Suburra 3: le dichiarazioni dalla conferenza stampa

Suburra 3

Suburra, il live blog della conferenza stampa della terza stagione in arrivo dal 30 ottobre su Netflix.

La terza e ultima stagione di Suburra, dopo rinvii causati dalla pandemia, debutterà su Netflix venerdì 30 ottobre. Spadino e Aureliano saluteranno il pubblico grazie a questa stagione finale composta da soli 6 episodi, disponibili tutti insieme da venerdì (qui il trailer), in tutti i Paesi in cui il servizio è disponibile.

La regia di questa terza stagione è affidata a Arnaldo Catinari, lo story editing a Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini, e le sceneggiature sono di Ezio Abbate, Fabrizio Bettelli, Andrea Nobile, Camilla Buizza e Marco Sani. Suburra è prodotta da Cattleya Bartlebyfilm per Netflix. Oggi seguiremo in diretta la conferenza stampa di presentazione della terza stagione di Suburra:

Suburra 3, live blog della conferenza stampa

13:15 – Conferenza stampa conclusa.


13:08 – Per chiudere, cosa ha significato Suburra per loro e di cosa sentiranno la mancanza. Riccardo Tozzi: “per tutto il gruppo produttivo, ci si lega moltissimo ai personaggi: cosa direbbe Samurai? Spadino?. I personaggi ti mancano, questo è il legame forte, che tra l’altro è quel tipo di legame che instaura il pubblico“.

Ezio Abbate: “in questi giorni ho iniziato a elaborare il lutto… Mi rendo conto che Suburra è tante cose, ma fondamentalmente è stata una storia di formazione… questi anni per me sono stati un racconto di formazione… sia a livello personale che professionale”.

Fabrizio Bettelli: “il senso della sfida che c’è stata proposta, fare una serie italiana che possa avere una cittadinanza globale, non è una cosa che ti capita tutti i giorni. Essere riusciti a sostenere la sfida e portarla a termine egregiamente, credo sia un punto segnato in una storia professionale.”

Filippo Nigro (Cinaglia): “la parte globale vale anche per noi attori, non è una cosa automatica che ti capita spesso. I personaggi ci mancheranno, Amedeo Cinaglia mi ha offerto delle opportunità, anche se nella prima stagione in modo più mirato, poi è stato un crescendo e mi ha fatto divertire parecchio.


13:05 – Rosa Diletta Rossi su Alice: “Alice rappresenta un po’ gli spettatori, come una persona normale si comporta quando si trova in mezzo a questo tipo di criminalità… Come reagisce una persona se vede un personaggio sparare a qualcuno? Tutti reagiscono in modo ordinario, ma non lo è. L’evoluzione di Alice sta nelle scelte, nella prima stagione ha incitato il marito a fare di più, ma non sapeva le conseguenze che ne sarebbero derivata.”


12:53 – Francesco Acquaroli (Samurai) sulla cattiveria nel cinema e nelle serie: “il fascino del male ha sempre suscitato curiosità nel pubblico. Perchè anche se in piccole dosi un po’ di cattiveria ce l’abbiamo tutti, quindi vederla è un po’ piacevole anche se si fa fatica ad ammetterlo. Per me che lo interpreto è liberatorio, torno a casa che sono buonissimo“.


12:45 – Su eventuali spinoff, Abbate: “il mondo è talmente ricco che ci sono personaggi e punti di vista, che abbiamo raccolto negli anni, che darebbero la possibilità di spinoff. Il problema dello spinoff è quello di trovare un’identità forte autonoma”. Magari ci fossero queste opportunità.”

Bettelli: “un eventuale investimento su Nadia e Angelica, sarebbe una sfida forte… le tematiche di Suburra su una prospettiva femminile stuzzicano.


12:35 – Fabrizio Bettelli sui colpi di scena della terza stagione: “si gestiscono giocando al rialzo, giochi una carta e speri che possa sbancare, a volta è una scommessa che riesce a volte meno. Nel nostro caso giocare sul tavolo con tante carte è stato interessante, produttivo, e vincente“.

Ezio Abbate: “Prendere una decisione sulla vita o la morte di un personaggio non è una nostra idea… i personaggi prendono vita e suggeriscono il loro finale. In quel caso noi prendiamo atto, non è che uno si sveglia la mattina e pensa un colpo di scena a caso.


12:30 – Arrivano Riccardo Tozzi (Cattleya), Ezio Abbate (Sceneggiatore), Fabrizio Bettelli (Sceneggiatore) Francesco Acquaroli (Samurai) e Rosa Diletta Rossi (Alice).

