Scene da Un matrimonio, recensione della miniserie da oggi su Sky e NOW

Scene da un matrimonio
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Recensione Scene da un Matrimonio la miniserie da oggi su Sky Atlantic e NOW

La vita di coppia è basata sul compromesso continuo tra le sue parti, la fusione di due individualità piuttosto che la sua somma. Superare l’individuo per diventare la coppia è l’obiettivo da portare avanti oltre l’amore, oltre l’attrazione. Questo precario equilibrio su cui si regge il rapporto a due è al centro di Scene da un Matrimonio, miniserie in 5 episodi che debutta lunedì 20 settembre su Sky Atlantic, in streaming su NOW, con un episodio a settimana, a una settimana dal rilascio su HBO, e dopo la presentazione al Festival del cinema di Venezia.

Definirla il remake della miniserie di Ingmar Bergman del 1973 è forse riduttivo. La miniserie riprende l’idea di osservare da vicino le dinamiche di una coppia, l’impianto teatrale della messa in scena ma naturalmente trasporta tutto in un contesto contemporaneo, con sensibilità e tematiche di oggi (qui la scheda con dettagli sulla trama e il cast).

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Una serie per attori

Scene da un Matrimonio 2021 è scritta e diretta da Hagai Levi, che già aveva approfondito i rapporti di coppia in The Affair, mentre a reggere (letteralmente) la serie sono Jessica Chastain e Oscar Isaac, che qui non fanno altro che confermare la loro bravura. La sintonia tra i due attori che si conoscono da anni anche nella vita vera, è fondamentale per una serie costruita soltanto su loro due. Le incursioni esterne sono ben poche e per lo più concentrate nel primo e nell’ultimo episodio, ma l’assenza di personaggi non comporta staticità. Mira e Jonathan i due protagonisti riempiono la scena con i loro movimenti studiati alla perfezione, con la cura maniacale dei dettagli, delle azioni e delle reazioni.

La miniserie non ha la pretesa di raccontare l’universalità della coppia. Ne rappresenta uno spaccato ben preciso al punto che potremmo quasi ribattezzarla Scene da un matrimonio borghese. La famiglia protagonista incarna quella classe medio alta americana contemporanea, borghese e profondamente liberal. Lui professore, scrittore, intellettuale. Lei ex aspirante attrice, oggi dirigente di un’importante società e per questo in grado di provvedere principalmente alle entrate familiari, consentendo al marito di pensare alla sua scrittura di libri, di saggi.

Scene da un matrimonio dal noi all’io

Li incontriamo mentre rispondono a delle domande sulla loro vita di coppia e fin da subito percepiamo il disagio e la difficoltà da parte di Mira di trovare il modo per non sembrare una cattiva madre, troppo attenta al lavoro e quella di Jonathan alla ricerca della parola giusta e politicamente corretta nella costruzione del rapporto di coppia. Evitando di entrare nello specifico degli eventi che animeranno le diverse puntate, sul finale del primo episodio possiamo cogliere il seme che li farà implodere, nascosto nei meandri dei non detti per non urtare la sensibilità dell’altro. L’equilibrio che regge il noi oltre l’io inizia a incrinarsi.

La dirompente scoperta dell’io di Mira che domina nelle puntate successive, tesa alla ricerca del bisogno personale a discapito di quello degli altri, si perde nell’istantaneità della messa in scena, colpendo allo stesso tempo Jonathan e lo spettatore. Manca un sostrato di fondo delle azioni dei protagonisti. Assistiamo costantemente a reazioni di cui capiamo la ragione sono nel percorso dialogico della coppia, ma spesso nemmeno in forma coerente e coesa rispetto a quello che vediamo.

Oltre le immagini

In ogni puntata ci vuole qualche minuto per riassestare le nostre conoscenze, definire i contorni dell’agire dei protagonisti e dare così un senso a quello che stiamo vedendo. Ma superato questo step è impossibile non lasciarsi ipnotizzare dalle loro voci, dai dialoghi naturali, dai gesti semplici ma altrove ignorati. Come se Scene da un matrimonio vivesse all’interno di quelle dinamiche spesso date per scontate. 

Lascerà sorpresi gli spettatori la scelta di introdurre ogni puntata con il backstage, con la preparazione degli attori sul set, circondati da tecnici con le mascherine mentre cercano la giusta concentrazione. Una rottura della scena che sembra un omaggio ai lavoratori dello spettacolo che si trovano a vivere tempi complicati per il loro mestiere.

Scene da un matrimonio è una serie complessa, complicata, difficile, che necessità dell’attenzione continua dello spettatore, una serie d’autore, perfetta per un Festival del Cinema come quello di Venezia. Una serie cittadina, metropolitana, nell’animo nelle esigenze che descrive, nei dialoghi che mette in scena.

Voto 8

Come vedere la miniserie?

Passiamo ora a un po’ di informazioni utili. La serie è su Sky Atlantic alle 21:15 il lunedì sera dal 20 settembre per 5 settimane, anche in streaming su NOW, in mobilità con Sky Go per gli abbonati. Le puntate sono disponibili on demand sempre settimanalmente.

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