Il nuovo padrone di The CW punta agli over: “l’età media del pubblico CW è 58 anni” e la rete ironizza

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The CW passa a Nextstar il duo Warner/Paramount finisce in minoranza. Cambia la strategia della rete, a rischio tutte le serie

Dopo lunghe trattative adesso è certo: la società Nextstar acquista il 75% di The CW, il restante 25% resterà diviso tra Warner Bros e Paramount che continueranno a produrre serie tv per la rete. Ma in futuro la rete cambierà completamente volto almeno secondo quanto ha dichiarato il CEO di Nexstar Perry Sook.

Il CFO Lee Ann Gilha ha spiegato che l’obiettivo è rendere CW capace di generare profitti entro il 2025investiremo in tre anni qualcosa di inferiore di qualche milione per sviluppare il nostro piano“. Nexstar è una società che attualmente gestisce diverse reti che in giro per gli USA diffondono il segnale di The CW. Mark Pedowitz che ha guidato il canale negli ultimi anni resterà presidente ma l’obiettivo è quello di trasformare The CW in un canale autonomo e sostenibile piuttosto che in una vetrina per lo streaming come era diventato dopo gli accordi con Netflix e ultimamente per HBO Max/Paramount+.

La nuova strategia The CW

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Nexstar vuole che il canale possa generare profitti in 3 anni. Questo vuol dire cercare di cambiare l’impostazione della rete. Naturalmente gli effetti della nuova strategia non si vedranno prima della stagione 2023-24. Tra l’altro per la prossima stagione Warner Bros e Paramount continueranno a produrre per CW, per il futuro Nexstar deciderà se estendere il rapporto o meno.

Dopo le cancellazioni degli ultimi mesi con la chiusura di Legends of Tomorrow, The Flash, Batwoman, Riverdale il futuro della serialità su The CW è a forte rischio. Tom Carter COO di Nexstar ha spiegato come il loro approccio sarà diverso da tutti gli altri perchè non hanno come obiettivo quello di realizzare prodotti che possano funzionare anche in streaming.

The CW e l’età media di 58 anni: l’ironia social

Secondo Carter l’età media del pubblico di The CW è 58 anni e questo, sempre secondo Carter, spiega perchè ha ascolti così bassi visto che produce serie tv pensate per un pubblico dai 18 ai 30 anni che però vede quelle serie tv in streaming. Se l’idea che sia inutile proporre serie tv per i 18-30 anni che le vedono in streaming e a quel punto è più utile che vengano prodotte in streaming, risulta assurdo immaginare l’età media di 58 anni.

Soprattutto perchè non ha specificato “età media potenziale” ma ha parlato di età media degli spettatori. Sono cinquantenni che guardano Flash o Riverdale? e a quel punto se la programmazione cambia perchè dovrebbero continuare a guardare la rete? Nexstar punta a una programmazione low cost con molti più programmi unscripted quindi show e reality, senza però perdere le serie tv che saranno però rivolte a un pubblico over magari anche con acquisizioni di qualità.

Naturalmente la rete si è scatenata dopo le dichiarazioni di Tom Carter, tra meme e tweet con riferimenti al target over 58, raccolte in un divertente articolo da deadline.

Quale sarà il futuro di The CW? Serie tv come Walker e Walker: Independence sembrano l’ossatura della nuova strategia. Anche All American e il suo spinoff potrebbero essere adatti a una programmazione più generalista. Difficile immaginare un futuro per Stargirl o per Gotham Knights che deve ancora debuttare. Ma sicuramente a oggi ogni ipotesi è frutto di pura speculazione.

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Riccardo Cristilli
Riccardo Cristilli
Per andare da A a B passereste prima per C? Se si perchè? e D? Non rischia di offendersi se non gli facciamo nemmeno un saluto? Ma soprattutto, che razza di bio è questa? Siete sicuri di volere una biografia? Mi trovate su Fb/tw/G+/pinterest/instagram/linkedIn come Riccardo Cristilli, il modo più semplice per farvi i fa....ehm conoscermi meglio. Per comunicati, eventi, news sulle serie tv scrivete a riccardo.cristilli@gmail.com o info@dituttounpop.it