Recensione Suburbia Killer su Netflix da oggi, il thriller ideale per la maratona del weekend (anche per chi le odia)

Suburbia Killer
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Suburbia Killer su Netflix dal 30 aprile una miniserie thriller spagnola tratta dal romanzo di Harlan Coben

Suburbia Killer – The Innocent è la miniserie che debutta oggi su Netflix, thriller spagnolo, adattamento del romanzo di Harlan Coben, che catturerà l’attenzione in questo weekend “quasi” festivo.

Lo scrittore americano Coben ha un accordo con la piattaforma di streaming per l’adattamento di 14 suoi romanzi e Suburbia Killer è il terzo dopo The Stranger ed Estate di Morte. Non saranno tutti adattamenti inglesi ma l’autore collaborerà per realizzare versioni dei suoi romanzi in vari paesi della piattaforma, trasformandoli, di volta in volta, in produzioni locali. Ci sentiamo di scommettere che arriverà presto nella Top Ten dei titoli più popolari su Netflix.

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Suburbia Killer, la trama della serie su Netflix

Scopriamo insieme la trama di Suburbia Killer la miniserie arrivata su Netflix. In realtà però scopriamone le premesse, visto che la trama è ricca di colpi di scena e puntata dopo puntata tutto cambia, rendendo impossibile dare una vera e propria trama.

Il titolo originale è El Inocente – The Innocent ponendo così l’attenzione sul personaggio di Mateo Vidal che quando è solo uno studente di giurisprudenza si ritrova in prigione, condannato a 4 anni per aver causato la morte di un altro ragazzo durante una rissa in discoteca. Nove anni dopo Mateo lavora con il fratello, diventato nel frattempo avvocato, ed è sposato con Olivia. All’improvviso la sua vita è nuovamente sconvolta da una morte, si ritrova nel mirino di una zelante ispettrice di polizia e cercherà di dimostrare in tutti i modi la sua innocenza.

I Nostri commenti

La formula magica per la serialità non esiste. Almeno non in senso assoluto. Ogni genere, ogni tipologia seriale ha alcune caratteristiche che possono determinarne successo e fallimento. Nel thriller sicuramente non deve mancare la capacità di stupire lo spettatore e spingerlo ad arrivare all’ultimo secondo, dell’ultimo episodio con la voglia di scoprire la verità. E la miniserie Suburbia Killer fa proprio questo. Trascina lo spettatore nel suo mondo e se lo porta in giro per 8 episodi da 50-60 minuti l’uno, trascinandolo attraverso le pieghe del suo racconto.

Evitando il rischio Spoiler quello che si può dire di questa serie è che fa il suo “sporco lavoro” di intrattenere e incuriosire, senza ricercare la gloria nella qualità ma puntando sull’essenza della sua funzione nel catalogo seriale. Suburbia Killer ha i suoi difetti e i suoi limiti, a volta cerca la strada più semplice, altre crea alcune forzature per raggiungere il suo obiettivo. Eppure si resta incollati davanti alla storia di Mateo, Olivia e degli altri protagonisti. Sulla scia di The Stranger (altro adattamento di Coben) anche qui è la distruzione dell’equilibrio emotivo a creare l’azione, dando vita a un thriller costruito sulle persone oltre i fatti. Voto 7.5 Riccardo Cristilli 

Un puzzle dall’incastro perfetto, un thriller ben riuscito, avvincente e ricchissimo di colpi di scena e tanta azione. Otto puntate che mostrano i molteplici punti di vista dei fatti a cui assistiamo, dalla prospettiva dei diversi personaggi: nonostante la durata di quasi un’ora ciascuna, volano via in un batter di ciglia, e i cliffhanger ben distribuiti, fanno venire voglia di vedere un episodio dopo l’altro. Suburbia Killer mi ha convinta, divertita e intrattenuta e ultimamente poche serie ci riescono. Solida ed efficace, soprattutto nella regia e nel montaggio, la serie funziona sia dal punto di vista dei dialoghi che della sceneggiatura nonostante “l’effetto Casa di Carta” (ovvero il susseguirsi di colpi di scena che rischiano di essere esagerati e improbabili) sia sempre dietro l’angolo.
A tratti violenta e molto cruda, soprattutto nel narrare cosa si cela dietro il mondo al neon e lustrini degli strip club, conduce lo spettatore nei meandri della malavita iberica, raccontando cosa si può arrivare a fare per nascondere un passato scottante o verità che potrebbero distruggere vite intere. La promuovo a pieni voti.
Voto 8 Giorgia Di Stefano
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 Il cast

  • Mario Casas: Mateo Vidal
  • Alexandra Jiménez: Lorena Ortiz
  • Aura Garrido: Olivia Costa
  • José Coronado: Teo Aguilar
  • Martina Gusmán: Kimmy Dale
  • Juana Acosta: Emma
  • Gonzalo de Castro: Jaime
  • Ana Wagener: Sonia
  • Miki Esparbé: Aníbal
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PANORAMICA RECENSIONE
Riccardo Cristilli
7.5
Giorgia Di Stefano
8
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