And Just Like That…e dopo quella scena Peloton risponde con una pubblicità

and just like that chris noth
Foto dal trailer
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And Just Like That, il revival di Sex and the City fa crollare le azioni di Peloton, poi arriva la pubblicità

Attenzione l’articolo contiene Spoiler su quanto successo nei primi episodi di And Just Like That, sequel di Sex and the City rilasciato da HBO Max e da Sky e NOW in Italia, trasmesso sempre in versione originale ieri sera sabato 11 dicembre su Sky Serie (sabato 18 inizia in versione doppiata, qui tutti i dettagli). Pur non essendo un qualcosa di inedito in Italia pensiamo sia doveroso fare questa avvertenza.

Per chi è comunque interessato, anticipiamo che a causa di quanto succede nel primo episodio sono crollate le azioni della società Peloton che produce cyclette iper-tecnologiche, non ancora commercializzate in Europa (se non in Germania e Regno Unito).

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Aggiornamento 13 dicembre: Peloton ha rilasciato una pubblicità con protagonista Chris Noth che fa riferimento a quanto accaduto nella serie. “Facciamo un’altra corsa? La vita è troppo breve per non farlo” dice nella serie con la voce fuori campo che aggiunge “And Just Like That al mondo è stato ricordato come pedalare regolarmente stimola e migliora il proprio cuore“. Insomma complimenti a Peloton per la rapida risposta.

La cyclette da incubo

Se state continuando nella lettura ormai è a vostro rischio e pericolo. Il primo episodio di And Just Like That, oltre a spiegare l’assenza di Samantha (qui) ha una scena che ha sconvolto i fan della serie tv. Infatti l’amato Mr Big interpretato da Chris Noth muore facendo la cyclette, proprio una Peloton. 

La scelta ha fatto molto discutere tra i fan, ma non siamo qui per commentare o giudicare la vicenda, quanto per raccontare come una serie tv così popolare possa avere delle conseguenze reali importanti. Nella scena Mr. Big muore dopo aver seguito una lezione on line di 45 minuti con un istruttore della Peloton (interpretato proprio da un vero istruttore). La puntata è stata rilasciata giovedì e immediatamente in borsa Peloton perde l’11%, il giorno dopo un altro -5%.

And Just Like that….come se ne esce?

Consapevoli di quanto la scena potesse danneggiare la società, gli sceneggiatori della serie nella seconda puntata mettono le mani avanti sottolineando lo stato di salute del protagonista. In alcuni scambi di battute i protagonisti dicono come Mr. Big fosse cardiopatico e avesse ricevuto il via libera del medico per fare cyclette, inoltre si sottolinea il suo stile di vita poco salutista tra fumo e alcol. Insomma poteva morire anche non in sella alla cylcette ma facendo delle scale.

Certo Michael Patrick King poteva scegliere di non far morire direttamente ai piedi della cyclette Peloton il personaggio, così da evitare gli immediati riferimenti social “Peloton ha ucciso Mr. Big”. La società ha voluto spiegare attraverso Buzzfeed, come riporta vanity fair, che sapevano HBO si fosse procurata una cyclette Peloton ma non sapevano quando sarebbe stata usata, che Jess King sarebbe stato l’istruttore e soprattutto che qualcuno sarebbe morto pedalando.

Naturalmente per evitare gli spoiler HBO non ha diffuso dettagli sulla scena. Ma Peloton ha deciso in ogni caso di diffondere la nota di una cardiologa che ha ribadito come è lo stile di vita di Mr. Big ad averne causato la morte e non la cyclette anzi che l’esercizio fisico lo ha aiutato a ritardare un evento fatale come quello accaduto.

Bloomberg sottolinea però come la società fosse già in difficoltà avendo già perso il 73% quest’anno in concomitanza con la fine del lockdown e le riaperture negli USA. Peloton infatti ha avuto una forte ascesa durante il lockdown perchè offriva piani di allenamento già inclusi nella cyclette oltre che la possibilità di seguire corsi on line. Ma con le riaperture delle palestre era inevitabile un calo di interesse. Come riporta Vanity Fair secondo un analista della BMO Capital Markets non sono tanto le vendite colpite dal fatto, quanto la capacità di controllare la narrazione del prodotto da parte della società.

Tutto questo per ricordare l’importanza del product placement in film e serie tv sia quello voluto che quello non voluto.

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