La conferenza riprende dopo una breve pausa

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12:10 – Sulla chiusura dei teatri e dei cinema. Alessandro Borghi: “non vedevamo l’ora di lavorare senza sapere quando usciremo al cinema. Io i cinema li voglio aperti, ma capisco la situazione di emergenza, ma se qualcuno ha deciso. Io faccio l’attore e vorrei il cinema aperto ma in questo momento ci sono altre persone che hanno bisogno delle attenzione del governo, anche la cultura e lo spettacolo sicuramente, dobbiamo lottare per tutti, non solo per le nostre cose. Io ho delle cose in programma, ed è bruttissima la sensazione di andare a fare qualcosa senza sapere per chi la stai facendo. E’ come se stai costruendo un castello di sabbia e poi arriva l’alta marea.” Giacomo Ferrara: “sono d’accordo, amareggiato per i numeri, ma il momento è quello che è e dobbiamo farne i conti tutti purtroppo. Speriamo se ne esca il prima possibile.

11:59Federica Sabatini su Angelica e Nadia: “sono due personaggi che sono partiti agli antipodi ma poi si faranno valere.

11:54 – Sul rapporto tra Aureliano e Spadino: Ferrara: “mi ricordo la prima volta che ho conosciuto Alessandro, durante il provino per il film e c’è stata subito un’alchimia.” Alessandro Borghi: “Penso ci sia un grande merito dal punto di vista editoriale, sulla questione dell’omosessualità di Spadino, e non ne sapevamo il risultato, era un atto di coraggio perchè non era mai stato fatto, e bisogna ringraziare Gina. Spadino e Aureliano diventano dipendenti nella terza stagione.


11:48 – Sulle differenze tra la serie e il romanzo, Gina Gardini: “dal momento in cui Netflix ci ha chiamato per l’adattamento, l’idea era quella di spostarsi a 180 gradi dall’anima del film. Anche perchè il film è stato sviluppato in una maniera molto precisa, gli eventi erano in primo piano e i personaggi erano al servizio di questa cadenza molto cupa. Qui abbiamo ribaltato, i personaggi che raccontavano e portavano avanti gli eventi… Abbiamo mantenuto il grande tema, e avevamo già previsto un arco di tre stagioni.


11:45 – Arnaldo Catinari (il regista): “mi sto rendendo conto dell’amore che tutti noi abbiamo messo in questo progetto. Il frullatore emotivo c’è, che mi ha portato a dire queste cose adesso… questo mio esordio alla regia, ho avuto vicino come compagna anche Gina [Gardini, produttrice per Cattleya], che è stata la showrunner e la vera anima della serie.

11:41 – Carlotta Antonelli (Angelica): “è stato bellissimo iniziare con un personaggio che non è entrato a gamba tesa.. ed è stato interessante scoprire una cultura che non conoscevo. Ho iniziato questo percorso essendo la moglie di Spadino e l’ho concluso essendo Angelica.

11:39 – Alessandro Borghi su cosa gli ha lasciato questa esperienza: “Si porta via tutto quello che si può toccare, i costumi, le macchine di scena, però ti lascia i legami, la cosa più interessante di questo lavoro, che hanno forgiato la mia vita personale e privata.


La Trama

Dopo il tragico suicidio di Lele, incapace di convivere con il senso di colpa generato dai crimini commessi, e l’inaspettato risveglio dal coma di Manfredi, capo del clan Anacleti, gli equilibri di potere tra tutti i personaggi sono di nuovo messi in discussione. La terza stagione si sposta tra le strade e i vicoli di Roma e provincia per raccontare ancora più da vicino il mondo del Crimine. Chi vincerà la battaglia all’ultimo sangue per ottenere il potere sulla città?

Non ricordate cosa è successo nelle prime due stagioni perchè è passato troppo tempo? Samurai può aiutarvi:

Il Cast

Tornano tutti i protagonisti (o meglio quasi tutti) Aureliano (Alessandro Borghi), Spadino (Giacomo Ferrara), Amedeo Cinaglia (Filippo Nigro), Samurai (Francesco Acquaroli); Adamo Dionisi (Manfredi Anacleti), Sara Monaschi (Claudia Gerini), Adelaide Anacleti (Paola Sotgiu); Angelica (Carlotta Antonelli), Nadia (Federica Sabatini), Alice Cinaglia (Rosa Diletta Rossi), Cardinale Fiorenzo Nascari (Alberto Cracco) e Adriano (Jacopo Venturiero).