The Third Day su Sky la miniserie con Jude Law che ci trasporta in un inquietante microcosmo

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The Third Day su Sky e in streaming su Now Tv la miniserie con Jude Law da lunedì 19 ottobre

Arriva su Sky Atlantic in Italia, in streaming su Now Tv la miniserie in 6 episodi The Third Day, nuovo tassello del sodalizio tra Sky e HBO che ha già portato Caterina La Grande, We Are Who We Are, Chernobyl. Protagonista del primo ciclo di episodi è Jude Law mentre nel secondo l’attenzione si concentra sul personaggio interpretato da Naomi Harris.

L’appuntamento su Sky e Now Tv è dal 19 ottobre con due episodi a settimana (per 3 settimane quindi) disponibili on demand e su Sky Go per gli abbonati con il servizio attivo.

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La trama

The Third Day è una miniserie composta da 6 episodi, suddivisi in due capitoli interconnessi tra loro. La prima è “Summer“, con Jude Law protagonista, nei panni di Sam che dopo aver salvato per caso una ragazza si ritrova sulla Osea Island. L’uomo si ritroverà in verrà sopraffatto dalle usanze e dai rituali dell’isola e si troverà costretto ad affrontare un trauma nascosto nel suo passato. Tuttavia, il confine che separa la realtà dalla fantasia si farà sempre più sfocato e Sam intraprenderà una ricerca che lo metterà in serio contrasto con gli isolani. Nella seconda parte, “Winter” conosciamo Helen (Naomi Harris), una outsider che arriverà nell’isola alla ricerca con le sue due figlie per una breve vacanza. Mentre i confini tra fantasia e realtà sono sempre più distorti, Helen e la sua famiglia verranno intrappolate dalle misteriose forze dell’isola.

Tra le due parti c’è Autumn uno spettacolo teatrale che riproduce il rito di passaggio dall’adolescenza alla vita adulta nelle festività di Esus and the Sea, disponibile solo on line, su Sky Arte Uk e su Facebook sulle pagine Facebook dei canali. La prima parte Summer è scritta da Dennis Kelly (Utopia) e diretta da Marc Munden, nella seconda a Dennis Kelly si affiancano Kit de Waal, Dean O’Loughlin.

Recensione The Third Day, i nostri commenti

La forza più grande della sinergia tra Sky e HBO è la capacità di innovare, di sperimentare potendo contare su due punti fermi: la qualità del prodotto e la possibilità di contare su attori di alto livello. Grazie a questa convergenza di intenti noi spettatori possiamo godere di prodotti interessanti, che mettono alla prova la nostra attenzione e il nostro cervello. Un modo per uscire dall’appiattimento generalizzato di formule stantie che stanno abbassando il livello della serialità internazionale.

Fatta questa premessa, The Third Day è un prodotto giustamente pretenzioso, complesso, studiato in ogni dettaglio con una fotografia che nella prima parte suggerisce l’idea di un sogno ad occhi aperti, come è l’estate con i suoi colori forti, e nella seconda ci riporta nella durezza del freddo inverno. Il microcosmo di Osea Island è il nostro mondo, diviso tra credenze, superstizioni, tra credenti e agnostici, in cui il conforto delle tradizioni è un balsamo per le ferite della quotidianità, almeno per chi voglia crederci. In un’isola in cui niente è come sembra, è impossibile capire quale sia la realtà e lasciarsi travolgere dalla spiritualità è probabilmente la scelta più semplice. Una miniserie che necessita impegno e dedizione per entrare dentro i suoi temi, ma dopo averti catturato, come un sequestratore inesperto, non sapendo bene cosa fare con te, ti lascia andare cercando, forse, la soluzione più semplice. Voto 7.5 Riccardo Cristilli

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The Third Day è una serie complessa, che richiede impegno, che all’inizio destabilizza perché non si comprende bene che cosa si sta vedendo, se nei nella realtà o in una fantasia o in una sorta di limbo, ma che una volta interiorizzata ti chiede di “credere” proprio come i personaggi della storia. Una miniserie complicata e impegnativa che, una volta che ci sei dentro col passare degli episodi, dimostra in realtà una struttura narrativa quasi lineare e anche circolare. Un mystery biblico dalle tinte horror, difficile definirlo e circoscriverlo a un genere. Una riflessione molto interessante sul concetto di religione, soprattutto oggi, una grande metafora della Fede e di Dio, qualunque esso sia. Jude Law e Emily Watson una conferma, Katherine Waterston (la Tina di Animali Fantastici) una sorpresa insieme a Paddy Considine (visto anche in The Outsider) che sarà Viserys Targaryen nello spin-off di Game of Thrones. Voto 8 Federico Vascotto

The Third Day rappresenta quel tipo di serialità che è difficile da trovare nell’era della peak tv, quella serialità che oggi si ritrova solo nella nicchia, dove è necessario stare seduti senza distrazioni, quella serialità non adatta alla visione frenetica fuori casa, quel tipo di serialità per cui bisogna essere pazienti per avere delle risposte, per capire cosa si sta guardando. Sono queste le qualità indiscusse di The Third Day, che non sente la necessità di raccontare la storia adattandosi al formato della maratona, ma la snocciola episodio dopo episodio, una serie che non deve subito dare delle risposte, ma si prende il tempo che gli serve. A questo si aggiunge un cast perfetto che da vita a personaggi folli e ambigui, ma allo stesso tempo normali. Non si può dire altro su questa serie senza entrare nel terreno dello spoiler, ma in fondo è già sufficiente per far capire che The Third Day è una serie da non perdere. Voto 8 – Davide Allegra.

Il Cast

Oltre a Jude Law e Naomi Harris nel cast troviamo Katherine Waterston (Animali fantastici e dove trovarli) nel ruolo di Jess, un’americana che ha studiato la religione del popolo di Osea e ha uno stretto rapporto con gli abitanti dell’isola; John Dagleish (Lark Rise to Candleford) nei panni di Larry, un abitante di Osea; Jessie Ross (The Frankenstein Chronicles) nel ruolo di Epona, una ragazza di Osea che Sam cerca di aiutare; Mark Lewis Jones (Gangs of London) che interpreta Jason, il padre di Epona; Paddy Considine (The Outsider) nei panni di Mr. Martin, il proprietario di un pub sull’isola; ed Emily Watson (Chernobyl) nel ruolo di sua moglie, Mrs. Martin.