Il diario segreto di Noel, il film romantico natalizio che ce l’ha fatta – La recensione

Il diario segreto di Noel

I film romantici natalizi sono pressoché tutti uguali, giusto? Sbagliato. In qualche maniera misteriosa che sfugge anche a me, Il diario segreto di Noel è il film romantico natalizio che ce l’ha fatta. Vi spiego perché (più o meno), ma andiamo con ordine. La pellicola è diretta da Charles Shyer e prodotta da Margret H. Huddleston, Stephanie Slack and Ridoyanul Hoq.

Gli sceneggiatori sono Rebecca Connor, David Golden, Charles Shyer e Richard Paul Evans. La storia è tratta proprio dal romanzo di Evans intitolato The Noel diary. É disponibile su Netflix a partire dal 24 novembre 2022, e, perlomeno per quanto riguarda il genere film romantico natalizio, che è estremamente specifico ma anche estremamente abusato, Il diario segreto di Noel si merita un posto nella Top Ten di Netflix. E questo è quanto.

Il diario segreto di Noel, una faccenda di traumi familiari – La trama

Jake Turner è uno scrittore famoso ma schivo. La sua serie di best seller ambientati nel passato, in Francia, pieni di amori proibiti e storie torbide di spie gli hanno fatto guadagnare un certo seguito e una folla nutrita di ammiratrici di sesso femminile. Jack stesso, proprio brutto, non è. Sembra però non rendersene conto. Tutto quello che vuole, da questo Natale che sta arrivando, è stare da solo con la sua cagnolino Ava in questa casa pazzesca ma tragicamente impersonale. Capiamo molto presto che Jake è uno che rifugge la vita, che si trincera dietro la sua reputazione e vuole starsene tranquillo. Una telefonata interrompe la sua tranquillità. La madre, che non vedeva da anni, è morta. Torna nella casa materna, e lì fa un incontro inaspettato.

Rachel è una ragazza alla ricerca di certezze. Giovane e ambiziosa, è decisa a trovare la sua madre biologica e a sposare il suo fidanzato storico. Odia l’insicurezza, preferisce una certezza mediocre al rischio che potrebbe portare alla felicità. La sua ricerca la porta (zan zan) proprio nella casa che fu della madre di Jake. Cosa succederà? Lo abbiamo capito tutti, ma vale comunque la visione.

Questione di chimica? La recensione

Voglio mettere le mani avanti. I film romantici natalizi non sono la mia cosa preferita sulla faccia della terra. In generale. Quando mi sono approcciata a Il diario segreto di Noel, l’ho fatto con una certa mestizia. Mi aspettavo una cosa come Falling for Christmas, forse. O un approccio drammatico alla Oltre l’universo (che non è natalizio, però è inutilmente drammatico e sciropposo). E invece ho scoperto un film gradevole ed emozionante, facile da guardare e decentemente recitato. Ora, non vi so dire cosa ha fatto la sostanziale e fondamentale differenza. Sarà che tra gli attori c’è effettivamente chimica? Che la storia non scava in maniera patetizzante nelle questioni familiari dei personaggi pur mettendole al centro? Non lo so, so solo che se siete alla ricerca di un film natalizio che vi farà sorridere in maniera beota allo schermo del vostro computer, Il diario segreto di Noel è un ottimo candidato all’impresa. Poi mi fate sapere.

Un’altra cosa che ho trovato positiva è che i due protagonisti, pur venendo da famiglie molto diverse e pur avendo un approccio alla vita opposto (e connettendo in maniera inverosimilmente veloce, ma è anche vero che quando senti qualcosa la senti e basta ancora prima di prenderne coscienza) si avvicinano l’uno all’altra in maniera organica, e non cambiano le loro esistenze da un giorno all’altro. Oppongono resistenza, com’è umano fare. Lentamente sbocciano l’uno davanti all’altra, e lo star vivendo insieme un’esperienza di grande scoperta familiare li porta a sentirsi vicini. É pieno di cliché? Certo. É un sacco prevedibile? Anche. Eppure funziona. Voto: 7.5

Il trailer

Il cast

Justin Hartley (che i miei colleghi millennial ricorderanno come Green Arrow in Smallville) interpreta il difficile protagonista, Jake Turner. Barrett Doss è la sua controparte femminile, Rachel. Loro due sostengono la baracca, e il film gli gira completamente intorno. Nel cast anche Bonnie Bedelia, Essence Atkins e James Remar.

Priscilla Lucifora
Priscilla Lucifora
Siciliana a Milano. Classe 1994. Formazione umanistica e una grande fascinazione per moda, cultura pop e costume. Il mio film preferito è Matrix. Grande fan di tutto ciò che è contemporaneo.