolo che le ha dato la notorietà e da cui ha avuto grande difficoltà a staccarsi. Su Amazon Prime Video è disponibile l’intera serie (sette stagioni, purtroppo senza lo spin-off Angel).

In onda dal 1997 al 2003 negli Usa su WB e in Italia su Italia1 a orari improponibili fino alle repliche del preserale prima dell’ultima stagione, Buffy l’Ammazzavampiri (in originale Buffy the Vampire Slayer) fu creata da Joss Whedon dal film omonimo – un flop clamoroso – e questo era proprio il tentativo di colui che sarà il papà di The Avengers e Agents of S.H.I.E.L.D. (ma anche di un cult incompreso come Firefly) di risollevarne le sorti e la trama.

Arriva nella piccola cittadina di Sunnydale Buffy Summers, una giovane ragazza appena trasferitasi con la madre da Los Angeles, città da cui aveva preferito andarsene dopo l’espulsione dalla scuola che lì frequentava, a causa dell’incendio che Buffy appiccò nella palestra per eliminare dei vampiri.

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Lei è La Cacciatrice, “la prescelta”, come recita l’intro della serie, e fin dalle prime scene in cui di solito la ragazza bionda è la vittima nei film horror, Whedon decostruì il genere spiazzando pubblico e critica facendola diventare l’eroina protagonista, che non aveva bisogno di un uomo per cavarsela, anzi era proprio la soluzione a tutti i Mali.

Ciò non vuol dire che non si innamori durante la serie, anzi sarà al centro di uno dei triangoli amorosi più storici per le serie tv: prima Angel – il vampiro “buono” con l’anima, interpretato da un giovane David Boreanaz poi protagonista del suo spin-off durato cinque stagioni e di successo quasi pari all’originale, e più in là di un’altra coppia seriale famosa in Bones). Lo spin-off andò in onda sempre sulla WB dal 1999 al 2004. Non ci furono crossover fra i due show nella sesta stagione poiché Buffy aveva cambiato rete trasferendosi alla UPN (che diventerà in seguito l’attuale The CW fondendosi proprio con la WB).

Un secondo spin-off sul personaggio di Faith (Eliza Dushku), arrivato nella terza stagione, sembrò poter nascere ma fu presto stroncato. Nel cast di Angel dalla serie madre arrivano Cordelia Chase, interpretata da Charisma Carpenter, e Wesley Windham Pryce, interpretato da Alexis Denisof, che sul set conobbe l’attuale moglie Alyson Hannigan (Willow). Buffy ha avuto un seguito a fumetti, così come lo spin-off Angel, curati dallo stesso Whedon.

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Ad aiutarla nell’impresa c’è comunque un gruppo ristretto ma scelto di amici, la Scooby Gang chiamata così in onore di quella del cartoon WB che risolveva crimini e misteri conditi da una salsa mystery e spooky, e anche un mentore, il Sig. Giles.

Tante le tematiche affrontate dalla serie, attraverso la crescita e quelli tipici da teen drama, attraverso i mostri, la paura verso di essi e la loro esorcizzazione, e il timore per il “diverso”. La serie fu ante litteram anche per come affrontò il tema LGBTQ+ tra gli adolescenti, grazie al personaggio di Willow e al suo meraviglioso percorso di crescita e formazione.

Come Streghe ma più di essa, la serie presentava un Big Bad stagionale e una trama orizzontale che attraversava tutte le stagioni, per volere dello stesso Whedon che pianificava con largo anticipo le trame tanto da infilare indizi negli episodi di ciò che sarebbe venuto poi. Rispetto alla collega di palinsesto, però, la struttura narrativa di Buffy l’Ammazzampiri è ancora adesso citata come esempio seriale di ottima scrittura, caratterizzazione dei personaggi e loro evoluzione, di plot twist epocali ma mai fini a se stessi.

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Nella quinta stagione col personaggio di Dawn, la sorella minore di Buffy, si arriva anche al detto “dev’essere martedì” usato poi da molte altre serie – fra cui ad esempio Veronica Mars, a cui deve molti riferimenti – per indicare un ciclico mettersi nei guai da parte di un personaggio, o di un gruppo di personaggi.

Il cast

Sarah Michelle Gellar è Buffy Summers
Nicholas Brendon è Xander Harris
Alyson Hannigan è Willow Rosenberg
Charisma Carpenter è Cordelia Chase
Anthony Head è Rupert Giles
David Boreanaz è Angel
Seth Green è Daniel “Oz” Osbourne
James Marsters è Spike
Marc Blucas è Riley Finn
Emma Caulfield è Anya Jenkins
Michelle Trachtenberg è Dawn Summers
Amber Benson è Tara Maclay

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