Recensione The Marvelous Mrs. Maisel 3: la rivoluzione di Midge non lascia scampo

The Marvelous Mrs Maisel

The Marvelous Mrs. Maisel – La Fantastica signora Maisel: recensione della terza stagione su Amazon Prime Video

La fantastica signora Maisel è tornata!

Su Amazon Prime Video da venerdì 6 dicembre è arrivata la terza stagione di The Marvelous Mrs. Maisel con otto nuovi episodi a un anno di distanza dalla precedente stagione. La serie creata da Amy Sherman-Palladino e Daniel Palladino torna a raccontare le avventure dell’ormai ex aspirante comica interpretata da Rachel Brosnhan. Intorno a lei ruotano vari personaggi che la aiutano, la ostacolano, la affiancano in ogni momento.

La stagione è arricchita da guest star come Sterling K. Brown, capace di reggere la scena in ogni situazione e di passare dal comico al drammatico alla velocità della luce, e Lisa Weil ex Una Mamma per Amica riportata alla corte dei Palladino a furor di popolo (e adesso non resta che aspettare Lauren Graham).

The Marvelous Mrs. Maisel 3 – I commenti

Rituffiamoci nei colorati, variegati anni ’60 di The Marvelous Mrs. Maisel dipinti dai coniugi Palladino. La terza stagione non tradisce le attese e ci regala 8 ore imperdibili, tra vestiti alla moda, colori sgargianti e un racconto da favola. In fondo Mrs. Maisel è una grande favola, ambientata in un mondo para-reale, in cui non bisogna prendersi troppo sul serio e cercare realtà e coerenza in ogni situazione. Solo così, come in un musical del passato, è possibile accettare tutti i risvolti della trama anche i più improbabili. In una serie tv perfetta, che ci ricorda, ancora una volta, la forza della serialità episodica che ha bisogno del suo tempo per far crescere e maturare i personaggi, qualche problemino inizia a sentirsi.

Il consiglio che mi sento di dare ai coniugi Palladino è sicuramente quello di non smettere con i dialoghi serrati, rapidi, travolgenti che prendono a sberle lo spettatore a colpi di parole. Ma, al tempo stesso, di provare a far crescere ulteriormente Midge, evitando di cadere in uno schema ripetitivo; di provare a dare una vita autonoma “extra Midge” agli altri personaggi, fin troppo satelliti della stella brillante; di provare a smussare la formula a “sketch” in sequenza mixata con intermezzo musicale. Piccoli aggiustamenti per durare nel tempo. Voto 8.5 Riccardo Cristilli


Se la seconda stagione di The Marvelous Mrs. Maisel ha visto i personaggi iniziare un processo di evoluzione, reagendo agli eventi accaduti nella prima, la terza è la stagione in cui questo processo di evoluzione si completa. E’ come una stagione di passaggio necessaria per completare questa metamorfosi dei personaggi, che è servita a proiettarli verso una nuova vita. Midge Maisel ormai tiene in pugno il suo pubblico, sia quello dei locali che noi, il pubblico a casa: è travolgente, felice e quasi realizzata anche se insieme a Susie combattono ancora per guadagnare il più possibile.

La stagione nel complesso mantiene gli altissimi livelli delle prime due, forse si affida un po’ troppo alle scenette esagerate da commedia teatrale, ma allo stesso tempo queste scenette sono quello che rendono The Marvelous Mrs. Maisel una delle migliori serie, se non LA migliore serie, in circolazione. La capacità di Amy Sherman-Palladino di usare ogni singolo dialogo, ogni singola frase, per sottolineare e prendere in giro le strambe differenze culturali (dall’orario nel formato 24 ore che tanto gli americani non comprendono, alla straordinaria rappresentazione della cerimonia ebraica del Brit Milah… giusto per citarne qualcuna) è disarmante, travolgente e semplicemente “marvelous“.

Finita la stagione, adesso si affaccia una leggera preoccupazione: il processo di evoluzione si è completato, e adesso ci aspettiamo che Midge esplori una nuova vita, che ci porti in nuovi territori, che si allontani un po’ dalla famiglia (sì, di più) e dalle fantastiche scenette di cui sono protagonisti, per portare la serie e lo spettatore in nuovi territori. Se fossi in Amy Sherman-Palladino, lo userei come buon proposito per il 2020, in fin dei conti le storie dei vari personaggi stanno diventando parallele tra loro, e poi si sta raccontando il processo di emancipazione di una donna negli anni sessanta, una storia complicatissima, ma che si presta perfettamente all’esplorazione di nuovi orizzonti. Voto 8.5 – Davide Allegra


La Trama della terza stagione

Ormai pronta a far decollare la sua carriera, Miriam Maisel si prepara per la tournè in cui sarà il numero di apertura del cantante Shy Baldwin. Questo la porterà lontano da casa, in giro per alberghi, alle prese con le necessità di organizzare la vita dei figli, il rapporto con Joel e quello con i genitori. Tutto cambia. Joel si decide ad aprire un locale, ma finisce per farlo a Chinatown. Abe e Rose trovano una nuova vocazione ma la loro vita sarà stravolta (letteralmente).

Il Cast

  • Rachel Brosnahan (Miriam “Midge” Maisel);
  • Alex Borstein (Susie Myerson);
  • Michael Zegen (Joel Maisel);
  • Marin Hinkle (Rose Weissman);
  • Tony Shalhoub (Abraham “Abe” Weissman)
  • Kevin Pollak (Moishe Maisel)
  • Jane Lynch (Sophie Lennon)
  • Guest Star: Sterling K. Brown e Lisa Weil