Il Re la serie tv su Sky va oltre il prison drama per scavare nella profondità dell’anima – La recensione

Il Re
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Il Re: la recensione della serie tv su Sky e NOW da venerdì 18 marzo con Luca Zingaretti

Recensione Il Re – “Pronto? non sono più Montalbano!” giocando sull’iconica battuta della fiction del personaggio di Andrea Camilleri, Luca Zingaretti con Bruno Testori de Il Re sembra voler ribadire con forza di essersi lasciato alle spalle le coste assolate della Sicilia di Salvo. Come ha ribadito con forza durante la conferenza stampa di presentazione, non c’era alcun desiderio di far dimenticare Montalbano che è stata una bellissima parte della sua vita, ma con il passaggio a Sky uno stacco netto era necessario.

E Il Re rappresenta proprio questo stacco. Per allontanarsi il più possibile dal suo passato Luca Zingaretti ha proposto a Sky e The Apartment un personaggio complesso e ricco di sfumature, corrotto nel profondo da una professione che ha scavato solchi indelebili nella sua anima. Bruno Testori è un personaggio negativo, un protagonista che si fa odiare e va odiato. Ma al tempo stesso che si può provare a comprendere. Cosa è lecito nell’amministrazione della giustizia? qual è il limite morale che non siamo disposti a superare?

Il Re trama, cast e programmazione

Oltre il prison drama c’è di più

Il Re è stata presentata come il “primo prison drama” all’italiana. Ma come Christian usa il mondo del soprannaturale per raccontare un mondo di speranze e delusioni, Il Re usa il prison drama per parlare di gestione del potere in particolare in situazioni di crisi. Bruno Testori (Zingaretti) è il direttore del carcere San Michele di Trieste che gestisce come se fosse un proprio regno. Testori controlla tutto e amministra la giustizia oltre le aule di tribunale e oltre quelle leggi che spesso dimenticano il contesto.

Proprio il carcere, ricostruito tra una struttura abbandonata di Civitavecchia e il museo del carcere di Torino, è protagonista del racconto. Un luogo labirintico e oppressivo, che Testori e i suoi pretoriani cerca di proteggere dalle ingerenze esterne. Quando viene ucciso il capo delle guardie carcerarie e subito dopo il prigioniero adottato come leader da Testori, quel regno inizia a vacillare soprattutto per l’arrivo di un sostituto procuratore (Anna Bonaiuto) che ha votato la sua vita alla giustizia. Ma quella vera, non quella “da strada” imposta da Testori.

Tralasciando così la formula del prison drama, costruita sulle vicende dei prigionieri, Il Re dipana un racconto su 8 puntate che scava nelle personalità di chi vive e popola le celle e gli uffici amministrativi. Come affrontare un’esistenza in cui le giornate trascorrono senza un vero scopo? Cosa spinge uomini e donne a indossare la divisa e controllare un gruppo di criminali?

Il Re e la sua corte

Bruno Testori – Luca Zingaretti è l’anima e il corpo de Il Re. I personaggi che lo circondano esistono in sua funzione. Le guardie sono il suo braccio armato e operativo. L’ex moglie e la figlia sono il legame terreno con la propria anima umana, se ancora esiste. La procuratrice è la sua antagonista, capace di minare le sue granitiche mura.

Il Re è una serie matura, scritta per attori consapevoli del proprio mestiere, non per dilettanti allo sbaraglio. E sorprende ritrovare Barbora Bobulova che pur avendo un ruolo minore, offre una prova decisamente più convincente rispetto a Studio Battaglia in onda in queste settimane su Rai 1. Interessante notare come siano tre donne il contraltare ideale di Testori: la procuratrice interpretata da una veterana come Anna Bonaiuto, l’ex moglie (Bobulova) e l’agente che più mette in discussione i suoi metodi (Isabella Ragonese). Sono più gli uomini a subire il fascino della personalità forte di Testori, rispetto alle donne che spesso hanno un approccio alla vita completamente diverso.

Ancora una volta Sky conosce il proprio pubblico e propone una serie tv che difficilmente troveresti altrove in Italia e che non sfigura accanto a produzioni HBO e Showtime. Voto 9

É da vedere se…

Il Re è una serie tv da non perdere non tanto se avete visto Prison Break, quanto se amate una certa serialità di Sky come Gomorra, Christian ma anche prodotti di importazione come Your Honor, Billions in cui si esaltano le storture dell’animo. Per altri consigli e per trovare il vostro nuovo amore seriale, provate la funzione “Match” sull’App TV Tips: scaricate l’App qui e preparatevi a incontrare la vostra prossima crush!

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PANORAMICA RECENSIONE
Riccardo Cristilli
9
Il Re recensione della serie tv con Luca Zingaretti di Sky in partenza venerdì 18 marzo, il commento, il voto alla serie, dove vederlail-re-recensione-serie-tv-sky-luca-zingaretti-commento-voto-opinioni