Recensione Pam & Tommy su Disney+, una videocassetta per tornare agli anni ’90

pam tommy
Pam and Tommy
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Recensione Pam & Tommy su Disney+ la storia del videotape trafugato di Pamela Anderson e Tommy Lee

Bentornati anni ’90, viene voglia di iniziarla così la recensione di Pam & Tommy. Tra Cruel Summer, Yellowjackets e oggi Pam & Tommy dopo gli anni ’80 è arrivato il momento di raccontare storie, scandali e fatti degli anni ’90 (non a caso anche American Crime Story ha raccontato la vicenda Clinton-Lewinsky). Disponibile da oggi 2 febbraio con i suoi primi 3 episodi su Disney+ Pam & Tommy è ambientata nel cuore degli anni ’90 e racconta la vicenda del sex tape trafugato di Pamela Anderson e Tommy Lee.

Naturalmente la miniserie in 8 episodi arriva all’interno del brand Star che raccoglie i contenuti più adulti e basta inserire i parametri giusti per impedire di ritrovarsi con un pene parlante accanto Topolino (si c’è anche il pene di Tommy Lee parlante). I successivi 5 episodi saranno caricati settimanalmente ogni mercoledì in streaming. Per tutti i dettagli della miniserie c’è la nostra scheda.

Pam & Tommy oltre lo scandalo c’è di più

Pam & Tommy è una miniserie glorificata dalle magnifiche interpretazioni di Lily James, Sebastian Stan e Seth Rogen che vanno oltre l’imitazione, soprattutto per i primi due che interpretano Pamela Anderson e Tommy Lee, dando anima e profondità ai personaggi. Il vero spirito della serie tv si comprende soltanto nel complesso degli 8 episodi, che non sono una celebrazione, un’inchiesta, un atto d’accusa, ma rappresentano in modo plastico quanto la realtà sia spesso soggetto ideale di una fiction.

Realizzare una miniserie piuttosto che un film permette di espandere quello che sarebbe racchiuso in mezz’ora di girato in due episodi. La miniserie infatti non entra a bomba nel tema e a tratti i primi episodi sono spiazzanti. Incontriamo infatti Rand, l’operaio che deve sottostare alle angherie della star Tommy Lee che ogni giorno cambia idea sui lavori da svolgere. Subito dopo incontriamo Pamela e Tommy, vediamo la loro storia, il loro fugace matrimonio. Tutto questo è fondamentale per porre le basi della vicenda, comprendere l’amore della coppia e non vedere il sex tape come uno scandalo, capire le motivazioni del furto di Rand e la sua voglia di vendicarsi.

Il risvolto della medaglia è che tutti i meme già diffusi sui social, tutte le clip, il trailer portano il pubblico decisamente oltre i primi episodi e creando un effetto disturbante per chi si approccia alla miniserie. Ma questo è un problema più di comunicazione che di costruzione narrativa. Da questo secondo punto di vista tutto è costruito alla perfezione, nel pieno stile di una miniserie d’autore, con quel gusto vintage popolare. Chi è cresciuto in quegli anni non potrà non lasciarsi trasportare dalla colonna sonora, dalle immagini di Baywatch.

Gli anni ’90 quella terra di mezzo tra il passato e il futuro. In cui internet iniziava a prendere piede ma ancora sembrava un’utopia, in cui le star potevano ancora far danni senza temere di finire su qualche social nel giro di 20 secondi, ma in cui una videocassetta (che i più giovani riscopriranno con questa serie) poteva rovinare la vita.

Pamela Anderson la forza delle donne

Il sottotitolo di questo paragrafo è volutamente di una banalità disarmante, quei modi di dire che in realtà non dicono nulla. Ma Pam & Tommy, soprattutto nella seconda parte degli episodi, è la storia di Pamela Anderson, assurta a ruolo di donna oggetto negli anni ’90. Un ruolo che le è stato cucito addosso e che ha fatto sottovalutare l’impatto sulla persona Pamela dell’uscita del videotape.

La miniserie non fa nulla per nascondere tutto il sessismo, il maschilismo, sotteso alla causa intentata da Penthouse, alle battute che circolavano in tv, alla reazione delle persone al video. Tommy era l’eroe, Pamela non andava considerata, anzi doveva vergognarsi per quanto successo. Sono passati 27 anni eppure Pam & Tommy sembra raccontare un’epoca lontanissima. Ma solo oggi una storia di questo tipo poteva diventare materiale per una fiction, con il giusto distacco dagli eventi e con la capacità di trasformarla in una storia avvincente anche per chi non l’ha vissuta.

Pamela e Tommy vengono raccontati anche attraverso le loro fragilità, di chi insegue il successo ma rimane incastrato in un mondo che inizia a respingerlo. Come Pamela che non riesce a uscire dai costumi di Baywatch e Tommy la cui musica si scontra con i cambiamenti dei gusti degli anni ’90. E l’obiettivo è quello di umanizzarli e normalizzarli per evitare l’idea che in quanto star non abbiano una privacy da mantenere.

Una miniserie di personaggi

La forza di Pam & Tommy sono i personaggi. I primi episodi sono fin troppo preparatori della vicenda che esplode solamente dal terzo/quarto episodio con tutta la sua forza. E pur conoscendo la storia, la voglia di andare avanti nella visione deriva proprio dai suoi personaggi. Non solo Pam e Tommy ma anche Rand, il deux ex machina di tutta la vicenda, operaio scontento che dopo il furto di una cassaforte si ritrova tra le mani la cassetta incriminata.

Rand è un uomo semplice, bonario, ingenuo si fida degli altri ma finisce per essere travolto dagli eventi che lui stesso ha causato, quasi non rendendosi conto di quello che ha combinato. Rapportandolo a oggi, Rand potrebbe essere il troll che commenta sui social mandando messaggi d’odio, ma che si scusa una volta individuato perchè non pienamente consapevole di quello che sta facendo.

Pam & Tommy il voto

Il voto a Pam & Tommy non può che essere positivo, un 8 pieno perchè complessivamente è un buon prodotto di intrattenimento, che ci riporta indietro nel tempo, con una ricca colonna sonora che scandisce il ritmo della serie. Una miniserie che ha una sorta di funzione riabilitativa nei confronti di Pamela Anderson.

…è da vedere se

Pam & Tommy è da vedere se piacciono le miniserie che raccontano storie vere come Fosse/Verdon, American Crime Story giusto per citarne un paio. Per scoprire altre serie tv da vedere simili c’è l’app gratuita dei nostri partner TV Tips. Divertirvi a cercare il vostro nuovo amore seriale potete sfruttare la funzione “match” per trovare nuove serie: scarica l’app, il tuo prossimo amore seriale ti aspetta.

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PANORAMICA RECENSIONE
Riccardo Cristilli
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Per andare da A a B passereste prima per C? Se si perchè? e D? Non rischia di offendersi se non gli facciamo nemmeno un saluto? Ma soprattutto, che razza di bio è questa? Siete sicuri di volere una biografia? Mi trovate su Fb/tw/G+/pinterest/instagram/linkedIn come Riccardo Cristilli, il modo più semplice per farvi i fa....ehm conoscermi meglio. Per comunicati, eventi, news sulle serie tv scrivete a riccardo.cristilli@gmail.com o info@dituttounpop.it
Un buon prodotto di intrattenimento, che ci riporta indietro nel tempo, con una ricca colonna sonora che scandisce il ritmo della serie. Una miniserie che ha una sorta di funzione riabilitativa nei confronti di Pamela Anderson.recensione-pam-tommy-opinioni-voto-miniserie-disney-plus-pamela-andreson-tommy-lee-video