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Vanina – Un Vicequestore a Catania su Canale 5, le anticipazioni del 17 aprile

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Vanina – Un Vicequestore a Catania è la nuova fiction di Canale 5 in partenza mercoledì 27 marzo con Giusy Buscemi e Giorgio Marchesi, scritta da Leonardo Marini e tratta dai romanzi di Cristina Cassar Scalia. Prodotta da Palomar (la casa di produzione di I Delitti del BarLume, Call My Agent e Studio Battaglia) è diretta da Davide Marengo. La prima stagione è composta da 4 puntate. 

Vanina la trama

La vita di Vanina è stata profondamente segnata dalla morte del padre, l’ispettore Giovanni Guarrasi, ucciso da un commando mafioso quando lei aveva solo quattordici anni. Da quel momento ha deciso di voler lottare contro la mafia. Ma dopo una brillante carriera nell’Antimafia di Palermo, qualcosa si rompe e Vanina decide di trasferirsi a Catania, entrando nella squadra mobile come capo della Omicidi.

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Alla Mobile di Catania, dove è diventata capo della Omicidi, ha trovato una nuova squadra con cui ha raggiunto rapidamente un ottimo affiatamento. Ma perché Vanina ha deciso di cambiare vita? È la stessa domanda che le fa sua madre al telefono, lamentandosi della sua lunga assenza da Palermo. La verità è che, dietro alla sua energia travolgente, si nasconde un passato doloroso da cui cerca di scappare, legato alla morte del padre e alla fine della relazione con Paolo Malfitano, magistrato operativo nell’antimafia, con il quale ha combattuto tante battaglie. Quando l’uomo entra nel mirino di Cosa Nostra, la paura di rivivere i traumi del passato prende il sopravvento su Vanina.

Senonché, ben presto Paolo si riaffaccia nella vita di Vanina, portando con sé un nuovo mistero, un conto che Vanina deve ancora regolare col suo passato e dal quale non potrà davvero scappare.

Il cast e i personaggi

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Giusy Buscemi è Vanina, Giorgio Marchesi è Paolo Malfitano, ex di Vavina, magistrato antimafia finito nel mirino dei criminali. Corrado Fortuna è il dottor Manfredi Monterreale.

Tra i personaggi che trova a Catania c’è il “Grande Capo” Tito Macchia (Orlando Cinque), l’ispettore capo Carmelo Spanò (Claudio Castrogiovanni), suo braccio destro, l’efficientissima e nordica ispettrice Marta Bonazzoli (Paola Giannini), l’impacciato e goffo sovrintendente Mimmo Nunnari (Giulio Della Monica), il giovane e aitante, ma apparentemente poco sveglio, agente Salvatore Lo Faro (Danilo Arena).

Ha ritrovato la spumeggiante avvocata “Giuli” De Rosa (Dajana Roncione), con cui aveva diviso gli anni del liceo, e ha stretto amicizia con il medico legale Adriano Calì (Alessandro Lui). Insomma, a Catania Vanina ha scoperto la possibilità di una nuova vita e di una probabile fuga dai propri fantasmi del passato.

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La quarta puntata – La salita dei saponari

Un uomo è stato ucciso nel parcheggio dell’aeroporto di Catania. Si tratta del sessantenne Esteban Torres, cubano, con doppia cittadinanza americana e italiana, residente in Svizzera. Già dalle prime ricerche la vittima risulta un personaggio insolito e sospetto: ricchissimo, ma impossibile definire quale sia il suo vero lavoro, sotto la vaga etichetta “import export”. Perfino la moglie Evelyn, che viene subito dalla Svizzera, non nega che il defunto marito potesse essere implicato in traffici illegali.

In breve, Vanina scopre che Esteban Torres era un uomo di punta della mafia americana e un cardine dei rapporti fra clan americani e clan siciliani. Ma soprattutto presto spunta fuori un nuovo cadavere: una donna, Roberta Geraci, è stata brutalmente assassinata, ed emerge subito che questo delitto è legato a quello di Torres. Vanina dovrà affrontare un’indagine davvero sorprendente, che spazierà dalla lontana realtà di un intrigo internazionale alla dimensione più profonda e arcaica della sua Sicilia.

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La terza puntata – La logica della Lampara

Alla Omicidi giunge un’agitata telefonata anonima: una ragazza è stata uccisa in un villino, chiusa in una valigia e buttata in mare. Vanina fiuta subito che non si tratta di uno dei soliti scherzi telefonici, ma di una cosa seria, e la sua intuizione è confermata dalla chiamata di Manfredi, che quella notte ha visto due uomini gettare dalla scogliera una valigia grossa e pesante. La valigia è ancora sugli scogli, ma dentro vi trovano solo un cellulare e una grossa macchia di sangue.

Nel villino indicato nella telefonata anonima come luogo dell’omicidio, Vanina trova tracce di
colluttazione e altre macchie di sangue. Quella casa è affittata a una certa Lorenza Iannino, che al momento però risulta irreperibile. Lorenza è (o era) una giovane avvocata che lavora per lo studio del celebre e potente avvocato Ussaro. Vanina, anche se non è stato trovato alcun cadavere, è determinata a scoprire la verità, e per farlo dovrà fronteggiare il potere del pericoloso Elvio Ussaro.

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La seconda puntata – Sabbia nera

A Sciara, in una villa disabitata da decenni, Alfio, nipote e futuro erede dell’anziana e ricchissima Teresa Burrano, trova il cadavere mummificato di una donna chiuso dentro la cabina di un montavivande. Vanina non è in grado di risalire all’identità della donna, ma ben presto scopre che in quella casa, cinquant’anni prima, era morto assassinato Gaetano Burrano, marito di Teresa.

Un delitto che all’epoca fu risolto fin troppo frettolosamente. Vanina fiuta subito che si tratta tutt’altro che di una coincidenza, ma, soprattutto, malgrado il capo della Mobile Tito Macchia cerchi di dissuaderla, è determinata a risolvere quel delitto avvenuto decenni fa, perché vuole dare giustizia a quella povera donna assassinata in modo orribile, della quale nessuno aveva mai neppure denunciato la scomparsa. E con le sue indagini scoprirà un terribile passato che era rimasto sepolto per tanti anni insieme a quel cadavere, un passato che tornerà più vivo che mai e provocherà ancora morte e dolore.

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La prima puntata – Il re del gelato

Al Re del gelato, la più rinomata gelateria di Catania, avviene uno strano “tentato avvelenamento”: qualcuno ha contaminato il gelato con delle pillole e i malcapitati sono stati portati in ospedale. Per fortuna le pillole risultano essere innocue, ma Vanina intuisce che non è stata una semplice babbiata: dietro deve esserci qualcosa. E, infatti, il giorno successivo “Il re del gelato” Agostino Lomonaco viene trovato morto all’interno del suo ufficio, è stato assassinato. Vanina si trova di fronte a un caso tutt’altro che facile, ma soprattutto dovrà risolvere un enigma nell’enigma, ovvero la strana e incomprensibile personalità della vittima: un uomo assai chiuso e profondamente solo, diffidente con tutti fino alla paranoia, un uomo forse a suo modo capace di amare, ma incapace di creare legami sereni e reciproci con gli altri. Un uomo di cui chiunque poteva diventare nemico fino a desiderare di ucciderlo, perfino sua figlia, Corinna.

Anche la vita privata, però, è un bel rompicapo: l’incontro con Manfredi le offre la prospettiva di un nuovo inizio, ma il cuore di Vanina ha già amato troppo e ora cerca ristoro lontano da Paolo, il grande amore che prova a lasciarsi alle spalle. Cosa farà Vanina quando lui arriverà a Catania per provare a riconquistarla?

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